xenia, secondo me tu sottovaluti la pressione dell'opinione pubblica e il fatto che pinochet aveva fatto il passo più lungo della gamba dicendo pubblicamente anche a giornali stranieri che in caso di sconfitta al plebiscito avrebbe accettato il risultato delle urne.
anche perché volendo mantenere la "facciata" di legalità pinochet non aeva scelta . DOVEVA lasciare il potere allo scadere del suo mandato presidenziale.
se vogliamo essere pignoli NON ha nemmeno rispettato i patti, perché pur avendo perso non si è dimesso subito, ma è rimasto al potere ancora un anno. ma allo scadere del secondo mandato DOVEVA andarsene. anche perché con il crollo del muro di berlino e il mutato clima internazionale (non c'era più reagan, e anche la tatcher era stata defenestrata) aveva perso molte coperture politiche.
pinochet non se ne andato di sua spontanea volontà. alla fine non ha avuto altra scelta. o dimostrava a tutti che era DAVVERO un dittatore, o cercava di negoziare una via di uscita per sé. e ha fatto la seconda.
piccolo appunto.
quando nel 1998 si è indagato sui suoi conti all'estero si è scoperto che pinochet si era arricchito in modo VERGOGNOSO, e aveva conti bancari personali miliardari negli stati uniti. tutti soldi portati via dal cile.
anche la leggenda che avesse a cuore solo l'interesse del cile va rivista alla radice.




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