Sono cose arcinote , di cui si parla ormai da molti anni , e che hanno notevolmente aggravato la loro importanza soprattutto dopo i fatti dell' 11 settembre , che hanno di colpo evidenziato e tradotto in realtà quelle che prima erano solo paure.
Se si parla di demografia , assistiamo ad atteggiamenti contradditori.
Ad esempio gurdando le televisioni , si sente ripetere quotidianamente la litania delle poche nascite.
E dopo vai a vedere chi fa questi discorsi e anche loro hanno uno o massimo due figli.
Il numero limitato di figli caratterizza tutte le famiglie nell'intero occidente.
Questo significa che è un comportamento naturale e razionale quello della limitazione delle nascite quando si è in presenza di determinati livelli di sviluppo economico e culturale.
L'esplosione demografica del terzo mondo ci dice che manca qualcosa in questo sviluppo.
C'è una indagine , fatta credo addirittura dall'ONU (anche se non sono riuscito a trovarla in internet , ma ne ho sentito parlare , e credo si riferisca all'epoca in cui Craxi fu nominato responsabile delle politiche demografiche dall'ONU , dopo che si era dimesso da presidente del consiglio).
Vado a memoria.
La dinamica demografica è correlata in modo molto modesto a taluni fattori , contrariamente a quello che comunemente si pensa , quali il reddito.
Ma sarebbe invece legata in modo stretto al livello medio di istruzione delle persone , specie donne.
Dove per livello di istruzione medio si considera quello tipico degli 8 - 9 anni di scuola obbligatoria comune a molti paesi del mondo.
L'elevato livello demografico delle popolazioni Islamiche quindi nascerebbe dal ruolo della donna in tali ambiti , che è subordinato anche per quanto riguarda l'istruzione.
In parole povere , la procreazione selvaggia degli Islamici non sarebbe un complotto collettivo loro per conquistare il decadente occidente , ma semplicemente la conseguenza del fatto che lì la donna è considerata solo un oggetto di piacere e di riproduzione , un essere di natura inferiore.
E un tale soggetto ovviamente non lo si manda a scuola.
Da parte sua la donna Islamica penserà che l'unico suo scopo nella vita sia quello di figliare il più possibile e occuparsi di allevare tale numerosa prole.
Cioè che il suo mondo sia unicamente quello legato alla riproduzione , oltre ovviamente alla cura della casa.
Chiaramente per chiavare , partorire , cucinare , pulire i pavimenti e i panni non occorre andare a scuola .
Tutto qui.
Quindi , il differenziale demografico descritto con toni drammatici da quel filmato non sarebbe altro che la conseguenza di un altro differenziale , e cioè la diversità nell'evoluzione culturale delle popolazioni , e del ruolo della donna all'interno di questi schemi culturali.
Da questo si può facilmente capire che le soluzioni non sono facili , perchè bisognerebbe cambiare la mentalità collettiva di un miliardo di persone.
Certo che la cosa non è oggettivamente bella , mi riferisco sempre al contenuto del filmato.
Ma è la Storia , e quello che succede ora è conseguenza di quello che è successo in passato.
E qui non dobbiamo dimenticarci che da un lato le due guerre mondiali le abbiamo scatenate noi Europei , e dall'altro Europei erano anche gli scopritori della penicillina.





Rispondi Citando
iaociao:
