Dall'India
Mondadori - Collana: Oscar - Scrittori del 900
n. 1331 - Pagine XXXVIII - 378 - Formato 12,5x19,5 - Anno 2003 - ISBN 8804447893
Argomenti: Narrativa, Letteratura tedesca, Biografie - Autobiografie - Diari - Interviste
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Prezzo di copertina € 7.80
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Note: A cura di Volker Michels - Traduzione di Claudio Groff e Elisabetta Potthoff - Introduzione di Elisabetta Potthoff
Caratteristiche: brossura, copertina plastificata
Note di Copertina
ANNOTAZIONI, DIARI, POESIE, CONDIDERAZIONI E RACCONTI
Dall'India comprende gli appunti presi da Hesse durante il viaggio attraverso il continente indiano dell'autunno 1911, insieme ai più importanti testi saggistici e narrativi dedicati a quell'affascinante paese. Documento umano, psicologico e culturale di enorme valore, questi scritti, oltre a essere testimonianza di un interesse assai vivo e diffuso nel mondo intellettuale europeo di inizio Novecento, rappresentano per Hesse lo specchio di un emblematico pellegrinaggio: il tentativo di fuga dalle angustie del presente, da un vincolo familiare divenuto oppressivo, ma anche e soprattutto il ritorno alle proprie radici, alla culla rigenerante della civiltà. L'India perde così la sua connotazione geografica per trasformarsi nel simbolo della ricerca universale di identità e completezza, immagine mitica che troverà espressione in opere immortali come Siddharta o Il giuoco delle perle di vetro.
Dall'anticipazione
Oltre agli appunti relativi al viaggio intrapreso nel continente indiano tra il settembre ed il dicembre 1911, questo volume comprende anche i più importanti testi saggistici e narrativi di Hesse che prendono in considerazione temi indiani. Documento umano, psicologico e culturale di notevole valore, questi scritti sono la testimonianza di un interesse del resto assai vivo e diffuso nel mondo intellettuale europeo a cavallo del secolo scorso, di cui già Schopenhauer era stato fine e sensibile interprete. Anche per Hesse, dunque, l'India (di fatto il viaggio si sarebbe limitato alle prime tappe a Ceylon, Sumatra e in Indonesia) divenne meta di un emblematico pellegrinaggio: tentativo di fuga dalle angustie del presente, da un vincolo familiare divenuto oppressivo, ma anche e soprattutto ritorno alle proprie radici, alla lontana culla di una civiltà che elargisce vivificante rigenerazione. In tal modo, nell'elaborazione letteraria l'India perderà sempre di più la sua connotazione geografica per trasformarsi nell'agiografia della leggenda, intesa come ricerca universale dell'identità spirituale, che avrebbe poi trovato espressione in opere come Siddharta, Pellegrinaggio in Oriente, Il giuoco delle perle di vetro. Comme ebbe a dire lo stesso Hesse: "L'Oriente non era soltanto un paese o una dimensione geografica, ma era la casa e la gioventù dell'anima, era dovunque ed in ogni luogo, era l'unione di ogni tempo".