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  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da Nebbia Visualizza Messaggio
    Io quì non sono d'accordo.
    Tu sai amico Skorpion quanto mi disgusti la politica americana quando non addirittura gli americani stessi, però c'è da dire una cosa: noi siamo realmente obiettivi? Difendiamo i diritti secondo cui "ognuno a casa propria sia libero di fare ciò che vuole", ma tu, io e gli altri sappiamo veramente cosa voglia il popolo iraniano? Io di Iraniani ne conosco tanti e non li capivo quando loro stessi nel 2002 mi auspicavano una qualche azione militare americana nel loro paese pur essendovi loro parenti e trattandosi della loro gente; ma poi ho capito.
    Ho capito vivendo sulla mia pelle un altro esempio: quello della vita a Cuba.
    Come tu sai io ho moglie in parte cubana e in parte spagnola e legami sufficienti quindi per avere rapporti stretti con le persone (anche parenti quindi) che di lì non possono "fuggire". Ti dirò che da quando entro nelle loro case, vedo quello che mangiano, vado a fare la spesa con loro, vedo la paura che hanno nel manifestare il loro pensiero contrario all'attuale sistema ho cambiato radicalmente idea. Sia chiaro, i metodi americani ancora non mi piaciono, ma dire che i cubani o gli iraniani siano e debbano essere liberi di fare quello che vogliono sottintendendo che se vogliono una dittatura sono liberi di volerla questo è assolutamente mendace. Io ho ben presente quali siano le necessità dell'uomo e anche tu, e ho ben presente quali siano le possibilità in paesi come in Iran. Dal giorno alla notte dopo la caduta dello Scià sono arrivati i loro "preti" hanno chiuso le discotece, i nightclub, i cinema, hanno messo alle donne un velo nero e le hanno private di ogni libertà decisionale: matrimoni organizzati, possibilità di ripudio da parte del marito, libertà da parte dell'uomo di picchiarle, nessun diritto sui figli. E ancora: spiagge al mare divise in due parti: donne e bambini fino ai 7 anni da una parte, uomini e ragazzi dall'altra, così in qualsiasi altro locale o luogo: famiglie divise sui pulman, nei metrò, ecc ecc. Quando i ragazzi che non hanno assolutamente nulla da fare se non lavorare e pregare decidono di fare una festa in casa rischiano in caso di soffiata alla polizia un'irruzione dei pasdaran "guardiani della rivoluzione" con botte e arresti.
    No amico Skorpion, il sistema americano sarà la corruzione vivente dell'essere umano, ma volendo si è anche liberi di non aderirvi, il sistema iraniano invece è l'alienazione totale e da essa è impossibile decidere di non aderirvi.
    Noi parliamo così finchè non abbiamo parenti che vorremmo strappare a quei sistemi di vita, parliamo così perchè non viviamo le loro restrizioni. Siamo come dei bambini che si lamentano con la mamma di mangiare sempre la solita minestra e infantilmente rivendicano o addirittura invidiano il nulla dei bambini africani. Parliamo senza conoscere, parliamo senza viverle quelle vite, e questo è un errore di vanità.

