



Uè, ma allora sei proprio un bel provocatore: non lo sai che dopo il 9 aprile viviamo tutti in un bel sogno dove nessuno si ammala, ai calvi ricrescono i capelli, ai mosci gli si rizza, agli scarsi gli si allunga, i poveri non esistono e l'infelicità è fuorilegge? Possibile che tu sia tanto malvagio da venire proprio qui, a turbare i pretoriani dell'ortodossia, le web-ronde prodiane (che non capisco se siano pagati o vivano "ultras"-schiavi della propria "curva" politica)


mah, io rimango convinto che il nostro sistema sanitario sia migliore di quello americano, costa meno - quindi la tassazione è il giusto, non certo "spaventosa" - e non lascia morire la gente che non può pagarsi le cure.
Trovo anche questa polemica sulla pulizia degli ospedali un po' ingenua, a parte che ci sono gli ospedali puliti e quelli sporchi, ma si dice che si vuole risparmiare, s'è risparmiato sulle pulizie. Bisognava risparmiare sugli infermieri?


http://www.dslecco.net/mmm/VOLANTINO...AIO%202007.pdf
Se qualcuno può aggiungere/smentire...
COMUNICATO STAMPA
Negli ultimi giorni sulle pagine dei giornali nazionali e locali, gli esponenti dei partiti della Cdl si sono scatenati contro la Finanziaria che, a parer loro, aumenterebbe i ticket sul pronto soccorso. Per i Democratici di Sinistra è bene ristabilire la chiarezza nelle cose.
“Questa Finanziaria, per la prima volta da molti anni, aumenta le risorse per la sanità e anche per la Lombardia.” Esordisce così Lucia Codurelli Deputata de l’Ulivo. “1 Miliardo di € è l’aumento dei trasferimenti dallo Stato alla nostra Regione: oltre 800 milioni di € (5,7% in più) per i servizi e oltre 280 milioni di € per coprire il disavanzo 2006. Nonostante questo la giunta guidata da Formigoni lascia inalterato il proprio ticket massimo, in vigore da oltre tre anni, mentre altre Regioni non lo applicavano.” “Inoltre – conclude la Codurelli – con il Ministro Livia Turco, le Regioni hanno firmato un accordo di programma, ritenuto importante e strategico da tutti, che prevede importanti finanziamenti al Sistema sanitario, ma che impone vincoli precisi per evitare che continuino ad aumentare i debiti delle Regioni, che anzi devono operare verso il risanamento.”
A proposito della situazione lombarda, che si trascina da ormai molto tempo, Ambrogio Sala responsabile sanità dei DS di Lecco, che da anni segue con particolare attenzione le tematiche sanitarie (liste d’attesa, servizi sul territorio,…) incalza: “Formigoni e la sua Giunta tacciono, in compenso mandano avanti i loro “colonnelli” lecchesi che sostengono che l’ aumento del ticket va nelle casse nazionali. Questa è una clamorosa bugia!!! L’ aumento del ticket è solo una compartecipazione dei cittadini all’ aumento dei finanziamenti alle Regioni. 1 miliardo di € in più nei trasferimenti, la Lombardia non lo vedeva da moltissimi anni. Ora con questi soldi la Regione non ha più alibi: potrà fare assunzioni, abbattere le code nella specialistica, mantenere i servizi sul territorio,… Oppure vedremo se continuerà a foraggiare i privati come avvenuto sino ad oggi, invece che potenziare i servizi pubblici che rispondono ai bisogni dei cittadini giorno e notte.”
Gian Mario Fragomeli Segretario provinciale dei DS, in conclusione, ribadisce le grandi potenzialità del Patto per la salute proposto da Livia Turco e sottoscritto da tutte le Regioni: “Nessun taglio ma allargamento delle prestazioni, in particolare le cure odontoiatriche, le terapie del dolore e le cure a domicilio; impone rigore per i conti pubblici regionali, efficienza e qualificazione dei servizi. Vista la quantità di risorse che si ritrova la Regione, chiediamo che non ci sia altro aggravio sui ticket, l’ attivazione di un fondo di almeno 50 milioni di € per la non auto sufficienza che si vada ad aggiungere alla quota nazionale e, soprattutto, vogliamo dati certi, trasparenza e monitoraggio su quanto spende la Regione e quanto spendono i cittadini.”
Questa è la posizione dei Democratici di Sinistra e de l’Ulivo in sede regionale, provinciale e nazionale. Queste sono le precisazioni dovute ai cittadini per rientrare dalle falsità vendute negli ultimi giorni dagli esponenti del centrodestra.