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Discussione: In pensione a 58 anni.

  1. #21
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    Mi chiedo che fine abbia fatto il famoso studio sulle categorie "lavori usuranti"...
    Bancario in pensione a 65 anni....e industria/artigianato diretti (lavoratori manuali) dopo 35 anni di versamenti indipendentemente dall'età.

    Ci si può discutere...ma il fine dovrebbe essere questo.

  2. #22
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    finalmente si inizia a ragionare.

  3. #23
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    Prodi quanti anni ha? Io direi che è tempo di mandarlo in pensione (sociale).

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da T34
    Mi chiedo che fine abbia fatto il famoso studio sulle categorie "lavori usuranti"...
    Bancario in pensione a 65 anni....e industria/artigianato diretti (lavoratori manuali) dopo 35 anni di versamenti indipendentemente dall'età.

    Ci si può discutere...ma il fine dovrebbe essere questo.
    La soluzione non può essere così semplice. Forse in passato poteva esserlo ma oggi no.
    Oggi le pensioni sono di tipo "Contributivo" e non più "Retributivo" quindi se si facesse come tu dici s'introdurrebbe un ulteriore elemento d'ingiustoizia sociale.
    Il lavoratore "Usurato" che va in pensione con i 35 anni percepirebbe intorno al 50 % dell'ultimo stipendio e farebbe la fame mentre il bancario percebirebbe il 60-65 % dell'ultimo stipendio e non se la passerebbe male.

    Vogliamo produrre un esercito di nuovi giovani poveri ???

    Non credo proprio (anche se certe stupide dichiarazioni demagogiche di certi ministri potrebbero farlo pensare).

    Occorre una riforma delle pensioni "Radicale" che ripensi completmente il sistema pensionistico per il futuro.
    Occorre cambiare il modo di pensare e smetterla di considerare come unico parametro l'età o gli anni di contributi

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    La soluzione non può essere così semplice. Forse in passato poteva esserlo ma oggi no.percebirebbe il 60-65 % dell'ultimo stipendio e non se la passerebbe male.
    Oggi le pensioni sono di tipo "Contributivo" e non più "Retributivo" quindi se si facesse come tu dici s'introdurrebbe un ulteriore elemento d'ingiustoizia sociale.
    Il lavoratore "Usurato" che va in pensione con i 35 anni percepirebbe intorno al 50 % dell'ultimo stipendio e farebbe la fame mentre il bancario
    Vogliamo produrre un esercito di nuovi giovani poveri ???

    Non credo proprio (anche se certe stupide dichiarazioni demagogiche di certi ministri potrebbero farlo pensare).

    Occorre una riforma delle pensioni "Radicale" che ripensi completmente il sistema pensionistico per il futuro.
    Occorre cambiare il modo di pensare e smetterla di considerare come unico parametro l'età o gli anni di contributi
    Basterebbe inserire un coefficiente di rivalutazione "usura" per esempio....butto li un numero.,25 per ogni anno lavorato come "usurato" e lasciando 1 per gli anni da non "usurato"...
    Se c'è la volontà di risolverlo il problema il metodo si trova, certo che se si vuole far cassa a tutti i costi, qualsiasi soluzione è iniqua.
    Pensioni complementari...come il sistema francese per esempio.

    Ma questi se la suonano e cantano da anni....senza aver prodotto ancora una riforma seria e che non penalizzi il futuro pensionato.
    Mi chiedo per esempio dello scempio dei ragazzi precari....che ne sarà fra 30 anni?
    Avranno maturato il necessario per godere di una pensione dignitosa?

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da T34
    Basterebbe inserire un coefficiente di rivalutazione "usura" per esempio....butto li un numero.,25 per ogni anno lavorato come "usurato" e lasciando 1 per gli anni da non "usurato"...
    Se c'è la volontà di risolverlo il problema il metodo si trova, certo che se si vuole far cassa a tutti i costi, qualsiasi soluzione è iniqua.
    Pensioni complementari...come il sistema francese per esempio.

    Ma questi se la suonano e cantano da anni....senza aver prodotto ancora una riforma seria e che non penalizzi il futuro pensionato.
    Mi chiedo per esempio dello scempio dei ragazzi precari....che ne sarà fra 30 anni?
    Avranno maturato il necessario per godere di una pensione dignitosa?
    Certo basterebbe, ma i conti salterebbero.
    Invece se si vuole coniugare equità sociale e conti pubblici occorre ripensare completamente il sistema alla luce delle mutate realtà.
    1) Il numero dei lavoratori impiegati in "Lavori Usuranti" è molto minore che in passato
    2) Il rapporto tra lavoratori in attività e pensionati è drasticamente cambiato
    3) L'età media si è alzata moltissimo
    4) Le donne che lavorano sono moltissime ed hanno una prospettiva di vita maggiore di quella deglio uomini di circa 7 anni.
    5) I lavori cosidetti "Precari" sono cresciuti moltissimo, soprattutto come forma di accesso al lavoro. Un accesso che può durare molti anni e che erode la base pensionistica con un sistema di tipo contributivo (l'unico possibile)