    Se in Iran attualmente vige un regime dittatoriale significa che la classe dirigente iraniana è rappresentata d iraniani al potere che esprimono tale formula di tipo totalitario ma sempre iraniani sono ed il potere è in mano loro con annessi e connessi.
    Nell’Italia fascista è stato così, come pure nella Germania nazionalsocialista. Se in Italia in quel periodo un giornalista straniero al di sopra delle parti, avesse intervistato un partigiano impegnato nella lotta contro il regime fascista, nel suo paese di provenienza avrebbe portato una testimonianza oggettiva assolutamente negativa in merito alla situazione italiana ed agli aspetti derivanti dal regime fascista. Se al contrario allo stesso giornalista fosse capitato di intervistare un italiano favorevole al fascismo, ed in quel periodo credimi, non erano certo pochi, la testimonianza che egli avrebbe portato nel suo paese, sarebbe stata senz’ ombra di dubbio, positiva. Come vedi anche le testimonianze dirette servono ben poco perché per avere un’idea veramente chiara di un paese nel suo complesso, non basta avere uno sporadico contatto con qualcuno per determinarne un giudizio complessivo ed equilibrato e che possa essere rappresentativo della reale situazione del paese in questione. Lo stesso dicasi nel caso in cui uno abbia legami stretti con qualcuno del posto come è capitato a te, perché anche in questo caso uno rischia di essere influenzato dal giudizio soggettivo della persona con la quale ha un legame stretto.
    Comunque quello che io intendevo ribadire nel concetto, al di là degli aspetti ora espressi, è che personalmente e principalmente io non non ammetto giustificata l’ingerenza mascherata da umanitarismo gratuito che poi in realtà nasconde interessi di paesi esterni, che intendono esportare modelli diversi ed operare in funzione di meri interessi strategici di natura economica, come gli stati uniti stan facendo da quando è iniziata la loro storia.
    Le recenti guerre in Afghanistan, in Bosnia, in Iraq la dicon lunga nel merito, in quanto dietro al pretesto della lotta alle dittature ed a presunte salvaguardie contro presunte epurazioni etnico-religiose, in realtà si nascondevano motivazioni ben diverse, anche se la versione poi fornita risultava totalmente diversa per motivi strumentali.
    Non si spiega a questo punto se gli stati uniti sono così interessati all’eliminazione dei regimi totalitari del mondo per motivi apparentemente umanitari-idealistici, per quale motivo non siano intervenuti in Africa contro

    Il club dei dittatori africani
    vedi: http://www.peacereporter.net/dettagl...dt=&idart=1876

    Sai perché NON L’HANNO FATTO, caro Nebbia?... perché a loro delle popolazioni africane intese come esseri umani e delle loro condizioni non gliene frega una sega. Intervengono solamente dove ci sono interessi economici legati al petrolio, al grande traffico della droga e quant’altro.

    Ora la risposta all’ultima parte delle tue considerazioni relativa alle vanità che ci suggerirebbero di non lamentarci delle nostre condizioni perché altri vivono situazioni ben peggiori delle nostre, io ritengo che il buon padre di famiglia ha tutto il diritto di lamentarsi quando ha difficoltà a confrontarsi con le scadenze di fine mese con stipendi sempre più bassi, nel mentre suo figlio, condizionato da un modello consumistico che impone status symbol dal quale risulta difficile difendersi se non con filtri adeguati che attualmente non esistono, pretende le nike o le adidas per andare a scuola che costano quanto un quinto dello stipendio. Saranno problemi senz'altro meno gravi, ma ognuno ha i problemi che si ritrova.
    Coloro che dovrebbero in qualche maniera essere preposti ad operare scelte orientate a debellare la fame del mondo e tutti gli altri problemi che vedono protagonisti in negativo, miliardi di persone, che vivono in condizioni disagevoli al limite della sopravvivenza, operando in termini che in qualche maniera siano inseribili in un programma organico di redistribuzione della ricchezza, quelli risultano gli inadempienti al loro compito e di questo dovrebbero vergognarsi.. Forse non tutti sanno che basterebbe investire quello che viene speso nel cosiddetto mondo civile in profumi, per debellare la fame nel mondo? Solo che evidentemente all’attuale mondo civile interessa
    di più il bilancio delle multinazionali del settore, rispetto al problema che attanaglia ancora miliardi di persone che vivono al limite della sopravvivenza.
    Lasciamo stare i padri di famiglia e pensiamo a condannare chi determina tali situazioni alla fonte e che ne risultano essere, i diretti responsabili.

  2. #22
    Nebbia
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da skorpion Visualizza Messaggio
    Sai perché NON L’HANNO FATTO, caro Nebbia?... perché a loro delle popolazioni africane intese come esseri umani e delle loro condizioni non gliene frega una sega. Intervengono solamente dove ci sono interessi economici legati al petrolio, al grande traffico della droga e quant’altro.

