



Come ti ho detto prima ( e come dovresti sapere anche se ora vivi a NYC) qui siamo in Italia (il paese dei furbi, degli evasori e dei piccoli industriali brianzoli prima democristiani ora CDL....spesso le tre categorie si fondono) per cui le cose che altrove sono ovvie qui NO anzi è ovvio il contrario.




Deve studiare solo chi ne ha le capacità intellettuali, sennò saremmo invasi da laureati incapaci e lavoratori incapaci, e la laurea di chi davvero si è fatto il mazzo conterà sempre di meno.
La laurea non è per tutti. C'è poco da fare. E' per chi è capace e per chi ha voglia.
Io sono laureata in giurisprudenza e mi sono laureata a 23 anni (vecchio ordinamento, non laurea breve!) e certo non perchè sono un genio o sono figlia di papà, ma solo ed unicamente perchè ho messo il sedere sulla sedia, ti dico soltanto che negli ultimi due anni per me non esistevano nè sabati nè domeniche nè vacanze estive...
Tu hai una visione dell'università da soap opera, sei convinto che chi non dà esami lo fa perchè poverino deve pagarsi la retta, ma ti assicuro che la realtà è ben diversa. Tanto per cominciare in tutti gli anni di università non ho mai conosciuto un collega che doveva lavorare per mantenersi agli studi,
al massimo solo ragazzi e ragazze che il sabato notte lavoravano in qualche locale per farsi qualche soldo da usare per una vacanza o che so io.
In secondo luogo ho conosciuto molte persone che pur dando pochissimi esami beccavano ugualmente la borsa di studio (alla faccia del merito).Ho conosciuto persone che non combinavano niente e andavano avanti lo stesso e oggi sono laureate come me magari sono uscite dall'università a 35 anni, ma non conta perchè adesso come me partecipano magari ai concorsi pubblici e vincono grazie ad un calcio nel sedere...
Se permetti sono un pò inkazzata.


I salari, li da te come qui da noi (immagino), si percepiscono DOPO che vieni assunto.
Qui da noi, capita che per certe qualifiche il limite massimo d'età (indipendentemente dall'esperienza o dai titoli) sia "intorno" ai 35 anni; se non MENO.
Si arriva al punto di leggere annunci di questo tipo:
Età MASSIMA 30
Laureati
Due lingue
CON ESPERIENZA MINIMA, nella funzione, di 5 anni.
Puoi intuire da solo che l'annuncio è un bluff: rivolto a neolaureati (qualsiasi) che COSTANO MENO di uno con esperienza nella funzione.
Questo è possibile grazie alla "fantasmagorica" contrattualistica DISPONIBILE (alle aziende) nella cosidetta legge Biagi.


io sono contraria alla preselezione a quiz perchè secondo me non è in grado di fotografare le reali capacità dello studente.
Allo studente deve essere data la possibilità di cimentarsi sugli esami veri e deve andare avanti solo chi mette il sedere sulla sedia.
Ogni anno gli esami del corso da dare sono 6? E lo studente deve darne almeno 4 sennò non può continuare a studiare.
Punto.
Stai a vedere che magari funziona anche meglio la P.A. così.
E risolviamo il problema del laureato che non trova più lavoro.
Chi non ci riesce perchè non ha voglia o non è portato, pazienza.
Del resto io ero negata in fisica e non ho mai preteso di laurearmi in quella materia.






fascista.
se lo dici tu..l'esempio che fai ..lasciamo perdere,manco mi conosci.
mi verrebbe voglia di mandarti a cagare..io sono stato tra quei poverini.
e' evidente che non mi puoi assicurare un bel nulla perche' la realta' NON la conosci
Io sto parlando di persone che si devono mantenere...sei un pelino sfasata..
Ho una sorella che ha conseguito il tuo stesso titolo di studio,ma non a 23 anni perche' in famiglia c'era bisogno di lavorare,anche,e se ti permetti di dare della fancazzista a persone come lei e' perche' non vedi oltre il tuo giardino
Forse anche perche' sai di aver conseguito una laurea che,in se' il giorno dopo,non vale una mazza e non garantisce l'elasticita' mentale di cui difetti,appunto.