



Che possa aver trovato la luce, quella che tutti cerchiamo nei momenti bui e di sconforto.
Io non disprezzo nessuno.
Io sono un miserabile, un verme di terra schifoso, un malato solitario di astio e accidia.Un nulla, un signor nessuno.Un escremento in decomposizione.Sono la melma che schiuma dai tombini, quando c'è un alluvione.Vivo con i miserabili, e i pezzenti, nelle gallerie delle città.Gozzoviglio tra i rifiuti; esco di notte come un demone e affogo la mia arsura, tra due tette calde di una puttana cicciona.Tracanno tonnellate di vodka e gin, e ho il fegato spappolato per aver conosciuto troppo a fondo la vita e la cattiveria degli uomini.Fumo un miliardo di cancerose al girono, e la brace che cade, brucia tutti i miei divani di merda, sporchi di sugo e maionese.
Guardo la realtà.L'unica che esiste.
Il groppone sullo stomaco, lo portiamo tutti; è un ovosodo.
Esprimo il mio cordoglio ai familiari, agli amici ed ai parenti tutti.
Antonio
"Quanno moro, nun è boglio i fiori ncoppa a tomba, pecchè morino pure loro, cò male tiempo."
James Senese
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Rip
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A fool and his money can throw one hell of a party.