    Ora la risposta all’ultima parte delle tue considerazioni relativa alle vanità che ci suggerirebbero di non lamentarci delle nostre condizioni perché altri vivono situazioni ben peggiori delle nostre, io ritengo che il buon padre di famiglia ha tutto il diritto di lamentarsi quando ha difficoltà a confrontarsi con le scadenze di fine mese con stipendi sempre più bassi, nel mentre suo figlio, condizionato da un modello consumistico che impone status symbol dal quale risulta difficile difendersi se non con filtri adeguati che attualmente non esistono, pretende le nike o le adidas per andare a scuola che costano quanto un quinto dello stipendio. Saranno problemi senz'altro meno gravi, ma ognuno ha i problemi che si ritrova.
    Ma, veramente credo che lo sappiano anche i bambini che gli americani fanno le guerre solo dove c'è interesse economico/strategico. Il paragone con il nazifascismo poi non regge, perchè erano si dittature, ma non erano dittature che negavano la proprietà privata o il diritto delle donne di vestire come diavolo volevano. Ad ogni buon conto il padre ha diritto ragione di preoccuparsi delle spese mensili, non ha ragione il figlio a pretendere le Nike per essere integrato dai suoi consimili, sta al genitore fargli capire che quelli lì che lo giudicano se ha le Nike o no sono lì per un tempo massimo di qualche anno, poi quando si entra nel mondo della vita reale e quindi del lavoro.. donne e uomini adottano per forza di cose metri diversi di giudizio, infatti Bill Gate o Berlusconi saranno stati brutti o bassi (e ai voglia a metterti le Nike quando sei così) ma adesso sono loro al disopra di diverse spanne dai fighetti e dai bulletti di scuola. Mio nipote ha 17 anni, famiglia separata con padre infermo, studia, segue il papà e non guarda certo queste sciocchezze delle firme, anzi risparmia, e amici ne ha. Ora: io non credo che mio nipote abiti sulla luna, ma anzi vive un contesto sociale uguale o simile a quello dei tanti che a Roma, Torino o Milano capricciano per le spese frivole, il fatto è che è sempre tanto troppo comodo dare colpa al sistema piuttosto che a se stessi.

    Ma questa è un'altra storia....

  3. #23
    Nebbia
    Ospite

    Predefinito Intanto a Torino non si riesce più neanche ad andare in Chiesa

    Ma la colpa magari è di Berlusconi e delle Veline...

    Da domenica a questa parte quì a Torino bande di arabi picchettano le Chiese in entrata e in uscita, maltrattano i fedeli e cercano lo scontro o peggio.

    Ecco una testimonianza:

    Da www.lastampa.it

    UN GRUPPO DI ARABI IRRIDE I FEDELI DAVANTI A UNA CHIESA DI MONCALIERI


    Don Ruggero Marini, parroco di Santa Giovanna Antida, è arrabbiato, ma non perde la calma mentre racconta quello che è successo alla messa di domenica scorsa.

    Davanti alla sua chiesa, c’erano quattro arabi che ridacchiavano e sfottevano i fedeli: «Ma che ci andate a fare a messa? Non avete visto cosa ha combinato il vostro Papa?».

    Cose brutte. In questo momento, bruttissime. Segnali di tensione. La polemica per il controverso discorso del Papa è arrivata fino a borgo San Pietro, 23 mila abitanti: un quartiere di Moncalieri alle porte di Torino dove, paradossalmente, le culture si intrecciano reciprocamente. In corso Roma, in una zona operaia a ridosso di piazza Bengasi, succursale della grande migrazione dal Meridione degli Anni ’60, ci sono due chiese cattoliche e una moschea nata, in un deposito di vendita alimentare, come abuso edilizio poi sanato dal condono e ora pronta a raddoppiare i locali di preghiera. «Qui dove c’era reciprocità, dove la comunicazione tra uomini di strada non è mai mancata a dispetto dei dogmi cosi irremovibili nei vertici delle religioni – dice don Marini – per la prima volta registriamo segnali pericolosi».

    E’ uno sfogo lucido: «Sa qual è la cosa più brutta? Che non sono nemmeno riuscito ad andare a parlare a quelli lì. Gli avrei detto che la mia chiesa non è terra di conquista per fanatici, ma spazio di dialogo e preghiera aperto a tutti».
    Ed ecco un po’ di cronaca: «Domenica mattina erano in quattro, mai visti prima. Si sono appoggiati alla cancellata della chiesa e si sono messi a sbeffeggiare i miei parrocchiani». Le pare normale? «No, sono gesti vili e allo stesso tempo sintomi gravi di come sia aumentata la voglia di sottolineare le differenze, le peculiarità di religioni diverse. Laddove prima c’era il linguaggio della carità che univa, oggi ci sono segnali contrari. Parlo di una comunicazione sempre più inquinata dagli eventi internazionali. Il rischio – aggiunge il parroco - è che diminuiscano quelli che cercano punti di contatto e aumentino quelli che sottolineano le differenze. Questo segnale io l’ho colto, in questo borgo comincia ad andare così».

