
Originariamente Scritto da
VeteroCatholico
Rispetto il tuo parere. Hai colto in pieno quanto volevo affermare: esiste un centro di gravità attorno al quale ruota tutto. Esiste un centro discriminante. Questo centro non è fatto di dettagli, di regolamenti, di minuti prima o minuti dopo: questo centro è il Cristo!
Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo
(Fil 3,8).
Esiste un centro, il Cristo. Quando ci si allontana da QUESTO centro, il resto è spazzatura.
Lui è il mio discriminante. Per lui vado e da laico (come direbbe Cantalamessa) concelebro l'Eucaristia, lo incontro sotto le specie eucaristiche, lo incontro nell'omelia del prete sudaticcio, lo incontro nella Parola proclamata, lo incontro nel mio fratello o sorella di panca (anche lei con la mano sudaticcia), lo incontro in quello che sta in fondo alla chiesa.
Se pertanto siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché lasciarvi imporre, come se viveste ancora nel mondo, dei precetti quali
«Non prendere, non gustare, non toccare»?
Tutte cose destinate a scomparire con l'uso: sono infatti prescrizioni e insegnamenti di uomini! Queste cose hanno una parvenza di sapienza, con la loro affettata religiosità e umiltà e austerità riguardo al corpo, ma in realtà non servono che per soddisfare la carne.
(Col 2,20-23)
Discussioni su minuti e secondi, quando manca il cuore, quando soprattutto non si scopre il valore dell'evento eucaristico, di questo "miracolo", sono assolutamente prive di senso. E' come se di fronte ad un bambino appena nato mi preoccupassi se il ciuffo è a destra invece che a sinistra...
Stiamo scherzando????
Tutte queste cose, direbbe san Paolo hanno una parvenza di religiosità ed io appaio ai vostri occhi come un eretico. Al contrario l'eccessiva attenzione ad insegnamenti umani non servono altro che a soddisfare la carne.
Infine, abbiamo dimenticato tutti gli scontri che ebbe Gesù con i farisei? Non è che i farisei fossero i "cattivi" della situazione. Al fine di obbedire con una maggiore certezza i Comandamenti e specialmente a quello relativo al Sabato, avevano sviluppato un sistema di leggi complicatissimo. L'intento era cattivo? No. Ma il cuore della legge era altrove. Gesù rimprovera i farisei di aver costruito una selva intricata e impenetrabile che invece di aiutare a servire il Signore, serviva a distaccarsene. Infatti erano arrivati perfino a sdegnarsi per le guarigioni che Gesù faceva in giorno di Sabato.
La lagge deve aiutare l'uomo. Non soggiogarlo.
Così, tutte queste regole suggerite dalla Chiesa non vogliono far altro che ricordarci la SACRALITA' di questo momento. E' questo il cuore.
Mi dispiace Barsanufio, esiste un cuore, un centro di tutto, il centro è il Cristo, il centro è l'amore verso Dio e verso il prossimo.
... Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti (Mt 22,40).
Ecco che allora certi "regolamenti" andrebbero visti come un tentativo di aiuto, ben consapevoli che il centro, il motore, è altrove!
Dio non lo si pensa, lo si incontra!
Non crederai davvero che oggi come oggi una persona venga attratta da una liturgia ben fatta, dalla precisione militaristica delle persone che entrano ed escono dalla chiesa? Sarebbe davvero ridicolo.
Le conversioni le fanno persone come Madre Teresa e probabilmente non per la perfetta liturgia.
Al contrario conosco persone alquanto disgustato dal perbenismo e formalismo cristiano senza sostanza. Tutto fumo!
Poi quando si tratta di tirarsi su una manica... fanno come il sacerdote della parabola del buon samaritano: passano dall'altra parte.
No. Le persone sono attratte solo dall'amore di Dio. Se una liturgia riesce a manifestare questo bene. Se le persone presenti riescono a coglierlo, bene. Se riescono ad essere trasformate da quella Messa, per non dire solo "è stata una bella Messa, emozionante", ma magari "questa Messa mi ha lasciato in crisi, devo convertire ancora qualcosa di me".
Se fare Messa significasse anche fare comunità.
Se fare Messa significasse soprattutto incontrare il Signore della Vita.
Le persone si accalcherebbero alle porte della chiesa e non per un regolamento di minuti, ma perchè in quella Messa trovano il sostentamento per la loro vita, il Pane Eucaristico!
Al contrario, io non sono per le divisioni di tenda o di dimore. Esiste una sola casa, la Chiesa di Cristo.
Pace & bene.