Azzo che preambolo
Bravo, sono concordissimo sul discorso di attualizzare determinati principi e mollarla lì co sto cazzo de nostalgismo. (infatti sarei pure per l'estrema via di abbandonare simboli e simbologie di un certo passato).
Azzo che preambolo
Bravo, sono concordissimo sul discorso di attualizzare determinati principi e mollarla lì co sto cazzo de nostalgismo. (infatti sarei pure per l'estrema via di abbandonare simboli e simbologie di un certo passato).
una domanda....ma qualcuno di voi si ricorda dei tempi di scuola?per me è omai passato un po'...non molto quasi una decina d'anni pero' di una cosa mi ricordo...la feroce cattiveria....nei confronti di chi per un proprio modo di essere DIVERSO dal resto del gruppo veniva emarginato,ma chi mi deve far credere che questa sia una conseguenza di ideali FASCISTI grazie a Dio ne ha ancora di km da macinare per venirmi dietro...questa è la conseguenza della società dell'apparire...la "perfezione"; termine alquanto equivocabile,appare sui giornali nelle tv,per le strade,una persona viene presa per il culo perchè in sovrappeso o perchè il suo taglio di capelli è molto lontano dall'ultima moda!Io vorrei ci fosse solo meno ipocrisia,si riempiono la bocca di queste sciocchezze quando qualcuno è troppo deficiente per riuscire a discernere ed arriva all'atto eccessivo,ma facciamoci un esame di coscienza,a quanti di noi la società delle apparenze è riuscita ad inculcare i propri non-valori?Io non voglio giustificare quei sub-umani che sono arrivati a questo,ancor più disgusto per chi taceva vedendo quello che era sicuramente una consolidata abitudine...la galera per loro no? però se vogliamo ESSERE D'ESEMPIO credo sia importante ripensare agli errori di tutti e alle debolezze che ci rendono in fondo a volte vittime e carnefici di sto sistema!!!
Appunto, te lo dico io per esperienza personale, è SOLO ed esclusivamente frutto del qualunquismo e del materialismo messo in atto da questo sistema, che risponde ai canoni di perfezione e bellezza, SOLO per questo vieni emarginato se non sei "perfetto"...altro che ideali fascisti.
Chi propina idee di questo tipo nella testa dei ragazzi è solo un gran merdone che merita l'esilio.
ok Emliano,ma non nascondiamoci dietro un dito...abbiamo colpe anche noi?siamo caduti anche Noi (Noi=Essere Esempio)in determinati cliche?c'è qualcosa che possiamo fare per evitarlo?poi è forse l'unica occasione che si ha per dimostrare che può esistere una VERA SOLIDARIETA' non qualunquista nei confronti di ragazzi italiani che hanno bisogno dell'aiuto e del sostegno della gioventù italiana...io non volgio pontificare perchè non ho la storia politica o l'esperienza per farlo,quindi zero,però mi rivolgo domandando a che è più in grado di me di proporre qualcosa...
Io non sono più in grado di te, ma posso limitarmi a parlare per ciò che penso e ho visto.
Ma non credere che solo l'area si trova impreparata di fronte a determinate tematiche, anzi...mi pare che l'unico partito in Italia che nel suo programma proponeva tutela ai portatori di handicap era Azione Sociale (brrrrr).
Manca una cultura di fondo a livello sociale e la politica c'entra relativamente. E poi l'area non si deve sentire responsabile..per cosa? perchè un coglione fa il saluto romano dopo che ha pestato un disabile? e se fosse stato un negro o un gay cosa sarebbe cambiato? la retorica del sistema avrebbe colpito lo stesso. Rifletti su questo.




Io ricordo che "ai miei tempi", ormai quasi vent'anni fa ('azzo...), c'era a scuola una cattiveria... O meglio, un cinismo bestiale da parte dei più nei confronti di questi soggetti. Cinismo che poi è tipico dei ragazzini, niente di cui stupirsi.
Ricordo però anche che c'era una ignoranza bestiale da parte delle famiglie dei compagni e spesso degli insegnanti, che si improvvisavano di sostegno e agivano con incompetenza, strafottenza e, qualche volta, in preda a vere crisi isteriche, quando non riuscivano ad arginare le manifestazioni esterne del disagio del "diverso" di turno. A tutto ciò si aggiungeva l'agire ignorante delle famiglie dei portatori di handicap che, a causa di uno Stato assente e di un mondo dell'associazionismo che ancora non si era sviluppato, parcheggiavano il figlio a scuola e non si interessavano di integrazione, terapia eccetera.
Oggi la situazione è migliorata. Per esperienza personale posso dire che i ragazzini delle elementari sono mediamente abbastanza sensibili e informati (compatibilmente con l'età e la coscienza-conoscenza) e le famiglie non solo non agiscono da ignoranti ma spesso intervengono in senso positivo sul rapporto tra i figli e i compagni disabili. Le famiglie dei disabili, grazie all'associazionismo (lo Stato è molto deficitario e questo è un problema per le famiglie che hanno meno "accesso" alle opportunità private per motivi economici o socio-culturali), hanno maggiore coscienza e conoscenza dei diritti e dei doveri, rivendicano, chiedono e denunciano.
Il resto lo fa l'informazione, la conoscenza, la "alfabetizzazione" delle masse in tema di diritti e diversità.
Che sono ormai così diffuse che se c'è ancora chi trascura il problema o ha pregiudizi o addirittura è xenofobo verso l'handicappato fisico o psichico... Beh, basta dare colpe sempre e solo alla società dell'apparire!
A parte qualche sacca di ignoranza becera e gretta, ormai tutti -per il solo fatto di avere una tv, un diploma del cazzo, andare in chiesa o altro- sanno che "aggredire" un Down, per tornare in tema, è un atto da merda umana.
E se alcuni ragazzi lo fanno, avendone coscienza ma sottovalutandola per farsi i belli o i duri, vanno redarguiti come si deve. Loro e le loro famiglie.
si...ma in fondo con la retorica di un sistema che non ci dovrebbe appartenere ci possiamo pure pulire il culo...ricordiamoci che si parla di persone non in grado di difendersi....esattamente come potrebbe essere un bambino....determinate posizioni all'interno di una società derivano da scelte un gay che decida di "esercitare" alla luce del sole,si puo' anche definirlo coraggioso,sa però che va incontro a determinate reazioni,discuterne ora e qui porterebbe fuori tema,purtroppo la menomazione fisica o la malatia in questo caso non dipendo da scelte,forse proprio l'Area, se così la vogliamo definire,dovrebbe andare oltre ed appunto inserire in programma determinati valori,non dimentichiamoci inoltre che se penso all'eugenetica nella storia,la Germania Nazionalsocialista,non è proprio il primo stato che mi viene in mente...(Danimarca...Svezia...U$A....) quest'ultimo consideralo solo come un'appunto che non c'entra nulla con questa discussione!
Appunto, dici quello che dico io. L'eugenetica è un'invenzione americana, che poi ripresero tedeschi, russi e anche cinesi...
Non c'entra l'ideologia, tranne forse nel caso dei nazionalsocialisti e delle loro teorie razziali, ma io non entro nel merito della questione dato che non mi definisco nazionalsocialista.
Il problema del sistema attuale è che o strumentalizza a fini buonistici o semplicemente dimentica.