    Ma alla domanda sul perché non abbia chiamato i carabinieri, la risposta di don Marini lascia trapelare tutto lo sconforto di chi si sente abbandonato: «La prossima volta lo farò. Stia certo che non permetterà più a nessuno di offendere i ministri di Dio e i suoi fedeli. Anche se il rischio è che non serva a nulla».

    Perché simili fatti non si ripetano, spiega don Marini, sarebbe necessaria una maggiore tutela dei cittadini, dei credenti: «Se io faccio una denuncia, e i responsabili non vengono neppure perseguiti, se le forze dell’ordine non possono fare nulla, allora a che serve? Simili comportamenti devono essere bloccati sul nascere. Io non ho mica paura di denunciare questi quattro per le offese ricevute. Qualcuno mi deve spiegare però che fine fa il mio gesto e quali risultati porta, se poi finisce tutto in una bolla di sapone».

  4. #24
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    La tradizione non è il passato. La tradizione ha a che vedere con il passato né più né meno di quanto ha a che vedere col presente o col futuro. Si situa al di là del tempo.
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    bhe.
    Si sa che l'islam è iconoclasta.
    Ricordiamoci anche delle parole dell'mam del Cairo contro l'arte egiziana...
    Pro aris rege!

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Nebbia Visualizza Messaggio
    ..
    "Ma, veramente credo che lo sappiano anche i bambini che gli americani fanno le guerre solo dove c'è interesse economico/strategico"

    Tu dai per scontate cose che per molti non lo sono, perché sottoposti a sistematici lavaggi del cervello ad opera dei mass-media.

    "Il paragone con il nazifascismo poi non regge, perchè erano si dittature, ma non erano dittature che negavano la proprietà privata o il diritto delle donne di vestire come diavolo volevano."

    Il paragone serviva più che altro a far comprendere che le versioni fornite non sempre rappresentano obiettivamente la realtà che viene proposta da mass-media che propongono strumentalmente solo quello che rientra nella linea che comoda agli editori che ne sono proprietari.
    Per quanto riguarda le donne islamiche, io mi limito a dire di avere avuto l’opportunità di conoscere qualche musulmano e nonostante nel loro paese si applichino regole di comportamento a noi risultanti perlomeno eccessive, il suo rispetto per la madre, per la sorella o per le donne del suo paese di provenienza, risultava di gran lunga superiore a quella che la donna occidentale riceve in generale ed in media nel mondo occidentale sia dai figli che dal contesto in generale.
    Personalmente io rispetto di più le donne che in qualche maniera si rifanno nei loro riferimenti in termini di comportamento, alle tradizioni nostre di un tempo e cioè quelle in cui risultavano essere padrone della casa, svolgevano le mansioni domestiche, educavano i figli e non volevano comportarsi per rivalsa nei confronti del maschio “padrone”, come era un tempo nelle prerogative dell’uomo, come al contrario vogliono fare adesso, in un mondo in cui anche le nonne partecipano ai concorsi di bellezza e mostrano le poppe al vento.
    Se il progresso significa sradicare le tradizioni e contemporaneamente stravolgere i ruoli all’interno della famiglia e della società, creando le premesse per un “puttanaio” generalizzato, allora se permetti non dico che si debba tornare indietro necessariamente al medioevo, ma perlomeno a periodi in cui le nostre donne meritavano rispetto se non altro per la dignità che esprimevano e per il ruolo chiave che svolgevano in merito agli equilibri della società. Del resto a quanto sembra, non pochi nostri concittadini italiani, proprio per queste premesse di condizionamento delle nostre donne ed asservimento delle stesse a modelli prettamente occidentali che le vedono esprimersi più in veste di antagoniste nei confronti del maschio, che di complici in percorsi esistenziali che durano una vita, sono costretti a ricercare donne disponibili a tale ruolo, in altri paesi dove il condizionamento occidentale non ha ancora avuto il tempo di mietere i suoi effetti nefasti.

