
Originariamente Scritto da
Vanvitelli
La Costituzione fu sospesa quando ci si rese conto che essa era vista dai settari come uno strumento per scardinare le istituzioni. Non fu mai però formalmente abrogata, e nel 1859 Francesco, oramai con l'acqua alla gola, pensò di riprenderla. In ogni caso, una monarchia può essere costituzionale anche senza una carta, come dice Decrescenzo e come la Gran Bretagna dimostra. Una monarchia, cioè, in cui ciascuna istituzione ha il suo giusto peso garantito dalla sua autorevolezza. Questo era vero soprattutto in Sicilia, fino alla Restaurazione, ma anche a Napoli sono sempre esistiti corpi rappresentativi della società e istituzioni che non dipendevano totalmente dalla volontà del Re.
Personalmente, mi sento italiano, non antiitaliano. La parola federalismo, in questo particolare momento storico, mi fa venire in mente solo la Lega Nord e l'odio nei confronti dei meridionali e dell'Italia... quindi la evito accuratamente. Oggi mi pare che proclamarsi federalista equivalga un po' ad affermare "Vorrei l'indipendenza anche se so che non mi spetta..." Una federazione, in ogni caso, si fa per mettere insieme, non per separare. Dunque, prima di parlare di federalismo, sarebbe il caso di affrontare in profondità alcuni temi che finora sono stati tabù, in quanto mettono in discussione i fondamenti dello Stato...
Ci sono troppe condizioni, è chiaro che sarei d'accordo, ma è come chiedere "preferiresti stare meglio o peggio di oggi?". Piuttosto, è meglio continuare col lavoro che si sta facendo oggi, riportare alla luce la nostra storia, infondere il senso dell'identità perduto, crescere finalmente come comunità. Amare la nostra terra, sentirla veramente nostra, smettere di piangere e riprenderci ciò che è nostro. Non oggi e nemmeno entro l'anno, ma nel tempo che ci vuole.