IL DECALOGO è SICURAMENTE DA APPROVARE IN PIENO.
Cercherò per quanto mi sia possibile di argomentare il mio consenso:
Il Fascismo aveva (ed ha...) una profonda carica socializzatrice e, quindi, antipersonalistica (c'è da premettere che l'essere umano si distingue in due entità conpresenti e complementari: la persona e l'individuo).
La portata rivoluzionaria di questa Idea è proprio quella di non essere IDEOLOGIA, cioè lontana dal personalismo materialistico delle ideologie '800esche (liberalismo e socialismo), ma prima di tutto Azione, azione come prassi.
Dall'Azione è poi nata la dottrina (che non è ideologia) che, nella sua Riforma allo stato liberale, ha sviluppato il termine di socializzazione in tutti gli anfratti della società.
Sulle putride radici dello stato liberale è stata costruito lo stato MORALE;
Sulle putride radici dell'economia capitalista è stato costruito il CORPORATIVISMO SOCIALIZZATORE.
Lo stato adesso non verrà più inteso come una squallida somma di individui egocentrici e affaristi (e per inevitabile consequenza, proletari) ma come una vera comunità che fonda sul LAVORO un sistema sociale di VERI diritti e doveri. Il Lavoro inteso come bene per la Collettività è da intendersi come glorificazione spirituale della persona, e, di consequenza la soddisfazione "materiale" di ogni singolo individuo. Solo in quest'ottica è capibile il Decalogo!
SPERO DI ESSERE STATO ABBASTANZA CHIARO NELLA MIA ESPOSIZIONE...


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