    "sta al genitore fargli capire che quelli lì che lo giudicano se ha le Nike o no sono lì per un tempo massimo di qualche anno, poi quando si entra nel mondo della vita reale e quindi del lavoro.. donne e uomini adottano per forza di cose metri diversi di giudizio, infatti Bill Gate o Berlusconi saranno stati brutti o bassi (e ai voglia a metterti le Nike quando sei così) ma adesso sono loro al disopra di diverse spanne dai fighetti e dai bulletti di scuola.Mio nipote ha 17 anni, famiglia separata con padre infermo, studia, segue il papà e non guarda certo queste sciocchezze delle firme, anzi risparmia, e amici ne ha."

    Vedi, caro Nebbia, se tutti fossero come tuo nipote, Bill Gates e specialmente il nostro Silvio Berlusconi, non sarebbero arrivati dove sono adesso, perché in particolare quest’ultimo si è arricchito proprio sul consumismo fine a se stesso e sulle debolezze della gente condizionata
    dall’assenza di riconoscimento nei valori alternativi al materialismo ed al consumismo e succubi di quella pubblicità mediatica, vera ispiratrice del consumismo, i cui profitti hanno proiettato il cavaliere fra gli uomini più ricchi del mondo.
    La realtà è che per far soldi devi creare le condizioni per far fessi gli altri e per usarli per i propri sporchi interessi. Se poi condanniamo la gente perché ne è vittima, ma esaltiamo chi ne è il giustiziere in quanto artefice delle condizioni che ne determinano questi effetti, dovremmo perlomeno riflettere sulle opinioni che esprimiamo.
    Un saluto

  6. #26
    Nebbia
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    Non sono d'accordo

    Portiamo un esempio per tutti: Wanna Marchi e le sue vittime.
    Io sono d'accordissimo, Wanna Marchi è colpevole, cento volte colpevole, ma sul banco degli imputati ci sbatto anche quelle signore che per ignoranza le hanno creduto, hanno dilapidato la fortuna della famiglia e poi sono finite persino sul marciapide. Persone così meritano di essere interdette, dovrebbero perdere la Patria Podestà, dovrebbero venir costrette ad un trattamento sanitario obbligatorio.

  7. #27
    Der Rosenkavalier
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    Citazione Originariamente Scritto da skorpion Visualizza Messaggio
    La realtà è che per far soldi devi creare le condizioni per far fessi gli altri e per usarli per i propri sporchi interessi. Se poi condanniamo la gente perché ne è vittima, ma esaltiamo chi ne è il giustiziere in quanto artefice delle condizioni che ne determinano questi effetti, dovremmo perlomeno riflettere sulle opinioni che esprimiamo.
    Un saluto
    Caro skorpion,
    Tornando all'esempio del nipote di Nebbia, direi che non tutti sono facilmente influenzabili dalle masse, dai canoni stilistici della società.
    Certo, questi avranno maggiore difficoltà a far prevalere le loro doti in sostituzione ai vestiti griffati, ma è anche vero che la società premia soprattutto una personalità forte e decisa, certo non contro la società stessa, altrimenti si viene esclusi, ma comunque forte.
    C'è chi si fa valere ostentando moda, e chi conoscenza, simpatia e determinazione.
    Se è vero che la società tende a trasformare gli uomini in burattini di reality e veline come unico mezzo di integrazione al circolo delle mode, è anche vero che c'è ancora una minoranza che ragiona.
    Saluti

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da Roberto Mime Visualizza Messaggio
    L'Islam e' la religione piu' perfetta, la piu' bella, la migliore per l'Umanita', una benedizione e un bene per l'Umanità.E' l'unica via per la salvezza e deve essere spiegata molto bene al mondo".
    Perchè Benedetto XVI non ha mai parlato così del cattolicesimo?

