
Originariamente Scritto da
Pieffebi
dal quotidiano LIBERO di oggi
"Di Pietro come Osama: il Pontefice adesso deve chiedere scusa
ROMA Governo e opposizione italiani sostengono il Papa. Ma con una differenza. La Cdl stigmatizza le reazioni, che giudica estreme, del mondo islamico. E il centrosinistra si limita a notare che il Papa «si è scusato» e non serve altro. «Non vi può essere alcuna polemica, il Papa ha già chiarito il senso autentico del suo pensiero», dichiara Romano Prodi, dalla Cina, senza molto enfasi. «Il dialogo religioso», si limita a sottolineare il presidente del Consiglio, «e il rispetto di ogni sede sono essenziali e la religione non giustifica la violenza. Tutte le religioni debbono perciò essere impegnate per il dialogo, la reciproca convivenza e la pace nel mondo». Ma Silvio Berlusconi è più diretto: «Le parole del Papa sono state assolutamente legittime». Anzi, «erano, se vogliamo, una apertura, una provocazione in positivo», ha proseguito l'ex premier, «e poi questo è un grande Papa. Ha grande intelligenza. Quindi non credo che si possa avere nessuna riserva da parte nostra nei confronti delle sue parole e del suo operato». Il ministro degli Esteri e vicepremier Massimo D'Alema rileva che, in merito alle polemiche sorte sul discorso pronunciato dal papa all'Università di Ratisbona, «le precisazioni della Santa Sede hanno compiutamente chiarito il senso autentico delle parole di Sua Santità Benedetto XVI». D'Alema si augura «sinceramente che ogni possibile malinteso sia dissipato». Per il titolare della Farnesina, però, le violenze fondamentaliste sono semplicemente «le reazioni emotive generatesi nel mondo islamico». Più chiare la condanna delle violenze da parte del centrodestra. «Credo che non abbia offeso l'Islam», sostiene Gianfranco Fini, di An: «Non c'è nulla di male nel dire che in alcune pagine del Corano c'è scritto che la spada può servire per affermare una religione». Il vice coordinatore nazionale di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, osserva che «la risposta di una parte del mondo islamico al discorso di Benedetto XVI è insieme imbarazzante e inquietante». E dice che ci troviamo «di fronte ad attacchi rabbiosi, a richieste di scuse, addirittura a minacce». Unica voce discordante, quella di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori e ministro delle Infrastrutture: «In un momento delicato come questo, nessuno, nemmeno il Papa, si può permettere di lasciarsi anche solo sfuggire affermazioni che possano alimentare una situazione già esplosiva». Le parole del Papa, rileva, «hanno messo benzina sul fuoco. Ed è giusto, almeno per carità cristiana che egli si scusi e dia le spiegazioni dovute».
"
Shalom