



Si si, il tuo discorso mi torna, e mi tornava gia da prima. Abbiamo entrambi ragione semplicemente perchè affrontiamo il problema da due punti di vista diversi.
Io discuto principalmente del fenomeno sociale mentre tu stai maggiormente su quello identitario. Una soluzione non esclude l'altra, anzi.
In ogni caso non mi sembra che il FN abbia abbandonato l'idea del ius sanguis, e non è certo un manifesto con una "non francese" a dimostrare il contrario.
Semplicemente credo che il FN abbia cambiato prospettiva e tendi di risolvere il problema identitario passando dalla risoluzione del problema sociale.


Ecco il testo orginale sul corriere...Tanti saluti io preferisco il vandeano De Villiers!!!
da corriere.it
Il leader xenofobo si modernizza in vista delle presidenziali
La conversione di Le Pen: una foto con la maghrebina
Una immigrata per la campagna elettorale del Fronte
PARIGI — Il pericolo per la democrazia francese ha oggi il sorriso e il corpo attraente di una giovane maghrebina. Jeans a vita bassa, ombelico in vista, capelli corvini e pollice verso: sulla Francia che non va e sui responsabili del fallimento, la destra e la sinistra che «hanno tutto distrutto», valori, nazione, laicità, promozione sociale, integrazione. È il messaggio furbo e suadente della campagna elettorale di Jean Marie Le Pen, il leader del Fronte nazionale più che mai terzo incomodo e possibile guastafeste della battaglia per l'Eliseo. Accreditato al 15 per cento nei sondaggi, cioè oltre la soglia del 2002, quando fece il gran colpo di eliminare il candidato socialista al primo turno e sfidare Chirac al secondo, il vecchio Jean Marie — 78 anni — ha deciso di rifarsi il trucco e di giocare la carta di una comunicazione più moderna. Blog, siti Internet e manifesti mandano in soffitta l'armamentario ideologico per conquistare la Francia di oggi. Una scommessa che rischia di essere vincente. L'elettorato di Le Pen è da tempo uscito dal ghetto del politicamente scorretto e dei proclami impresentabili: fra i quattro milioni di francesi che votano per il Fronte non ci sono soltanto xenofobi e fascisti, ma anche giovani, impiegati, ex comunisti delle periferie operaie e persino immigrati, i quali sentono come una minaccia le ondate di nuovi venuti. «L'elettore del Fronte — ha ammesso Nicolas Sarkozy — è un cittadino perbene al quale è stata rubata due volte la macchina». Inoltre, le idee del Fronte, soprattutto in materia di sicurezza e di lotta all'immigrazione clandestina, sono entrate di prepotenza nella società francese, inclinando a destra il dibattito politico: la campagna d'ordine lanciata da Sarkozy è diretta a mietere consensi nel serbatoio di voti di Le Pen, mentre Ségolène Royal lanciando proposte sull'«ordine giusto» e sui metodi disciplinari di recupero dei giovani delinquenti si è avventurata sullo stesso terreno. Se la Francia chiede ordine e sicurezza, Jean Marie Le Pen prova a convincere i francesi che è meglio votare l'originale rispetto alle copie in circolazione. «Gli altri — sostiene — dicono cose che noi diciamo da anni». Con l'età, il «fantasma nero» che imbarazza la Francia, prova a sembrare più rassicurante: un signore benpensante, appassionato custode dei valori nazionali, minacciati da ondate di stranieri e dalla criminalità e da un sistema politico che li ha snaturati. I bersagli sono il presidente Chirac, per aver tradito il gollismo, e Sarkozy per l'impronta liberale e filoamericana che vorrebbe imprimere al modello francese.
L'immagine della giovane maghrebina fa parte di una serie di sette manifesti con altri personaggi (il giovane impiegato, la casalinga, l'imprenditore eccetera) che esprimono la stessa delusione e il sostegno al «valore sicuro», il «candidato di tutto il popolo francese, al di là di specificità religiose, etniche e politiche», come spiega la giovane figlia di Le Pen, Marine, la quale da tempo si batte per rinnovare l'immagine del Fronte. Qualche membro del partito l'ha attaccata, temendo la rivolta dell'elettorato più tradizionalista. Ma Marine ha vinto la battaglia interna, naturalmente con l'accordo del genitore. È lei ad aver curato la campagna pubblicitaria con la pattuglia di nuovi dirigenti: quarantenni, laureati in Scienze politiche, professionisti del marketing che nella società civile stringono le mani e non fanno saluti fascisti. Jean Marie Le Pen è andato sempre spesso nelle banlieues e si fa intervistare dalle emittenti maghrebine. «Sono stato il primo a mettere neri nelle liste. Nel nostro partito ci sono francesi di ogni origine. Se gli stranieri rispettano le regole della Repubblica, non ci sono problemi. Non sono xenofobo, sono francofilo», dice. Avrà di fronte una sinistra sempre più unita dal fascino di Ségolène e una destra che si sta dividendo sulla candidatura di Sarkozy. Il sogno, non impossibile, è un 2002 rovesciato: Le Pen contro la sinistra.
Massimo Nava
13 dicembre 2006
NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !










detto così sembra di sentire livia turco
un conto è che mi dici che un tot immigrati fanno bene perchè forniscono ricambio (culturale, spirituale, morale, quindi direi esclusione totale dei monoteisti), un conto è che stare qui sia un diritto e che per di più lo si conquisti rispettando i nostri valori! e quali sarebbero poi tali valori? ferrara e gli altri dicono: democrazia, israele, olocausto, democrazia(da esporto/asporto), libero mercato, israele, olocausto, libero mercato, usa, olocausto, israele, olocausto, israele, consumismo, israele, usa, consumismo, nato, nato, nato, olocausto, democrazia (rigorosamente da 'esporto'
), olocausto, israele, consumismo, olocausto, consumismo, progresso, olocausto, evoluzione, olocausto, progresso, israele, consumismo
sono questi i valori che devono rispettare per essere accettati?




i valori sono la democrazia(cioè non volere imporre la propria opinione a noi con la forza), il rispetto dei diritti umani cioè della parità fra uomo e donna, il rifiuto della discriminazione in base a sesso, etnia o religione, il rispetto della laicità dello stato e il ron voler imporre la tua religione a tutti gli altri italiani
mi spieghi cosa c'è di sbagliato in questi diritti
in questo discorso israele e l'olocausto non c'entrano niente, tantomeno gli usa