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Certo basterebbe, ma i conti salterebbero.
    Invece se si vuole coniugare equità sociale e conti pubblici occorre ripensare completamente il sistema alla luce delle mutate realtà.
    1) Il numero dei lavoratori impiegati in "Lavori Usuranti" è molto minore che in passato
    2) Il rapporto tra lavoratori in attività e pensionati è drasticamente cambiato
    3) L'età media si è alzata moltissimo
    4) Le donne che lavorano sono moltissime ed hanno una prospettiva di vita maggiore di quella deglio uomini di circa 7 anni.
    5) I lavori cosidetti "Precari" sono cresciuti moltissimo, soprattutto come forma di accesso al lavoro. Un accesso che può durare molti anni e che erode la base pensionistica con un sistema di tipo contributivo (l'unico possibile)
    Non tutto può essere coperto...altrimenti mandiamo a casa i militari che sono solo un peso e non producono reddito...
    E' chiaro che una soluzione deve essere trovata, "fanculo" l'EU e pensiamo ai prossimi "vecchi", se i conti sono deficitari si trovino soluzioni accettabili.
    Mi risulta, da un amico ispettore INPS, che i conti "pensione" sono in ordine, il buco nasce da prestazioni extrapensionistiche....
    CIG per esempio, che non copre la spesa erogata, crediti da imprese morose o addirittura contibuzioni evase, insomma...prima di mettere mano alle forbici sarebbe interessante sapere dove e come bisogna intervenire.

    vecchiaia...anzianità...sociali...invalidità...CIG ...megapensioni...dove?

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da T34
    Non tutto può essere coperto...altrimenti mandiamo a casa i militari che sono solo un peso e non producono reddito...
    E' chiaro che una soluzione deve essere trovata, "fanculo" l'EU e pensiamo ai prossimi "vecchi", se i conti sono deficitari si trovino soluzioni accettabili.
    Mi risulta, da un amico ispettore INPS, che i conti "pensione" sono in ordine, il buco nasce da prestazioni extrapensionistiche....
    CIG per esempio, che non copre la spesa erogata, crediti da imprese morose o addirittura contibuzioni evase, insomma...prima di mettere mano alle forbici sarebbe interessante sapere dove e come bisogna intervenire.

    vecchiaia...anzianità...sociali...invalidità...CIG ...megapensioni...dove?
    Scusa se te lo dico ma sbagli il punto di vista. Limitarsi al bilancio contabile odierno non basta.
    Occorre allargare un poco lo sguardo. Ad esempio considerare che oltre il 50 % delle pensioni erogate non raggiunge i 1000 Euro, ed oltre il 30 % è minore od uguale ai 500.
    E questo con un sistema pensionistico prevalentemente "Retributivo".
    Immagina lo scenario tra 20 o 30 anni in cui tutti i nuovi pensionati avranno il sistema contributivo !!!!

    E pensa che lo stato spende oltre quasi 1/3 delle risorse a sua disposizione per gagare le pensioni.
    Esistono mille modi di uscirne, tutti diversi e tutti validi (a secondo dell'orientamento politico di chi lo giudica). Io non prospetto il mio, mi limito solo a dire che occorre ripensarlo completamente in modo coerente con i tempi e la realtà odierna.
    Ed aggiungo che frasi come "fanculo EU" sanno tanto di demagogia.

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Scusa se te lo dico ma sbagli il punto di vista. Limitarsi al bilancio contabile odierno non basta.
    Occorre allargare un poco lo sguardo. Ad esempio considerare che oltre il 50 % delle pensioni erogate non raggiunge i 1000 Euro, ed oltre il 30 % è minore od uguale ai 500.
    E questo con un sistema pensionistico prevalentemente "Retributivo".
    Immagina lo scenario tra 20 o 30 anni in cui tutti i nuovi pensionati avranno il sistema contributivo !!!!

    E pensa che lo stato spende oltre quasi 1/3 delle risorse a sua disposizione per gagare le pensioni.
    Esistono mille modi di uscirne, tutti diversi e tutti validi (a secondo dell'orientamento politico di chi lo giudica). Io non prospetto il mio, mi limito solo a dire che occorre ripensarlo completamente in modo coerente con i tempi e la realtà odierna.
    Ed aggiungo che frasi come "fanculo EU" sanno tanto di demagogia.
    Hai ragione...ma quando ce vo' ce vo'...so benissimo che è uno sfogo fine a se stesso ma ostia!
    Non possiamo mica svenarci all'infinito per seguire regole che hanno dimostrato essere di regressione.
    Qualcuno prima o poi si sveglierà....spero.
    Ben vengano i conti a posto, ma lo strozzinaggio no, e bada bene, i problemi non li abbiamo solo noi....ergo c'è qualcosa che non funziona.

    A scanso di equivoci...lo dico dai tempi del Prodi 1.

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da T34
    Ben vengano i conti a posto, ma lo strozzinaggio no, e bada bene, i problemi non li abbiamo solo noi....ergo c'è qualcosa che non funziona.
    Hai pèerfettamente ragione. Non funziona il modello economico Europeo nella sua globalità.
    E l'Europa, le singole nazioni ormai non possono procedere da sole, non pare in grdo di "Aggiornarsi".
    Non vuole, giustamente, copiare i modelli Americano e dei paesi emergenti, ma non ha nemmeno la forza di riformarsi inventendone uno nuovo.
    Certo è molto più facile "Inventare" partendo da zero (vedi paesi emergenti) o dalle macerie della II guerra mondiale (Vedi Europa).

    L'attuale Governo in campagna elettorale ha lanciato il dado "Cambiamo l'Italia". Io sono tra quelli che pur sognandolo non ci ha creduto, ma non mi metto certo a remare contro.
    Lo faccia con coraggio, questo lo può fare, ma rispettando le regole Europee (anche se non ci piacciono).
    Diamo il buon esempio. Dimostraiamo che si può cambiare e gli altri seguiranno ed anche l'Europa cambierà.

    Ma non è con le furberie (i conti ? E chi se ne frega) che si cambia realmente

 

 
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