Rumsfeld Si E' Dimesso Dopo La Debacle
Delle Elezioni Americane Per I Repubblicani.


Rumsfeld Si E' Dimesso Dopo La Debacle
Delle Elezioni Americane Per I Repubblicani.


vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Sara' interessante adesso vedere chi sara' il nuovo Segretario alla Difesa. Comunque non capisco perche' le dimissioni motivate dal risultato elettorale sfavorevole ai repubblicani: lui era Segretario alla Difesa quindi non aveva grandi competenze in materia elettorale. Piu' che altro avrebbe dovuto dimettersi per la situazione irachena.


Qualcuno doveva pagare...visto che Bush non se ne sarebbe andato e tutti dicono che la colpa della debacle è stato l'Iraq...
Bene così...ora però che facciano pagare qualcuno per i crimini commessi in Iraq (e non i soliti soldati...). Io un nome l'avrei...Bush e la sua junta![]()




WASHINGTON - Il segretario alla difesa Usa Donald Rumsfeld s'è dimesso. Il suo posto sarà preso dall'ex direttore della CIA Robert Gates.
Il capo del Pentagono - uno dei bersagli privilegiati sia dei democratici che dei repubblicani nella campagna elettorale appena conclusa - è considerato da molti analisti politici il simbolo della politica fallimentare dell’amministrazione repubblicana nella guerra in Iraq e una delle ragioni della sconfitta elettorale
08 novembre 2006
Chi è costui??


NEW YORK, 8 nov - Nella sua prima conferenza stampa da speaker in pectore della camera dei Rappresentanti la leader dei democratici Nancy Pelosi ha chiesto la testa del capo del Petagono Donald Rumsfeld.
«Dopo il voto occorre un cambio di direzione da parte del presidente. E un cambio di leadership al Pentagono è qualcosa che non hanno chiesto solo i democratici, che viene anche dalle stesse gerarchie militari», ha detto Pelosi nell'incontro con la stampa dopo dopo il risultato del voto di Midterm.
[...]
Gia' nominato il sostituto di Rumsfeld? Caspita che velocita'! In Italia sarebbero passate come minimo 3 settimane.




Cambierà poco, comunque.
La maggior parte degli eletti democratici sono blue dogs, e sulla politica estera voteranno insieme ai repubblicani, perchè questo è stato il tono della loro campagna elettorale.
I democratici, infatti, si sono spostati talmente al centro da scavalcare a volte alcuni tra i repubblicani più progressisti.
Il significato delle elezioni deve essere visto più come un preludio alle presidenziali - fra due anni - e alla definizione dei nomi per le primarie, che per cambi significativi a medio termine.
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A fool and his money can throw one hell of a party.