"ottimo !" disse e vomitò.


"ottimo !" disse e vomitò.


coltamente : optime ! dixit ac vomuit.


ecco perchè è meglio evitare queste discussioni


Ti sei già qualificato con questa perla di saggezza, navighi proprio nella brodaglia della "cultura" machista tipica di parecchi "uomini do sudde", chiaro retaggio del ventennio dove i servi - non gli uomini liberi - si trovavano a loro agio... La natura mi ha fatto così e grazie a dio non pieno di livore come te, pertanto inutile discutere con chi, vista la propria mancanza totale di serietà, di argomenti e di conoscenza delle persone e della questione, sa solo insultare da dietro un pc...Originariamente Scritto da montecristo2006
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non si tratta di insulti
si tratta di constatazioni!
Nel mondo ipocrita di oggi, in cui si è voluto cambiare il significato delle parole per confondere il suddito consumatore, in un mondo ipocrita in cui si cambiano le leggi con la facilità con cui ci si cambia d'abito, sono pochi coloro che hanno la sventatezza, l'arroganza, il coraggio di dire come stanno realmente le cose.
io sono tra questi perché sono impudicamente sventato, sorprendentemente arrogante, sfrontatamente privo di paure.
Dunque chi è malato è malato. Punto
Non facciamone un dramma. Sappiamoci convivere, ma non pretendiamo che si ammalino anche i sani per essere così tutti mrxisticamente uguali.
Gli uomini non sono tutti uguali, le comunità non sono tutte eguali, le zone climatiche non sono tutte uguali.
Prendiamo atto delle diversità altrui e rispettiamole, ma non pretendiamo di imporre la nostra particolare diversità anche agli altri con leggi od obblighi o vittimismi o compassioni.
Siamo tutti diversi!!!!
Ciascuno rispetti l'altro, ma non si imponga all'altro.
Chi è malato sappia che è malato e chieda aiuto per guarire, ma non pretenda che si ammalino tutti per sentirsi meno solo.
Oggi c'è troppa confusione e troppa ignoranza e presunzione di sé.
Ognuno ha i suoi difetti. Io ho i miei che sono magari anche peggiori di quelli di altri, ma non voglio imporli a nessuno.
"Ognuno padrone a casa sua"! basta con le leggi fatte per pochi per soffocare gli altri.
Pensiamo piuttosto a tutelare la "Cisalpinia" che ormai le sue genti sono in estinzione. Non facciamoci ingannare dai vittimisti sempre pronti a speculare sul proprio od altrui dolore, sulla propria od altrui infelicità per la pigrizia di non rimboccarsi le maniche e sempre pronti a sputare si sacrifici che fecero per noi i nostri padri.
Sveglia ragazzi!
Basta con le droghe, gli omosessuali, i mentecatti, gli infelici, i disadattati.
E' ora di darsi da fare!!
Basta con le parole stupide e bolse, trito misto di un consumismo agonizzante, cerchiamo di lavorare e piantiamola con i piagnistei da parassiti della psicanalisi.
Credimi, non ho voluto proporre un discorso "insultante". Ho voluto suonare la sveglia perchè fra poco cominciano i tempi della fame vera. Fra poco conterà meno di zero essere povere vittime frustrate.
Fra poco bisognerà tirarsi su le maniche e lavorare sodo per restituire dignità e memoria ai nostri padri.
Anche tu "berghem" comincia a darti da fare e apri di più il cervello, perchè nel futuro sarà necessario "capirsi al volo" non avremo tempo per cambiare i pannolini agli allievi di Freud e della sua marcia psicanalisi.
salucc


La questione dei pacs è la tipica questione capace di instillare disagio nelle persone comuni (come me), non certo per odio e intolleranza nei confronti degli omosessuali, ma soprattutto perchè non se ne capisce il nocciolo, ossia che strada si vuole imboccare e imporre alla società:
Parlando delle coppie omosessuali, da un punto di vista pratico quali sono i diritti che non avrebbero già adesso? Non possono già vivere tranquillamente insieme, lasciare dopo la morte i loro beni al compagno/a con il testamento, lasciare in eredità o in usufrutto vitalizio la casa ecc...?
L'unico "diritto" che non hanno mi pare sia quello della reversibilità della pensione , ma ci sono dei motivi a giustificazione di questo.
Siccome non conosco la materia posso sbagliarmi, se qualcuno ne sa di più a proposito di discriminazioni vere e reali subite dai gay (non per favore il fatto che non possono assistere all'ospedale il compagno malato o cose del genere), potrebbe parlarne in modo preciso?
Ad ogni modo nonostante questo io sarei favorevole ai pacs per le coppie omosessuali, solo ed esclusivamente perchè ritengo che possano sentire il bisogno di formalizzare la loro unione e che in questo non ci sia niente di male.
Il problema sorge quando si vogliono estendere i pacs alle coppie eterosessuali, il 95% della popolazione: questo è inevitabile che sia un attacco al matrimonio, oltretutto di matrice ideologica, il comunismo ha tentato sin dalle origini di scardinare la famiglia e la lotta al matrimonio è sempre stata nel programma della sinistra quando agli omosessuali non ci pensava nessuno.
La famiglia fondata sul matrimonio è nel nostro dna da millenni: si ha proprio bisogno adesso, tutto d'un tratto, di imporre alla gente comune un simile cambiamento, senza che vi sia un solo motivo di ordine pratico? Infatti se due persone non intendono vincolarsi possono convivere (più liberi di così dalle imposizioni della Chiesa non è possibile essere), se convivendo hanno dei figli questi sono tutelati dalla legge comunque, se convivendo vogliono lasciare dei beni al convivente lo possono fare con atti privati...dunque qual'è la reale necessità dei pacs? Fare la guerra al matrimonio ?




Giusto una precisazione perchè secondo me si abusa per quanto riguarda il "senso" di questi benedetti PACS: se vogliamo stare a discutere su unioni omosessuali, da regolare ed assogettare a diritti e doveri benissimo. Però mi sembra alquanto stupido cercare di far valere la discussione anche per soggetti eterosessuali, poichè se davvero un uomo ed una donna vogliono "regolamentare giuridicamente" il loro rapporto possono benissimo scegliere per la forma civilmente riconosciuta, il matrimonio.


Secondo me nessuno nella Lega è seriamente contro i gay o le unioni di fatto: la verità è che non potendo più (per ragioni di coalizione) fare le battaglie autonomiste ed indipendentiste, sono stati costretti ad inventarsi nuovi nemici su cui concentrare l'attenzione dei militanti