Gli immigrati è gente sradicata che subisce le mattane del mondialismo. Su questa immensa marea umana tutti ci si buttano a pesce: i cattolici per farne soldati di Dio; i musulmani per farne soldati di Dio e avanguardie di trasformazioni politiche a loro confacenti; i "rossi" per farne massa di manovra per ogni tipo di inciviltà (droga, omosseualità, liberismo fine a sè stesso, contestazione di ogni idea di stato e nazione etc.); gli industriali ne fanno carne da sfruttamento.... Insomma, tutti manovrano per la trasformazione e il "riciclo" dell'immigrato. La "destra" (o i fascisti) invocano l'unica cosa che non potrà essere praticata: il rigetto a mare. Invocano l'anacronismo e la velleità. Di fatto la destra (o il neofascismo) è una piccola componente umana emarginata e marginale. Avesse dalla sua potenza e il consenso pari a quello che oggi ha Forza Italia non potrebbe comunque ottenere quello che dice di volere. Potrei dilungarmi qui per spiegare il perché. Ma basti dire che già il far parte della Comunità Europea impedisce quel tipo di soluzione. Quindi? Non so, mi sarei aspettato dai razzisti più fanatici una soluzione tipo l'India delle caste, per dirne una, cosa al limite dell'assurdità ma già più praticabile che il rigetto a mare. Così, su questo tema "ci" condannniamo alla inconcludenza.
Sull'economia? Non parliamone. Il massimo che esprimiamo è l'applicazione della socializzazione. C'è qualcuno tra coloro che la propongano che abbia provato un modello di fattibilità considerando la reale situazione? No. Ma la socializzazione è fascista e non sono passati 60, il mondo è ancora quello là (immensamente agricolo con qualche industria urbana, economia di stato-nazione, la globalizzazione un incubo che non si avvererà mai e i Cinesi sarebbero sempre stati a casa loro a piantar riso).
Purtroppo io ho fatto il mio tempo. Sto qui e altrove a conversare, ma non ho più possibilità di essere preso in considerazione dalle nuove leve. Che giustamente si fanno la loro storia e prendono dal "vecchio" quel che vogliono. Sono tutti sicurissimi di sè stessi, queste nuove leve. Che vuoi che vengano ad ascoltare e leggere quel che diciamo in "Orion"? Perché dovrebbero farlo? Il mondo gira egualmente e come sempre è capitato, qualcosa di non previsto rimescolerà le carte. Il modello di sviluppo occidentale è destinato a zompare per aria. Prima o poi. Voglio sperare che quando ciò accadrà sia presente un Movimento serio che abbia digerito tutto: fascismo rivoluzionario, fascismo regime, fascismo resistenziale, neofascismo-destra radicale e chiamandosi "X" veda tra le sue fila, con posti di priorità, quel tipo umano che fu tanto nella Roma Imperiale quanto in quella repubblicana, che fu ghibellino, che fu di quà e di là nel Risorgimento, che fu presente nel '900 sia nelle tricee che a Fiume, alla marcia su Roma e nella lotta in mezzo mondo contro l'oro e l'usura, e poi, quando tutto sembrava perduto non si è arreso ed è riemerso tra le macerie. È un sogno e, anche se c'è chi sostiene che la cosa è poco tradizionale, è pure una speranza. E per questo fin che posso vado avanti, con "Orion" e con i miei tentativi poco ortodossi.La questione è sconcertante: è sconcertante che un problema sociale così evidente venga affrontato con una visione non politica, cioè con la visione localistica e familistica per cui l'ospite puzza come il pesce dopo qualche giorno, o con la atavica diffidenza paesana verso il "forestiero" o con il "moglie e buoi dei paesi tuoi"...
Non voglio poi accennare alle incoerenze personali per cui ci vestiamo di vestiti "internazionali", utilizziamo elettrodomestici e telefonini "internazionali", ma "rifiutiamo incondizionatamente" i flussi migratori. Come se i beni ed i servizi che consumiamo non fossero di per sè la premessa di quei movimenti...
Occorre una terza via: io la chiamo "INTEGRAZIONE SELETTIVA".
Purtroppo, se non con le persone intelligenti e realiste, e spesso sincere, non è possibile parlarne o le risposte ricevute sono le "urla plebee" o vecchie ed inattuali proposizioni da anni '30.
Ne scrissi anche su Orion, citando la Tradizione della Roma repubblicana, di come seppe integrare gli stranieri...di un passo di Tito Livio in merito.
Dobbiamo fare molti passi in avanti. Ed essere molto più decisi: Orion deve saper anticipare con coraggio, deve essere avanguardia.
Che cosa ne pensi?



Rispondi Citando

. a beneficio di chi non conosce "Orion"
