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Discussione: La grande parodia

  1. #21
    Vittima del kali yuga
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    Il desiderio, è come un fuoco insaziabile. Grazie alla barca della conoscenza certamente varcherai tutto l'oceano del male (b. gità)
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  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Guenon da forma filosofica a quello che viene ripetuto da tutti i Maestri Advaita..Naturalmente la non dualità..è solo una delle tante dottrine indù..non la sola..e lui privilegia quella..essendo il punto di vista più principiale..
    Il concetto che Guenon ha dell'Iniziazione..è Spirituale..e non culturale..per cui un iniziato è tale a prescindere da quelle che sono le Forme storiche di provenienza della stessa..
    Il concetto che invece hai tu dell'iniziazione..è squisitamente culturale..senza polemiche..in quanto questo termine può essere usato in tutti i contesti..c'è anche chi è iniziato allo sport.. ..ma il significato rigoroso..è la trasmissione di quell'influenza spirituale..che per sua natura non è nè indù nè mussulmana..ma è perenne ..nel senso che è superiore alle forme da cui viene veicolata..e in genere viene veicolata da Maestri..che usano le Forme solo come appoggio..del tutto contingente...
    andiamo per gradi.. (e non è mia intenzione polemizzare con te)
    potrei concludere la vertenza con il seguente suffragio riflessivo universale

    " i veda rimangono mnemonicamente i più antichi sopravvissuti della letteratura indoeuropea - storia delle religioni -biblioteca di repubblica-pag 19

    oppure

    "il il satanàdharma è ossessione del tutto "occidentale" assai poco considerata in india-adesione minima di minoranze non atee, accomunate da un minimo comun denominatore, fosse solo una minima adesione alla sampradàya o a l neo-induismo

    cristiani- mussulmani -ebrei- rimangono "mlecchà o meluhha" o semplicemente fuori-casta- (antica -india -gruppo editoriale,l'espresso)



    tu credi Il concetto che Guenon ha dell'Iniziazione..è Spirituale..
    e che io abbia un'idea dell'iniziazione puramente culturale ?

    errato !,io invece credo fermamente, che l'ignoranza di guènon non è solo un dato culturale accertato e accertabile (fosse solo questo !) è in maniera compenetrativa sia culturale,che trascendentale, ed è stato veicolato tramite deformazione metastorica per uniformare ciò che nasce per sua natura distinto

    porre il veto, su Pitagora,filolao, Anassimandro. Sallustio, plutarco, marco aurelio- giuliano imperatore,Ovidio, catullo,Claudiano,varrone,Virgilio,quintiliano,
    livio- Numa ,orazio,eraclito,parmenide Pretestato ed innummerevoli altri,

    [B]significa interrompere la filogenesi inconscia che accompagna l'uomo sin dalla nascita della sua psichica dinamica differente e differenziata significa recidere il cordone che lega mitrha a varuna-giano a iuppiter -enea a romolo (altro che "nuova" veicolazione di culti morti e sepolti è una misera bugia , ed il fatto compiuto che io e te stiamo qui a parlarne ora ne è la lieta e dovuta conferma) perchè nulla si è ritirato,nulla non è più valido, nulla ha cambiato "nomos" perchè ciò che è secondo origine,dirige l'uomo "a ciò che è secondo propria natura, (dalle gilde ai collegium romani tutto è rimasto inalterato,seppur formalmente occultato e [U ]non ritirato in qualche centro divenuto inaccessibile [/U]
    di contro :doveri verso la comunita(da haudry indoeuropei)
    la verità è il valore più alto del mondo indoeuropeo e il rispettarla
    è il primo di tutti i doveri della comunità questo precetto è qualcosa di più
    di una nozione morale "che egli esalti la verità che essa lo esalterà, talatra verso l'ordalia


