
Originariamente Scritto da
Marcu
Sopra ho provato a spiegare come si possano datare delle pietre. Per il resto, nonostante la profonda tristezza che ci provocano questi avvenimenti riguardanti le statue di monte prama, mi sembra che siamo sulla strada dello sparare a zero indiscriminato senza conoscere di chi stiamo parlando, cioè; se la gente non sa, non conosce,non è solo perchè qualcuno la tiene imbrigliata in una chissà quale sfera di ignoranza; bene, io sono d'accordo che siano state tenute nascoste, e che la loro scoperta grandiosa è stata mozzata, ma mi piace pensare che molti di noi vadano oltre questo tipo di cose e siano indipendenti da un questo tipo di atteggiamento dannoso che ricerca la colpa solo nell'operare di un agente, gli altri.
Un'altra cosa, occhio a confondere coloro che non sono d'accordo con Frau, con coloro che ne sono contro; molti archeologi sono semplicemente non convinti, ma non perchè vogliono tenere forzatamente la Sardegna in un giogo del quale ne negano la sua storia, la sua cultura, le sua manifestazioni evidenti di grandezza in certi periodi storici, lo fanno perchè liberamente pensano che molte cose non possano essere plausibili di quello che lui dice e pensano, statene certi, che molte altre lo siano e ne ricercano le prove concrete nella realtà dello scavo; fermo restando che il punto di vista su molte cose debba cambiare; però allo stesso modo credo che sia importante anche lo stimolo che una certa visione possa dare allo studio e al cambio di rotta dello studio, in attesa che magari certi dati scientifici possano avvalorare tesi che vengono appoggiate fino ad ora ad un livello diverso, quello della visione di una Sardegna e della sua pre-protostoria libera al centro del mediterraneo (che già partì senza il bisogno di Frau, solo che Frau ha colpito nel segno maggiormente l'opinione pubblica, in quanto più comunicativo).
Quindi non si può fare di tutta l'erba un fascio (passatemi la frase..) e di tutti gli archeologi Sardi di una classe di asserviti al potere italiano, le cose per cambiare hanno bisogno di tempo, di lavoro e di conoscere quello di cui si sta parlando.
Con cordialità.
M.
