Oltre alla grande tristezza che vicende tragiche come queste sempre suscitano, oltre a quel senso di orrore misto ad orgoglio (strano: possono convivere) al pensiero che ancora viene sparso il sangue dei martiri. oltre a tutto questo c'è anche il disappunto. Questo sedicente integralismo induista non ha niente a che fare con il Sanathana Dharma. Il quale ha sempre avuto un solo modo di confrontarsi con l'altro:
assorbirlo, non negarlo.
A me pare che sostanzialmente vi siano sulla Terra solo due religioni antropologicamente significative: il
Sanathana Dharma (volgarmente ed erroneamente induismo) e l'ebraismo. Ognuna con le sue ramificazioni, le sue eresie, i suoi inveramenti (come il buddismo e il giainismo per il primo e il cristianesimo e l'islamismo per il secondo).
All'interno della religione del bacino del mediterraneo (ebraismo, per semplificare) il confronto con l'altro (religioso) e' stata la
purità - immunità - separazione (giudaismo) e la
missione - proselitismo (cristianesimo e islamismo). All'interno della religione indiana il criterio è sempre stato quello dell'assorbimento: far diventare tutto ciò che si incontra una variazione del primo tema.
Il confronto della religione indiana col giudaismo mi pare sia stato trascurabile, o almeno io non ne conosco i termini. Con l'islamismo, ahimé. e' stato abbastanza fallimentare sul piano storico. L'Islam è molto vicino alla religione indiana sul versante esoterico (si pensi a Rumi, ad Hafiz, o più in generale a Guru Nanak e al sikhismo) ma non assimilabile sul piano essoterico: da qui le migliaia di morti e la separazione politica di Pakistan ed India, solo per fare un esempio moderno). Ma il cristianesimo, più distante sul piano esoterico, è molto più vicino al Sanathana Dharma dal punto di vsta essoterico: in Ecuador ho visto - per esempio - un cristianesimo all'interno del quale un indù si sarebbe sentito molto a suo agio. E, d'altra parte, vicino a Delhi ho visto io stesso una chiesa cattolica con sull'altare un Gesù in posizione del loto e con sei braccia. Il cristianesimo è un vero laboratorio di incontro, è la modalità forse unica con cui il mondo orientale può assorbire la religione di derivazione israelitica (esattamente come il buddismo è l'unico modo con cui l'occidente può recepire - e di fatto recepisce - il Sanathana Dharma.
Il discorso che ho fatto è complicato e confuso: sorry. L'unica cosa che volevo dire è che questi ultraortodossi induisti non sono
tradizionali (rispetto alla loro tradizione).
Grazie, Barsanufio