





Credo che la politica stia diventando uno di quei lavori che i giovani non vogliono più fare, anche perché di passione non sa più trasmetterne ed i giovani paiono abbastanza impermeabili anche a quella, pare. Certo non tutti mi auguro.
Mi veniva in mente proprio questo per un piccolo particolare.
C'è una università privata a forte matrice politica che ha inaugurato dei corsi molto particolari ai quali ha dato ampia accoglienza Veltroni mettendole a disposizione (non si sa a quale titolo) ben due sale del Campidoglio per una intera giornata. Ebbene sono corsi molto connotati perché dovrebbero dare sbocchi nelle amministrazioni pubbliche e negli enti locali. Beh mi attendevo un numero chiuso addirittura (ma forse per quelli c'è stato) e benché non abbia dubbi che chi si iscrive a quella università, data la frequentazione e chi sono i nomi del Presidente e dell'A.D. molto inserito sindacalmente, non dovrebbe avere grossi problemi, le due sale erano semivuote. E dunque non mi sorprende come, recentemente, fosse costretta a fare pubblicità per radio e anche recentemente prenotando una pagna su Repubblica.
Ebbene, ripeto, dato il lavoro da lacché che richiede il far politica oggi, per i più, per aver successo, l'essere sempre a disposizione del cretino di turno, farsi umiliare spesso, mi è venuto da concludere che oggi la politica per parecchi sia diventato soprattutto un lavoro da falliti al quale pochi giovani che possono avere altre risorse ed altre capacità in fondo amano poco dedicarcisi. Finite le ideologie che facevano da collante "salvifico" cosa resta? Se devi fare solo "amministrazione e gestione" nel fare politica, meglio dedicarti a fare le stesse cose in una organizzazione aziendale. Almeno in qualcuna lì ancora contano i titoli ed i risultati che in politica valgono meno di nulla ed il cui riconoscimento è legato soprattutto alla capacità di leccare il c..o al leader che spesso è molto più cretino di te. Chi glielo fa fare ad un giovane che magari ha anche studiato? Per questo la politica è scesa tanto in basso. Ci si dedicano solo quelli del "6" politico...


Mah, ti dirò...nella mia città, di giovani militanti ce ne sono abbastanza (purtroppo in preponderanza di Azione Giovani)...però tutto questo leccaculismo non ce lo vedo. Il problema maggiore è che oramai i "vecchi" dei grandi partiti sono contenti di suonarsela tra di loro, quindi le federazioni giovanili sono piuttosto inascoltate (nei partiti piccoli, tipo il nostro o Rifondazione, contiamo, anche perchè siamo il loro "futuro": i giovani di Rifondazione hanno addirittura preso il "controllo" del partito eleggendo il loro referente segretario di sezione e dettando la linea politica). Questo ovviamente a copertura di interessi quantomeno discutibili e certamente "non di sinistra"...


Beh appunto vieni nel mio discorso...
L'essere giovani non può essere solo questione anagrafica quando è la testa che è vecchia!
Il leccaculismo mica deve essere per forza un comportamento esplicito di sottmissione ma anzi anche il corrispondere alla linea politica del leader senza neanche bisogno la imponga è già leccaculismo...
Insomma non frapporgli ostacoli, contestazioni, critiche e mettere a rischio la sua leadership...


in bocca al lupo vedrai che andrà bene, il mio primo discorso fu al congresso regionale della sg quando parlai delle questioni internazionali e attacai il pacifismo senza se e senza ma, me lo ricordo ancora