
Originariamente Scritto da
RobertoP
Condivido l'intervento iniziale di Falco e le preoccupazioni di Templares espresse nell'altro thread. E' chiaro che un centrodestra così diviso non va da nessuna parte e le elezioni lo stanno dimostrando. Ci potranno essere soddisfazioni momentanee di Forza Pir o magari di PL o anche, forse in futuro, del PdL, ma a vincere saranno sempre gli altri. Quindi una quadra per andare d'accordo dovrà essere trovata e sarei felice se Templares agisse come garante di una futura unità.
Partecipo al gioco più che altro come elettore, ma, visto che sono uno di quegli iscritti al PdL più amerikani degli americani stessi,

, voglio dire la mia su Giò91 e sulla cosiddetta destra radicale interna al PdL. Non me ne voglia Giò91 che peraltro stimo per la sua preparazione e contro il quale umanamente non ho davvero nulla, ma l'adesione sua e di altri suoi camerati al PdL a me non è mai piaciuta e per questioni strettamente politiche, è ovvio. Però all'epoca dell'ingresso della cosiddetta destra estrema, nessuno fiatò, nemmeno il sottoscritto peraltro più assente che presente. Quindi ora mi sembra poco serio cacciare i kamerati, (una k ve la meritate anche voi, tiè,

), come fossero alieni venuti a conquistarci. Perciò, come dicevo, bisogna trovare la quadra per andare d'accordo anche con loro e penso ad alcune vicinanze su determinati valori. Detto questo, rimango dell'idea che la natura del nuovo centrodestra dovrà essere soprattutto nazionale, conservatrice, liberale e occidentale.
Un appunto finale sulla destra estrema che guarda al liberalismo evocata da Ronnie. Una destra simile esiste e sinceramente manco mi dispiace, ma è radicata perlopiù in America Latina. Una destra radicale su certi temi, ma aperta al mercato e agli Stati Uniti. In Italia una destra del genere non la vedo, nè nella realtà e nemmeno su Pir.