





la prolissità è l'unico vizio effettivo che mi riconosco, sono un logorroico è la pura verità![]()
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale






io non do' addosso a nessuno faccio solo delle osservazioni, ma che e' stasera? La sagra del mettere in bocca ad altri quello che non si e' detto per poi fargli polemica addosso?
Sovrascrive o cancella dilla come ti pare. Sta di fatto che se la Corte esclude una lista e l'amministrazione non e' d'accordo perche' considera l'azione arbitraria e volta a cambiare il risultato elettorale con un trucco, allora la lista viene comunque inserita nel 3d di votazione checche' abbia deciso la corte.
Proprio per quel discorso di lealta' verso il gioco di cui tu parlavi e che io pensavo fosse gia' chiaro dalle mie parole.
Sul computo dei voti loro danno il risultato ufficiale scorporando i cloni che solo loro conoscono e che non comunicherebbero per alcun motivo.
Se Italianuova o chi per esso non hanno fiducia verso questo sistema sappiano che si e' sempre fatto cosi, si regolino di conseguenza.


Eeheheio non do' addosso a nessuno faccio solo delle osservazioni, ma che e' stasera? La sagra del mettere in bocca ad altri quello che non si e' detto per poi fargli polemica addosso?pero' non ho cominciato io, dettaglio
qui è il puntoSovrascrive o cancella dilla come ti pare. Sta di fatto che se la Corte esclude una lista e l'amministrazione non e' d'accordo perche' considera l'azione arbitrariala cosa non è assoluta, è affidata al buonsenso di tutti quelli di buona volontà che hanno interesse a "giocare a scacchi", a tenere "ordinata" la scacchiera, ad avere "regole condivise" e "applicate in modo certo". tra la legge e la realtà possiamo dire c'è di mezzo una cosa: l'equità. il bilanciamento interno alla Corte, il vaglio dell'amministrazione e ovviamente la dialettica dell'ordinamento sono la base per una "società" del gioco che sia effettivamente "aperta" essi costuiscono non "rimedi emergenziali susseguentisi" ma effettivi attori di un gioco triale che è quello del diritto. non c'è contraddizione tra ordinamento, corte e amministrazione, viceversa c'è "collaborazione" o "non collaborazione", nella nettezza dei compiti e di quel virtuoso bilanciamento di tolleranza che REGGE l'ordinamento.
non ci sono apprendisti stregoni este, non ci sono riforme definitive o definite che salvano tutto, c'è solo il buonsenso di lavorare sentenza per sentenza per affinare l'esito e rispettare tutti.
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tanti, non tu, che ti alzi sopra di loro di molto direi, pure se ogni tanto qualche velata allusione..., ma tanti accusano la corte di ogni genere di male... poco discernimento vedo in tanto accanimento, anche perchè non ho mai visto dei magistrati meno "cattivi"
l'unico vero danno lo abbiamo inferto in contumacia... la fiera dell'inoffensività!
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