Questo invece è il messaggio che ho inviato io ad Anna Seraini, alla Palombelli e a qualcun'altro/a...
Mi è venuto in mente il titolo di una vecchia inchiesta di una puntata di Samarcanda (o il Rosso e il nero?) di Santoro che, allora, mi indignò parecchio. Allora, quando credevo veramente alla politica diversa delle donne e a quanto quel programma la dignità femminile se la mettesse sotto i piedi...
Mi è immediatamente ritornato in mente oggi quel titolo dopo che tanta acqua è passata sotto i ponti e dopo che tanto schifo per questo modo di far politica FEROCE che pur di mantenersi i propri privilegi distrugge LE PERSONE ha preso oltre che me, mi pare, tanta altra gente (Report docet).
Tra le notizie di servizi segreti, commissioni Mitrokin, Telekom Serbia, assassini di giornalisti, tratta delle schiave (ieri a C'era una volta) dai paesi patria del sol dell'avvenir, la trombatura nelle commissioni e negli organismi internazionali di quella ennesima presa per fondelli che si chiama Finanziaria Prodi, e queste ultime delle liti tra galline che equiparano ESATTAMENTE le liti tra polli dei loro referenti politici, posso dire che Santoro aveva anticipato di qualche anno quello che, terribile, si sarebbe ripetuto, sempre uguale a sé stesso in questo paese, senza alcun pudore, senza alcuna vergogna! Anzi dieci volte peggiorato!
Si, l'edizione di oggi del Corriere è un vero abbccedario dello schifo. L'apoteosi della frana, dello smottamento TOTALE di un sistema quando chi dovrebbe "gestirlo" almeno dalla sua funzione di governo è solito smorzare tutto proprio come un "semaforo" con sorriso ebete e disarticolato ormai. Da quel Valentino Crisafulli, deputato dalemiano, amico dei peggiori esempi di gente collusa con la mafia, alla diatriba sul decreto Turco sulla cannabis che vede contrapposte le dalemiane Finocchiaro e Turco ad Anna Serafini che mi ricorda tanto Giuliano Amato che annunciando la svalutazione credendo di avere a che fare con un popolo di deficienti, una decina d'anni fa, ci voleva far credere di aver raggiunto un grande risultato! Così la signora Serafini commentando una debacle "storica" (anche perché sancisce ufficialmente e defnitivamente che non v'è alcuna differenza tra il fare poltica al maschile ed il farlo al femminile sotterrando definitivamente, almeno in politica,la differenza di genere) si permette di farci credere che esendosi compattato l'Ulivo contro il decreto Turco questa è una grande prova di compattezza della maggioranza! Oddio, svengo...
E come se non bastasse arriva, cinguettando la Palombelli dalle pagine del magazine del Corriere ad esortare Barbara Pollastrini (Pollastrini chi?) a rifare i partiti al femminile (cioè al maschile come in una ronda infernale che gira sempre su sé stessa)!
Tutto da leggere questo articolo di una imbecillità rara tantoppiù alla luce delle dimostrazioni odierne di imbecillità femminile diffusa! E prima o poi dovrò decidermi a richiedere a Barbara Palombelli il rimborso di quei duecento euro impegnati a fondare (sono tra le socie fondatrici di Donne & Futuro grazie alla sua sponsorizzazione dalle pagine di Repubblica di questa fallimentare esperienza!) una associazione che avrebbe dovuto favorire l'inserimento delle donne in politica!
Mi verrebbe di chiamarla Armata Brancaleone se non temessi di offendere la memoria di un grande film di Monicelli! Questi sono completamente FUSI! Tra liti per agguantare il malloppo, furori identitari, complessi, paranoie e nevrosi ("mitico" il fu-fu di D'Alema senza pugnetti chiusi documentato da Striscia: ma chi ci governa?!) non si rendono proprio conto di nulla!
E cosa dovrebbe fare Livia Turco se non dimettersi se avesse solo un briciolo di dignità?! Non lo farà mai! In fondo è "solo" una donna....
Particolarmente significativo che di questo scempio l'unica immagine degna di qualche rispetto e sussiego è quella del malore di Berlusconi che riporta a quello di Berlinguer il quale non potendo contare su un proprio medico personale ma solo di un brutale burocrate di partito come segretario non si vide interrompere immediatamente il discorso alle prime avvisaglie del male, ma potè continuarlo fino alla fine. E cioè fino a quando il male poi lo liberò definitivamente dal dovere assistere a questo chifo quotidiano. In fondo è stato fortunato.
Cordialmente.


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