POLITICA, NON PIU' BANANE
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POLITICA, NON PIU' BANANE
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Guardate che hanno parlato dallo stesso Pulpito gente del calibro di Chavez e dell'istrione Presidente dell'IRAN...politica non piu' banane...(bensi' cocaina e bombe nucleari,e Prodi che regge il moccolo)




Non è ovvio reggere il Moccolo alle Nazioni Unite...


Chiedo una, dico una iniziativa (in politica internazionale) di berlusconi andata in porto?
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Prodi ed il comodo capro espiatorio
di Arturo Diaconale
Volete sapere come andrà a finire? Andrà a finire che Romano Prodi approfitterà della bufera giudiziaria tempestivamente scoppiata nei giorni scorsi per trasformare Marco Tronchetti Provera nell’uomo nero della finanza e dell’economia nazionale. Ed in nome del fatto che né la maggioranza, né l’opposizione sono al momento pronte ad affrontare una crisi di governo, tutti si accoderanno all’esecuzione, ovviamente metaforica (almeno si spera), dell’ex presidente di Telecom. Ma una volta che Tronchetti Provera avrà svolto il ruolo di capro espiatorio salvando Prodi, centro sinistra e centro destra, il problema politico posto dalla vicenda sarà stato risolto? Ovviamente la risposta è negativa. Non servirà a nulla fare un falò mediatico del marito della mitica Afef. E non servirà neppure a niente rinviare una questione che non solo rimane al centro dei rapporti tra le diverse forze che operano all’interno della maggioranza, ma che ci rimane appesantita ed aggravata dalle inevitabili scorie lasciate dalla vicenda Telecom. Il punto, infatti, è la lotta di potere in atto tra due entità precise. Da un lato un presidente del Consiglio privo di un partito di riferimento ma forte del sostegno di grandi gruppi economici amici. Dall’altro i partiti della maggioranza che non si accontentato di avere i voti dei propri elettori ma vogliono anch’essi la possibilità di contare sul sostegno delle grandi forze economiche.
Perché il caso Telecom è la pietra dello scandalo di questa lotta di poteri per il potere? Perché i fatti hanno dimostrato che chi controlla la principale azienda italiana di telecomunicazioni ha la possibilità di dare scacco matto a tutti gli altri giocatori. Non perché Telecom assicuri potere economico e finanziario. Ma perché garantisce un potere di controllo e di ricatto immenso ed incontrollabile sull’intera società nazionale. Non è un caso che nell’elenco degli spiati dagli apparati tecnici di Telecom non figurino solo politici o solo imprenditori ma anche attori, veline, burocrati, professionisti e quant’altro. Tutti i cittadini potevano finire nel mirino. E questa possibilità dava a Telecom non solo un valore superiore a quello suo naturale, ma anche un valore politico praticamente infinito. Ora molti cadono dalle nuvole di fronte a questa verità emersa con tanto clamore, dall’ondata di arresti scatenata dalla magistratura milanese. Ma tutti sapevano tutto. E non da ieri o dall’altro ieri. Perché sono mesi e mesi che le pagine dei giornali sono piene di notizie sulle strutture di spionaggio e di intercettazione della Telecom. E sono addirittura anni che “chi non poteva non sapere” della politica e dell’economia nazionale conosceva alla perfezione il reale valore dell’azienda di Tronchetti Provera. La lotta di potere che i gruppi della maggioranza hanno ingaggiato per metterla sotto controllo, quindi, riguarda questo valore. Chi riusciva nell’impresa, irizzandola o facendola passare in mani amiche, diventava il dominus indiscusso ed incontrollabile della politica e dell’economia italiane. Prodi, in Parlamento, dovrebbe rispondere su questo punto. Non su come mettere al rogo mediatico e giudiziario Tronchetti Provera!
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