  9. #29
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    "...dalla perplessità e dallo scoramento si esce soltanto con l'azione. Quale poi debba essere quest'azione ce lo indicano, giorno per giorno, le necessità del momento e le esigenze dell'ora.
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    Citazione Originariamente Scritto da Roberto Mime Visualizza Messaggio
    Il mio rilievo era portato all'attenzione di quanto si facciano male da sole queste "apine" signor Skorpion.
    O Lei concorda con le donne incappucciate?
    Poche settimane fa in Iran avevo letto che una squadraccia di Pasdaran era irrotta nello studio d'arte di un pittore persiano che stava ritraendo una donna nuda. Risultato? Lui sbattuto in carcere, Lei in via di lapidazione.
    Anche l'arte subisce questo assurdo gioco della violenza isalmica.
    Lei concorda con questi comportamenti? O preferisce una opzione culturale molto più libera e progressista come la nostra cristianità?
    Ah un appunto: guardi che il Papa non è una marionetta di Bush.
    Dottor Mime, se mi permette una considerazione, a parer mio Lei parte da un principio sbagliato: considera Benedetto XVI come il Papa di una Chiesa Cattolica sana e priva di influenze esterne.
    L' islam, come tutte le religioni che detengono un potere anche temporale, e' caraterizzata dalla staticita', nel senso che e' immobile nei suoi dogmi e tende a realizzare solo ed esclusivamente se setssa, diventando un blocco insormontabile per ogni evoluzione che sia morale o sociale. L' islam e' una religione violenta nei suoi metodi e giustificarla, sopratutto agli occhi di un europeo, e' assurdo. Come assurde sono le affermazioni del primo ministro iraniano, che a parer mio non sono altro che una sviolinata per scopi politici, ben sfruttata dopo le uscite di Benedetto XVI. Pero', se Lei prova a vedere l' Islam in una chiave diversa dalle constatazioni prettamente religiose, potra' comprendere come mai molti vedano nel Iran, e piu' generalmente nel Islam un "alleato": L' Islam e' una forza che si oppone allo strapotere e ai progetti di Sion, Sion che trova la sua fisicita' negli USA e Israele.
    I progetti penso che siano ben chiari: dominare il mondo, portando la loro "democrazia" che fa rima con degenerazione razziale, culturale, spirituale, fisica; noi europei la conosciamo bene. Nascosti dal benessere e dall' mito del progresso, riescono a farci digerire tutto, tutto con lo scopo di distruggerci.
    Ora tornando a Benedetto XVI, Lei afferma che non e' una marionetta di Bush, e questo e' vero, perche' entrambi sono marionette di Sion.
    Le affermazioni del Papa se vengono lette in questa chiave rivelano come cio' sia stato voluto per fomentare lo scontro di civilta', uno scontro che Sion trova fondamentale nei suoi progetti. Se Lei guarda Le teorie di Leo Strauss, il filosofo che piu' di tutti ha caraterizzato le linee politiche dei neoconservatori della casa bianca, vedra' come lo scontro di religioni e' fondamentale in quest' opera.
    Percio' ricapitolando, a parer mio Il Papa servo di Sion ha ricevuto L' ordine di fare dichiarazioni offensive nei confronti dell' islam, cosi' da aggiungere un nuovo elemento nella disputa, non piu' solo islamici verso ebrei ma ora anche islamici verso cristiani, aumentando l' odio religioso ed il conflitto.
    La chiesa e' ormai uno strumento che non serve piu' il Cristo, ma serve le direttive impostegli da associazioni come il b'nai b'rith, che hanno avuto un ruolo importante nel concilio vaticano II ed hanno voce in capitolo nelle elezioni del Papa.
    Dottor Mime, sono questioni difficili, che a mala pena intuisco, ma il vero nemico e' nascosto ed e' piu' subdolo di un kamikaze, il vero nemico ci sorride mentre ci pugnala alle spalle e sa dove infiltrarsi per dirigere i suoi scopi, sa come confonderci per non farsi riconoscere.
    La mia era una precisazione su quali penso che siano le motivazioni che portano allo scontro di civilta', detto questo condivido le sue affermazioni sull' islam.
    La saluto.

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da greenlucifer Visualizza Messaggio
    islamici verso cristiani, aumentando l' odio religioso ed il conflitto.
    La chiesa e' ormai uno strumento che non serve piu' il Cristo, ma serve le direttive impostegli da associazioni come il b'nai b'rith, che hanno avuto un ruolo importante nel concilio vaticano II ed hanno voce in capitolo nelle elezioni del Papa.
    La saluto.
    Cos'è il b'nai b'rith, tanto per far chiarezza

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