



potrebbe essere l'inizio di una salutare controriforma !
Scusa , ma i massoni cosa dicono quando parlano dell'importanza della messa ?
Perchè bisogna andare in chiesa la domenica ? per ringraziare lodare e benedire Dio !
Ebbene io vado lì e invece di Dio mi ri trovo un pretaccione moralista che sta lì a fare sermoni di mezz'ora l'uno . Una persona che occupa tutto lo spazio liturgico ponendosi al centro di tutto !
Prima quella persona doveva obbedire a un canone , doveva fare da intermediario a una liturgia non sua , ti diceva che bisognava rivolgersi a Dio,anzi toccava pure a Lui rivolgersi a Dio che stava alle sue spalle quando predicava .


Scusami se rispondo d'impatto. Di tutti questi cavilli sui minuti, e sugli altri dettagli liturgici, forse Cristo ci direbbe: MA CHI SE NE FREGA!
Quando Gesù incontrò la samaritana e lei gli chiese se Dio doveva essere adorato sul monte di Gerusalemme o su quello del Garizim. Gesù le rispose che nè su l'uno nè sull'altro. Dio deve essere adorato in Spirito e Verità.
Le vere domande da porsi e che includono tutte le altre sono:
"Che valore diamo all'Eucaristia?"
"Quanto della nostra vita ruota attorno alla Messa?"
"Quanto incide e trasforma la nostra vita l'Eucaristia e il ritrovarsi come comunità attorno alla mensa eucaristica?".
Da queste discende se è importante arrivare in orario oppure no. Se andare via subito oppure no. Le altre questioni sono dettagli.
Pace & bene.


Eh, ma sfortunatamente Dio si trova proprio nei dettagli. Non ricordo chi esattamente ha inventato questa espressione: chiunque fosse, fu geniale, almeno in quel momento.
Dalle tue parole sembra che esista, nel pensare e nel far esperienza di Dio, una specie di 'centro' gravido di senso, fondamentale, importante, e - man mano che ci si allontana - delle periferie sempre meno significative e valorizzate. A mio parere non è così. Pensare Dio centralmente diventa sempre meno plausibile, perché - anche grazie al (o 'per colpa del') nostro ingresso nella tardo modernità, l'epoca dei grandi concetti e delle grandi appartenenze sembra essere irreversibilmente tramontata. L'esperienza di Dio pare ancora essere possibile come esperienza di 'soglia' e di dettaglio, e non di pacifico possesso (intellettuale o spirituale). Si può - per esempio - cogliere la pienezza di Dio in un gesto liturgico perfettamente eseguito, in una antifona gregoriana accuratissimamente modulata. Molte grandi anime si sono arrese a Dio - dopo lunghe ed estenuanti lotte dell'intelligenza e del cuore - per esperienze di questo genere. Quasi nessuna - che io sappia - per una predica sul valore dell'Eucarestia, o sul ritrovarsi come comunità attorno alla mensa eucaristica.
Il vento, come è noto, è inaudibile. Lo si può udire se fa vibrare una fronda, se smuove una tegola, se fischia in un camino. Lo si può anche vedere sulle foglie e sull'acqua. La liturgia non curata - magari strutturata per consentire a un prete grassottello, sudaticcio e con gli occhi bovini di blaterare per venti minuti a povera gente costretta ad ascoltarlo - è segno assolutamente inconfondibile di assenza del vento spirituale.
Le domande che per te sono le vere domande (e che ti qualificano come cattolico professionista in servizio catechistico permanente effettivo, specie a noi vagabondi particolarmente invisa e a cui non piace mescolarci, preferendo di gran lunga i santi teneri e feroci e i peccatori ardenti e divertenti) per me sono domande assolutamente prive di senso. E noiose, per giunta. E sono precisamente le domande che terrebbero qualunque persona dotata di buon gusto intellettuale e spirituale millemiglia lontana dal cristianesimo, per ulteriore giunta.
Scusami, non voglio affatto aggredirti. Grazie a Dio la sua casa ha molte dimore: e - se Lui lo consentirà - ce ne sceglieremo due sufficientemente lontane :- ).
Grazie, Barsanufio
[quote=VeteroCatholico;4918348]Scusami se rispondo d'impatto. Di tutti questi cavilli sui minuti, e sugli altri dettagli liturgici, forse Cristo ci direbbe: MA CHI SE NE FREGA!
[quote]
Forse. E forse no. Nel frattempo, se non ti dispiace, seguo la Chiesa. Che mi pare la cosa più giusta nel dubbio..


Non sono del tutto d'accordo, nel senso che un conto e' l'assenza del vento spirituale, un conto la nostra incapacita' di accorgerci del vento spirituale.
Cioe', non e' che il vento spirituale c'e' solo se il prete e' alto biondo con gli occhi azzurri e parla in maniera colta ed impeccabile
Solo che se il prete e' cicciottello, sudaticcio ecc. abbiamo piu' difficolta' ad accorgerci del vento spirituale.
D'altro canto, anche Gesu' sul Calvario con i segni delle frustate, la corona di spine, i chiodi nei polsi ecc. non doveva fare un gran bel vedere. In quel momento credo che a molti risultasse difficile credere che fosse il figlio di Dio.
Indubbiamente e' un mistero che Dio si serva a volte di cio' che e' umanamente discutibile e disprezzabile come strumento per il suo Spirito (il vento spirituale). Forse lo fa per mettere alla prova la nostra fede, forse per farci apprezzare di piu' l'umilta'
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