    e siccome il "sedicente" maestro, si permette di esprimere "giudizi dogmatici"
    su realtà che sono al di "fuori della sua comprensione finita -o yogin,stabilito nell'intelletto" fornendo ai malcapitati e le rispettive tradizioni patentini di contro iniziazione a persona (addirittura anche su fulcanelli e su kremmerz aprì bocca a sproposito, vaneggiando fandonie contorsionistiche, su cui è meglio tacere)

    ricordando ai molti,che il reghini [B]molto prima di lui aveva rapporti con la scuola sankara a cui preferì quella avita, perchè psichicamente e per natura più adeguata, semplicemente aderente alla realtà psichica dei popoli [[B]

    nota di viola sul mos majorum "Questa veggenza è uno stato continuo, divenuto ordinario, perciò la sapienza non è che la forma divina e totalizzante della illuminazione personale permanente, una illuminazione lucida, attiva, intellettiva, che non dipende da fattori esterni alla essenza, né, perciò, dipende dal tempo. Per il sapiente, il furore lucido è lo stato normale del suo essere, un furore composto, dominato, presente, unificato.
    apollineo. Egli è sempre presente a se stesso, alla sua identità divina, maestro di verità, inalterata e incorruttibile, ogni identità contingente, riflessa o individuale, ogni limitazione, sono state definitivamente rimosse al momento della realizzazione della Sapienza Eterna permanente, della Aletheia Divina, mai più si ripresenta l'agnosia nella sua contingenza psichica, né la coscienza riflessa relativa. La via del sapiente non è dipendente da chiamate, eterorivelazioni, illuminazioni, tecniche estatiche esterne, dalla preghiera, dagli inni, ecc., ma è via diretta e autonoma, fondata fin dal principio sulla natura divina del soggetto; la Sapienza è l'attuazione della enstasis

    ovvio che da guènon lezioni di "parodia"
    non intendo accettarle. sopratutto se veicolate da una persona che aderì ad una religione guarda un pò "storica sociale diretta di un ciclo discendente,altro che compimento"
    tipica intolleranza monoteista?
    forse e mi spiace, chi va con lo zoppo.......

    saluti

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Baltik Visualizza Messaggio
    andiamo per gradi.. (e non è mia intenzione polemizzare con te)
    potrei concludere la vertenza con il seguente suffragio riflessivo universale

    " i veda rimangono mnemonicamente i più antichi sopravvissuti della letteratura indoeuropea - storia delle religioni -biblioteca di repubblica-pag 19

    oppure

    "il il satanàdharma è ossessione del tutto "occidentale" assai poco considerata in india-adesione minima di minoranze non atee,accomunate da unminimo comun denominatore,fosse solo una minima adesione alla sampradàya o al neo-induismo

    cristiani- mussulmani -ebrei- rimangono "mlecchà o meluhha" o semplicemente fuori-casta- (antica -india -gruppo editoriale,l'espresso)



    tu credi Il concetto che Guenon ha dell'Iniziazione..è Spirituale..
    e che io abbia un'idea dell'iniziazione puramente culturale ?

    errato !,io invece credo fermamente,che l'ignoranza di guènon non è solo culturale è in maniera compenetrativa sia culturale,che trascendentale e che sia stata veicolata tramite deformazione metastorica per uniformare ciò che nasce per sua natura distinto

    porre il veto, su Pitagora,filolao, Anassimandro. Sallustio, plutarco, marco aurelio- giuliano imperatore,Ovidio, catullo,Claudiano,varrone,Virgilio,quintiliano,Ora zio,
    livio- Numa ,eraclito,parmenide Pretestato ed innummerevoli altri,

