







Il dramma è che in Italia esercitano un potere pazzesco. E che ora, divisi in sette di fanatici (es. Comunione e Liberazione che domina negli ambienti universitari Romani) sono addirittura inquietanti...
...come si può sperare che l'istruzione e la ricerca scientifica, enormemente oberati da tale scomoda e retrograda presenza, non ne risentano?
Dobbiamo diventare un paesaccio del Sud-America, dove si vive tanto male ma le chiese son piene, secondo questi signori?




Diciamo che sono tre storici nemici
Io non credo in Dio o almeno non credo in nessuno dei Dei delle varie religioni, credo in una cosa tutta mia e punto.
Per sincerità trovo la religione ridicola, non parlo di quella cristiana, parlo in generale, e per di più trovo alcune religioni presuntuose e prepotenti.
Ma c'è gente che ci crede, cosa vogliamo fare li fuciliamo? gli impediamo il voto? No perché altrimenti significa accettare il loro democratico volere, a meno che non si riesca a dimostrare che il loro volere non sia per nulla democratico.


Il fatto è che se continuamo a considerare "normale" il fatto che un'istituzione ecclesiastica cattolica possa bollare un Festival della Scienza come qualcosa di pericolosamente ideologico (e la Scienza non ha NULLA di ideologico, nè di intrinsecamente negativo: la Scienza è Conoscenza NEUTRALE, non ideologia), allora dovremo anche considerare "normale" il fatto che un istituzione teocratica islamica possa bollare come pericolosamente ideologico il fatto che le adultere non vengano punite con una bella lapidazione...




Ultimamente laicista è un aggettivo con cui viene "marchiata" qualsiasi manifestazione di pensiero non succube di quella cattolica.
Sentire etichettare come tale una mostra scientifica solo perché LIBERA mi suscita una certa ilarità.![]()