Ho letto alcuni post in cui si parla di Limbo, di diavolo, di funerali per divorziati....
Argomenti spesso trattati dalla c.d. opinione pubblica alla stregua di folklore ecclesiale, mentre invece, dietro, ci sta il tentativo di *cambiare* la dottrina tradizionale.
Ebbene: cosa dice la dottrina tradizionale in tema di salvezza?
Che fuori dalla chiesa è impossibile salvarsi, che esiste un UNICO mediatore e salvatore: Gesù Cristo e che il battesimo è NECESSARIO.
Uniche "eccezioni" (fatta salva la misericordia divina) sono il battesimo di desiderio e l'ignoranza SENZA COLPA della Chiesa di Cristo.
Il Limbo è strettamente funzionale a tale dottrina.
Eliminare il Limbo significa CONTRADDIRE l'insegnamento magisteriale e SPALANCARE le porte del paradiso a tutti, trasformando l'evangelica "porta stretta", in un portone a fotocellula....
Idem per il discorso del funerale al divorziato.
Sembra quadi che esista un "diritto naturale" a sacramenti e sacramentali, e che il rifiutarli costituisca una grave violazione ai diritti umani.
Ma non è così.
Essere cattolico non è obbligatorio, ognuno sceglie.
E se Tizio sceglie di seguire una vita condannata dalla Chiesa, ponendosi quindi al di fuori della comunione, poi non ha alcun diritto di "pretendere" di rientrarci senza avere fatto ammenda dei propri errori.




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