    [B]significa interrompere la filogenesi inconscia che accompagna l'uomo sin dalla nascita della sua psichica dinamica differente e differenziata significa recidere il cordone che lega mitrha a varuna-giano a iuppiter -enea a romolo (altro che "nuova" veicolazione di culti morti e sepolti è una misera bugia,ed il fatto che io e te stiamo qui a parlarne orane è lalieta e dovuta conferma) perchè nulla si è ritirato,nulla non è più valido, nulla ha cambiato "nomos" perchè ciò che è secondo origine,dirige l'uomo "a ciò che è secondo propria natura (dalle gilde ai collegium romani tutto è rimasto inalterato,seppur formalmente occultato e [U ]non ritirato in qualche centro inaccessibile [/U]
    di contro :doveri verso la comunita(da haudry indoeuropei)
    la verità è il valore più alto del mondo indoeuropeo e il rispettarla
    è il primo di tutti i doveri della comunità questo precetto è qualcosa di più
    di una nozione morale "che egli esalti la verità che essa lo esalterà, talatra verso l'ordalia


    e siccome il "sedicente" maestro, si permette di esprimere "giudizi dogmatici"
    su realtà che sono al di "fuori della sua comprensione finita -o yogin,stabilito nell'intelletto" fornendo ai malcapitati e le rispettive tradizioni patentini di contro iniziazione a persona (addirittura anche su fulcanelli e su kremmerz aprì bocca a sproposito,vaneggiando fandonie contorsionistiche, su cui è meglio tacere)

    ricordando ai molti,che il reghini [B]molto prima di lui aveva rapporti con la scuola sankara a cui preferì quella avita, perchè psichicamente più adeguata[[B]

    Mi sembra di capire che Guenon non ti piace...
    Il punto è che mischi varie critiche ..alcune giuste ed altre sbagliate..
    Mi sembra che non accetti la cultura storica di Guenon..il suo non considerare l'antichità europea..e anche la sua filosofia..e da qui..ne deduci che quello che afferma poi di metafisica sia sbagliato o..erroneo..idem per i suoi discorsi sull'Iniziazione...
    Il discorso è semplice..tu detesti Guenon..per gli stessi motivi uguali e contrarri per cui io lo apprezzo..
    Io lo apprezzo per la sua Metafisica e gli studi su l'Iniziazione..e mi è mortalmente noioso per quello che tu reputi più interessante..e cioè gli studi storici o metastorici..o simbolici..che a me interessano relativamente..poco..
    Il fatto è che io non parto dalla cultura..ma dall'Iniziazione come fatto Spirituale..che interessa verso l'alto..la Metafisica Realizzativa nei risvolti Speculativi..e verso il basso o piano storico..le considerazioni di come gli Ordini Iniziatici..si manifestano nel mondo..
    E dal momento che non ho cominciato a leggere Guenon..e poi a cercare qualche Forma realizzativa..cadendo magari nella Massoneria o nell'Islam..ma invece ho cominciato a meditare ..in un Ordine Iniziatico..che è appunto quello di Osho..e solo poi..ho cercato quegli approfondimenti speculativi a cui certi vizi..mentali..mi conducevano..che il mio Maestro non poteva darmi..in quanto eminentemante pratico..bene..Guenon..ha realizzato perfettamente sul piano speculativo..quello che il mio Maestro predicava sul piano realizzativo..non c'è la minima contradizione..a saperli ben leggere..
    Non sto a spiegare i particolari..ma certamente Guenon era Iniziato..ma ciò non lo può avere salvato da dire sciocchezze..che magari neanche aveva verificato..come una critica a Gurdjieff..senza neanche avere letto quello che diceva..oppure alla straordinaria considerazione che aveva dell'Exoterismo..a causa del suo partecipare all'Islam..che se avesse avuto un'idea diversa sarebbe stato preso a calci nel culo..
    Ma a quei tempi..non esistevano Maestri indiani in Occidente ..e lui non conosceva l'Hindi..per cui..si è rivolto alla Forma più vicina..
    Allora..io salvo Guenon come perennialista..in quanto ne ha dato una concezione filosofica rigorosa ..ma nel medesimo tempo lo contesto in alcune sue applicazioni della Dottrina....oltre alle sue analisi storiche ..che non sono convincenti..
    Cioè..io leggo Guenon dal vertice ..e tu dalla base..io lo leggo per ciò che ha di vero..e tu per quello che ha di sbagliato..
    Io lo metto in relazione ai Maestri Advaita..che repuro i più principiali..nella mia psiche indoeuropea..Brahmana o Ativarna..poco importa..tu invece non vieni saziato nel tuo spirito Kshatrya..
    A proposito..i Maestri Advaita in India sono minoranza..ma non per questo sono i meno importanti..anzi..Se un vero Maestro vivente..realizza e incarna questa conoscenza..e fa vedere cosa significa all'atto pratico..poi..il fatto teorico o speculativo verrà capito meglio..e vedremo meglio se dietro a certe speculazioni c'è succo..o solo chiacchiere..

