...una preghiera dal profondo del cuore


...una preghiera dal profondo del cuore


Ciao Carlo...


In una simile circostanza le parole sono inutili ....mi unisco al dolore.


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- G -
Riposi in Pace


Non ci sono parole.
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Le parole ci sono e si chiamano karma e coproduzione condizionata, impossibile uscirne, si può solo cercare di capirne il movimento infinito. Tutto sorge e ritorna alla Vacuità fondamentale.
Dai shin darani.


Scusi, ma il suo post è vagamente offensivo.
Offensivo nei confronti della vittima; il quale post si allinea alla "moda dell'outing" dove non c'è più nulla di privato.
Le persone muoiono.Il dolore appartiene, o dovrebbe appartenere alla "sfera privata".
Se questo 3d poi, ha lo scopo, di lenire il lutto, allora lo potrei anche tollerare, con molto sforzo.
Che poi OLI sia un deficiente patentato, un idiota matricolato, questo è sempre stato chiaro.
Che significa " non è giusto".Mi spieghi la parola "giusto".
Che cosa è giusto?
Ogni uomo è un condannato a morte, che non conosce la data e l'ora della sua esecuzione.
Poi, questa moda insolente e insopportabile, di scrivere RIP, la terra ti sia lieve...ma lieve a chi?
Da quando, la terra è lieve?
Ha un peso, la terra.
Tutto quello che facciamo, delimeta uno spazio geometrico, segna l'esistenza.I gesti hanno un peso.
Si parla, nei libri, di morte "eroica", morte romantica, morte per amore: BALLE.BALLE.BALLE.SOLO BALLE.
La morte fà schifo.
la morte è terrificante, per chi muore e per chi resta.
Dopo pochi minuti i cadaveri puzzano.Spesso perdono urina e feci, e il puzzo di merda che si mischia all'olezzo della morte, ti rimane dentro, e non lo puoi scordare mai più.
I piedi si ritirano, e le scarpe fanno fatica ad entrare, quendo il sarto becchino, deve vestire "i morti".
Dopo un ora, inizia il rigonfiamento dello stomaco, la perdita di liquidi.
Quello odore acre e possente di marcio, di decomposizione...
Che cazzo ne sapete voi?
Oggi ti ficcano in bocca i sentimenti più intimi: trasmissioni televisive daccatto, condotte sempre dalle stesse "mediocri conduttrici", spalleggiate da
psicologhi da avanspettacolo, ci dicono che dobbiamo "urlare" le nostre delicatezze interiori.
IO NON CI STO'.
Si può essere VOLGARI con classe, come lo sono io, perchè qualcosa in rete la puoi leggere o meno.C'è una volgarita pulita.
Ma la cafoneria dei peones dell' isole famose, quella, non ha scusanti.
E la dico tutta.
Sono stufo di questa POL cialtrona e cafona, che stà venendo fuori.
Anni fà una cosa del genere era impensabile.
I lutti "appartenevano alla cara sfera del privato", se ne sussurava, magari in pvt.
Mi scusi, signor Dario, lo sfogo non è rivolto a Lei, e "immagino vagamente" il
dolore indicibile e devastante di coloro che perdono un figlio.
Verso coloro e chi muore IL PIU' PROFONDO RISPETTO.
Ma il miglior modo di rispettare il dolore, è il SILENZIO, discreto e privato.
Mi ascolti, per il futuro, eviti di pubblicizzare il dolore.
Poi, faccia come vuole.
Antonio


Grazie, signor Antonio, della lezione che mi ha dato.
Sa, il mio era un misero tentativo, parlandone e condividendo in qualche modo il lutto, di lenire, almeno di poco, un dolore che ti rende lo stomaco di piombo. E molti amici di POL ci stavano riuscendo, anche quelli che Lei disprezza.