



Ha poi detto un'altra cosa molto importante e poco "vista" dal grande pubblico, con l'esempio dei soprannomi di Provenzano, "trattore" e "ragioniere", cioè di non associare alla Mafia sempre e solo le stragi, bombe, ammazzamenti ecc, come sefossero solo più crudelidi altri ma c'è anche una mafia che va in in giacca e cravatta.(ed è quella più pericolosa).


Il fatto è che queste persone sono tante, mentre i mafiosi "effettivi" (quelli che ammazzano, trafficano in droga, chiedono il pizzo ecc) sono in numero tutto sommato non alto. No, mister, non sono mafiosi: questa è gente che "è sempre stato così. così va il mondo" oppure "però Don Carmelo (o don Calogero o don Tano ecc) è una brava persona, ha raccomandato mio figlio a quel politico per quel posto alla Regione" oppure "la mafia dà lavoro ai disoccupati" (con gli appalti, la vendita dell' acqua ecc). Insomma una zona "grigia" di gente che pensa solo ai cavoli suoi.
La cultura mafiosa e' la legittimazione di tutte quelle azioni intraprese da singoli o gruppi di persone che si pongono un obiettivo e lo inseguono senza concettualizzare quei limiti morali ed etici che si traducono in rispetto per il prossimo.
Cultura mafiosa e' identificare i propri scopi come unici emanatori di regole e vincoli,e' riconoscere come legittimo solo l'insieme dei propri interessi e importanti soltanto le persone che possono contribuire a soddisfarli.E' considerare privo di valore qualsiasi evento o essere vivente che li ostacoli,le uniche variabili sono le modalita' con cui si combattono gli avversari,se con gli accordi o con le stragi.
Quanto piu' estesi sono questi interessi,tanto piu' e' alto il numero di persone che li perseguono,quanto piu' vari sono gli ambiti in cui maturano tanto piu' sorprendente e' la eterogeneita' classi sociali implicate e l'unico modo per combattere la mafia e' offrire una alternativa valida.






Non è così.
Tu vedi ancora la mafia come un "fenomeno" rurale; come lo era (forse) fino a NON più oltre la fine degli anni '60.
Oggi gioca in borsa, muove capitali sui circuiti telematici, tratta fusioni ed acquisizioni d'aziende, etc.
MA, continua a mantenere il controllo del territorio; continua a far pagare il pizzo (magari di poche centinaia di euri); continua a farsi baciare le mani per le raccomandazioni, etc.
MA, oggi; i "nuovi" boss sono i Guttadauro, sono dottori, laureati.
Che bisogno avrebbero di "matenere" riti arcaici come il pizzo o le raccomandazioni se NON per continuare ad avere il controllo del territorio; il controllo del CONSENSO elettorale?
Questo è il cuore del "fenomeno" mafioso.