    ricordando ai molti,che il reghini [b]molto prima di lui aveva rapporti con la scuola sankara a cui preferì quella avita, perchè psichicamente e per natura più adeguata, semplicemente aderente alla realtà psichica dei popoli [[b]
    Appunto..sai io dove me la metto la realtà psichica dei popoli?...
    Io sono un Ativarna..senza casta..nè indù nè mussulmano nè niente..ascolto solo il Principio..male..per ora..ma sufficentemente per vedere dove sta il bene e i male..anche se la scelta..aimè..è ancora un punto dolente..ma la Via è questa..e chi un'ha soldi..un'abbia voglie......
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  4. #24
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    è un tuo punto di vista,...senz'altro accettabilissimo,anche se parzialmente condivisibile ,
    non credo che chi manchi in comprensione analitica
    possa eccellere poi in quella metafisica,sopratutto se si vuol far passare tale riferimento per ortodossia accettata.

    la grossolanità con cui il "nostro" affronta la storia e la metastoria fa riflettere in senso notoriamente negativo (malafede ?),ammesso che abbia trattato di argomenti di sua pertinenza,o di sua competenza.

    "l'attenzione è il sentiero conducente all'immortalità ,la disattenzione
    è il sentiero della morte,gli sciocchi sono dediti alla distrazione,il saggio invece
    costudisce, l'attenzione come la ricchezza più preziosa.
    -bhudda sàkyamuni-


    sullo psichismo dei popoli, liberissimo d'intenderlo come meglio credi
    immagino questione di scuole e approcci differenti.

    dalai lama ,risposte sul senso della vita j.cabèzon

    la coscienza del bhudda sàkyamuni e la coscienza del bhudda kàsyapa
    sono cose individuali e distinte
    questa individualità della coscienza ,non viene persa al momento della buddhità,eppure tutte le menti di tutti i buddha hanno le stesse qualità pur preservando ancora la "propria individualità" (il libro dei morti tibetano a tale proposito fa buona eco)

    che il dalai lama come il reghini, fosse un pochino kshatriya ?

    saluti.

  5. #25
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    dalai lama ,risposte sul senso della vita j.cabèzon

