
Originariamente Scritto da
cariddeo
Buona parte degli attuali e passati quadri della Łiga Veneta, radicatasi molto prima della Lega Lombarda nel territorio, provengono dal Movimento Sociale di Almirante ma non erano missini, spesso erano rautiani (si pensi a Fabrizio Comencini, ora nella galassia dell'Unione), a volte qualunquisti, nella tradizione dell'Uomo Qualunque (il vecchio senatore della Fiamma, Antonio Serena, figlio di un valoroso Podestà della Repubblica Sociale) o tout court populisti, come l'attuale pro-sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini.
Giancarlo Gobbo era nel Partito Liberale, ma nella componente di destra di Giovanni Malagodi.
Per questo in politica estera la Lega è, per la più parte, atlantista, sionista ed anti-islamica. Certamente è vero che i pochi autonomisti del Movimento avevano una storia tutta a sè e mal tolleravano i "fascisti", come per esempio Ettore Beggiato, ora nel Movimento autonomista di Giorgio Panto.
Umberto Bossi ha sempre mal sopportato questa radice veneta fino alla svolta del 1999, quando si schierò a fianco della Serbia e calcò l'identità cattolica tradizionalista anche in funzione anti-islamica.
La clamorosa rottura del 1998 nel Movimento della Lega colla nascita della Łiga Veneta Repubblica (la Łiga Veneta s'era federata colla Lega Lombarda facendo nascere la Lega Nord) fu una diaspora di camerati, che in ogni caso avevano talmente organizzato bene il Movimento, penso al mitico segretario organizzativo veneto Giovanni Frare Beltrame, anche lui del MSI, da portarlo nel 1996, colla Lega che correva sola contro il Pulivo, Roma Polo e Roma Ulivo, al 33% sul territorio.
Camerati che, ovviamente, alla prima occasione si spaccarono in tanti atomi!
Diversa è la radice friulana, perchè l'autonomismo aveva radici nella Sinistra e quella lombarda, frutto di un populismo di sinistra anche se c'è la vistosa eccezione di Mario Borghezio, in Piemonte, di Ordine Nuovo.
Raffaele