
Originariamente Scritto da
Tremendo
Dal sito Internet
www.antoniodipietro.org
6 febbraio 2001 - Editoriale N. 6
Berlusconi ineleggibile? Bravo D'Alema, te lo ricordi ora?
di Antonio Di Pietro
Berlusconi era ineleggibile anche nel 1994 e nel 1996. Ma quando all’epoca la giunta per le elezioni dovette decidere, D’Alema disse che la legge del ’57 non era applicabile per Berlusconi.
Ma che bravo D’Alema! Si è ricordato ora che Berlusconi è ineleggibile. Complimenti! Ma
dov’era lui mentre io presentavo le interrogazioni parlamentari e i disegni di leggi sull’argomento?
Era a cercare di fare inciuci con il Cavaliere, ecco dov’era!
Che "faccia tosta" D’Alema quando parla dell’ineleggibilità di Berlusconi.
Ricordo quando la giunta per le elezioni votò a favore del leader del Polo grazie anche al voto del centrosinistra.
Vorrei ricordare a D’Alema che Berlusconi era ineleggibile anche nel 1994 e nel 1996. Ma quando all’epoca la giunta per le elezioni, investita della questione, dovette decidere, disse che la legge del ’57 non era applicabile per Berlusconi. E questo lo fece a maggioranza quindi anche con i voti del centrosinistra. Creando oltretutto una giurisprudenza favorevole al Cavaliere. Dopodichè fui lasciato solo nella mia battaglia su questo problema.
Mentre io e Veltri presentavamo interrogazioni parlamentari e disegni di legge lui, nella speranza di fare accordi più o meno sotterranei con Berlusconi non fece assolutamente nulla come nulla fecero tutti quelli del centrosinistra.
È davvero ridicolo. Prima fanno l’inguacchio e poi lo denunciano.
Non so se si tratta di una della sue solite furbate di D’Alema o della sindrome da perdente che lo sta invadendo. Posso solo dire che la sua dichiarazione di oggi è fuori tempo e suona falsa.
Antonio Di Pietro