    la coscienza del bhudda sàkyamuni e la coscienza del bhudda kàsyapa
    sono cose individuali e distinte
    questa individualità della coscienza ,non viene persa al momento della buddhità,eppure tutte le menti di tutti i buddha hanno le stesse qualità pur preservando ancora la "propria individualità" (il libro dei morti tibetano a tale proposito fa buona eco)
    Infatti l'Illuminazione mantiene intatta la propria individualità..non la distrugge ma la trascende..e la illumina di consapevolezza..che poi significa che un Illuminato usa e non viene usato ...dalla propria struttura psichica..altrimenti sarebbe un furfante...
    Per il resto..quello che dice Guenon sulla Metafisica..è lo stesso che in altri termini dice Osho..Ramana..Gurdjieff..Krishnamurti..etc.. Ognuno di loro usa un linguaggio diverso per dire la medesima cosa..chi la dice in modo psicologico..Gurdjieff..chi in modo poetico realizzativo..Osho..chi in modo filosofico..Guenon..quello che cambia..è solo il contorno..le cose inutili..quelle che con le verità perenni nulla hanno a che fare..e che fanno parte appunto di quella individualità..che pur essendo rischiarata dalla Luce..non è la Luce..e quindi soggetta ad errore..In Osho..per esempio..è un sistema di insegnamento..quello di dire cose contradittorie..per fa capire al discepolo ciò che fa parte delle Verità Perenni..e invece quello che è solo opinione..perchè tutto ciò che non è scritto a priori dentro di te..non sarà mai Verità..ma solo opinione..fatto che si circoscrive al pensiero e lì rimane..
    Può sembrare brutto quello che dico..ma la Verità è oltre il pensiero..che la può solo riflettere..il resto..sono solo verità relative..storiche o altro..che con la Verità Metafisica ..poco hanno a che fare..ma a chi piacciono...
    Non giudichiamo però il possesso delle Verità Assolute..con l'apparire di quelle relative..che per natura..sono soggette a cambiamento..e che un buon Maestro usa..per invogliare o catturare i discepoli verso quelle più solide..Un Maestro deve trasmettere Consapevolezza..un intellettuale deve trascrivere questa Consapevolezza in termini filosofici ...e lo possono fare ambedue portando anche citazioni sbagliate..se però confortano il lettore o il discepolo sulla bontà del sentiero..Altrimenti..gli uomini di conoscenza..nè parlarebbero nè scriverebbero libri..perchè nessuno li ascolterebbe..nè leggerebbe...perchè la Verità..nessuno la vuole..se non è abbellita con le illusioni che vanno in voga..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Infatti l'Illuminazione mantiene intatta la propria individualità..non la distrugge ma la trascende..e la illumina di consapevolezza..che poi significa che un Illuminato usa e non viene usato ...dalla propria struttura psichica..altrimenti sarebbe un furfante...
    Per il resto..quello che dice Guenon sulla Metafisica..è lo stesso che in altri termini dice Osho..Ramana..Gurdjieff..Krishnamurti..etc.. Ognuno di loro usa un linguaggio diverso per dire la medesima cosa..chi la dice in modo psicologico..Gurdjieff..chi in modo poetico realizzativo..Osho..chi in modo filosofico..Guenon..quello che cambia..è solo il contorno..le cose inutili..quelle che con le verità perenni nulla hanno a che fare..e che fanno parte appunto di quella individualità..che pur essendo rischiarata dalla Luce..non è la Luce..e quindi soggetta ad errore..In Osho..per esempio..è un sistema di insegnamento..quello di dire cose contradittorie..per fa capire al discepolo ciò che fa parte delle Verità Perenni..e invece quello che è solo opinione..perchè tutto ciò che non è scritto a priori dentro di te..non sarà mai Verità..ma solo opinione..fatto che si circoscrive al pensiero e lì rimane..
    Può sembrare brutto quello che dico..ma la Verità è oltre il pensiero..che la può solo riflettere..il resto..sono solo verità relative..storiche o altro..che con la Verità Metafisica ..poco hanno a che fare..ma a chi piacciono...
    Non giudichiamo però il possesso delle Verità Assolute..con l'apparire di quelle relative..che per natura..sono soggette a cambiamento..e che un buon Maestro usa..per invogliare o catturare i discepoli verso quelle più solide..Un Maestro deve trasmettere Consapevolezza..un intellettuale deve trascrivere questa Consapevolezza in termini filosofici ...e lo possono fare ambedue portando anche citazioni sbagliate..se però confortano il lettore o il discepolo sulla bontà del sentiero..Altrimenti..gli uomini di conoscenza..nè parlarebbero nè scriverebbero libri..perchè nessuno li ascolterebbe..nè leggerebbe...perchè la Verità..nessuno la vuole..se non è abbellita con le illusioni che vanno in voga..
    non credo che realtà metatorica -storica- e metafisica non possano essere
    trascese verticalmente attraverso il tempo e lo spazio , al contrario ritengo plausibile, che possano essere ben interpretate nelle proprie corrette e diverse funzioni. . abbiamo le prove che tradizione storica e tradizione metafisica siano indissolubilmente legate e non vedo il motivo recondito per cui la consapevolezza debba essere necessariamente trasmessa e veicolata da canali esterni o da citazioni errate, quando invece "esistono per via diretta" quelle giuste, e per di più corroborate da attenti studi analitici di rigore scientifico

    dalai lama la visione interiore. a cura di piero verni red edizioni

    "il buddhismo mahayana è molto "vicino" all'approccio scientifico, e appoggia
    anche le teorie genetiche basate sull' ereditarietà, se confrontate al peso del
    karma e dell' ereditarietà spirituale, rimangono senza alcun dubbio convergenti, la visione è molto simile a quella dei tulkù"

    "ritengo che un'universo passato attraverso differenti fasi, e che non conosce un vero inizio ed una vera fine, risulti comprensibile sia al mondo scientifico sia a quello buddhista, il quale nega infatti l'esistenza di un dio creatore

    credo che l'analisi della realtà e la "conoscenza" dei fenomeni storici e scientifici debba essere presa come realtà di fatto, anche dal mondo buddista.

    ci sarebbe da chiedersi ....
    perche l'esame scientifico è così ostile ed ostico solo ad alcune tradizioni religiose, ...mentre con altre, succede esattamente il contrario?

    meditiamo signori, meditiamo.

    saluti.

  7. #27
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    Roma: a Dalai Lama laurea biologia
    Capo religioso tibetano, e' un onore per me
    (ANSA) - ROMA, 14 OTT - L'Universita' di Roma tre ha conferito questa mattina la laurea Honoris causa in biologia al Dalai Lama. ''E' un onore per me' ha detto Tenzin Gyatso, capo religioso del buddismo tibetano e capo del governo in esilio del Tibet. Indossando una toga nera sopra il tradizionale abito color prugna tibetano ha precisato: 'non sono un biologo ma credo che questa materia sia importante perche' spiega le qualita' dell'essere umano''



    saluti

  8. #28
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    Quote Baltik
    ci sarebbe da chiedersi ....
    perche l'esame scientifico è così ostile ed ostico solo ad alcune tradizioni religiose, ...mentre con altre, succede esattamente il contrario?
    Perchè il Buddismo non ha una Teologia e Ontologia al livelo delle religioni abramitiche..è una Via di Liberazione ..e non gli importa granchè se ci liberiamo della teologia o della biologia..in quanto importante è trascendere tutto..e tutto può essere usato per fini contingenti..anche la scienza ufficiale..quando è valida al proprio livello..
    In genere i paesi buddisti hanno presso il popolo o il culto degli avi..o le divinità dello Shintoismo..o del Tantrismo..insomma..cose che agiscono al livello della manifestazione e che non contrastano la Liberazione..per chi la cerca...



    Quote Baltik
    non vedo il motivo recondito per cui la consapevolezza debba essere necessariamente trasmessa e veicolata da canali esterni o da citazioni errate, quando invece "esistono per via diretta" quelle giuste, e per di più corroborate da attenti studi analitici di rigore scientifico
    Qui non c'è nessun canale esterno..io sto parlando di Maestri illuminati..che si rendono conto di come la Teologia e l'Ontologia siano territorio di scontro speculativo..che può ostacolare anche il momento Realizzativo..e allora decidono o di non parlarne neppure..o di adattarla per renderla comprensibile ai discepoli ..un aiuto e non un inciampo...
    Poi..la Consapevolezza..è la Realtà Esoterica per eccellenza..e trasmetterla fa parte dell'Iniziazione reale..che non si ottiene studiando le teorie religiose Teologiche o Ontologiche o Metafisiche..che al massimo ne esprimono l'aspetto mentale..e qui..va visto il valore pratico della citazione sbagliata..se serve a trasformare il mentale in realizzativo..
    Per esempio..un Maestro può dire che la fine del mondo è vicina ..per stimolare i discepoli a lasciare l'inutile e dedicarsi a cose più principiali..forse non è vero..ma l'effetto è benefico..
    Mi piacerebbe poi sapere come un non iniziato si possa distrigare in quel coacervo di Teologie e Ontologie..mischiate a Metafisica..qualora ci sia..se già prima non sa cosa cerca ..e il sapere cosa cercare non è così facile da capire per chi proviene dal mondo profano o exoterico...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  9. #29
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    il buddhismo non possiede teologia perchè non ne ha alcun bisogno psichico.

    la rivelazione,la creazione,l'escatologia è propria ad un ciclo discendente
    dove non è possibile dominare le funzioni psico-corporee che procedono direttamente dall'essere all'intelletto di cui l'identità essenziale
    ne è il principio costituente e costitutivo,forma individuata nell'essere analogico,padrona dello spazio e del tempo in quanto locus-status primordiale
    equilibrato e saldo nell'essere saturno pricipio reggente che sta alla dominazione interna (e non esterna, rivelata,propagandata) dell'essere
    sat essere puro
    ur- nella pienezza del fuoco e nell'intellezione pura
    us- verità nell'intellegibile
    senza oscurità o deviazione, regno di satya,nella piena attualità del dharma
    unione di yoga e bhoga "trascendenza ed immanenza" quindi nessun peccato
    primordiale e secolarizzato, nessuna redenzione esterna da colpe o peccati



    guènon per propagandare le sue tradizioni,con la sua lente d'ingrandimento fa finta di dimenticare


    che con il peccato, il "mondo" biblico acquista un nuovo senso più accentuatamente antropologico quindi soggettivo e secolarizzato lontano anni luce dal pensare il kosmos come ordine primordiale di tutte le cose.prima Da ens creatum in funzione del uomo e del suo divenire,e dopo, luogo di espiazione di una colpa umana, il suo logos non è più presso di sé non è più immanente ma si storicizza, presso l'uomo ed il suo divenire storico, presso la sua storia sacra o storia di salvezza. Il kósmos perenne che ripete se stesso diventa sceculum, tempo mondano compreso tra un inizio e una fine, tra una creazione e un éschaton, tra una colpa e una redenzione.

    Tutto questo comporta un capovolgimento del rapporto tra natura e storia, nel senso che i filosofi greci e i sapienti orientali pensano l'ordine storico-politico in funzione dell'ordine cosmico universale, e in questo senso sono cosmo-politici, perché l'ordine della natura (physis) è il paradigma per l'ordine della città (pòlis}. Fiatone per edificare la sua politeia guarda l'ordine celeste:

    Il Gentile non concepiva il kosmos come propaggine ultima della storia ma riusciva a subordinarla appunto sotto l'ordine kosmico . il gentile arcaico da par suo non pensa storicamente, perché pensa cosmologicamente. Là dove tutto non è sottoposto ad alcuna mutazione

    saluti.

  10. #30
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    Predefinito Faccio fatica a seguirvi

    Ho seguito le indicazioni di testadiprazzo, sono un ricercatore in proprio(scalzo) e la mia curiosità ha seguito il problema fondamentale dell'uomo la morte.
    Tutte le religioni ci affascinano sopratutto raccontandoci del dopo del cammino dell'anima. Ho avuto delle esperienze pre-morte dovute ad uno scioc anafilattico, certo come molti altri mi sono avvicinato o crediamo di esserci avvicinati alla morte, ma la morte resta un grande mistero anche per i profeti come i mistici e per gli sciamani di ogni tempo. Apparte il Buddismo classico che non si preoccupa della morte ma di ciò che si produce in vita, ma questa non è una religione ma bensì una filosofia (di vità). Grazie, salute a tutti

 

 
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