











Sicuramente faresti qualcosa di buono, ma lo faresti sulla base della priorità che ti sei data e alla fine dei 10 minuti ti si potrebbe imputare una serie di cose non fatte.
Credo anch'io che in 7 mesi si potesse fare di meglio, per esempio imporre a tamburo battente una legge su conflitto d'interessi, magari rischiando di doverne rimandare l'approvazione a causa dei limiti di tempo imposti dalla finanziaria, ma in ogni caso dopo 7 mesi è molto più facile che ci sia rimasto quasi tutto da fare e poco sia fatto, anche se il premier fosse Speedy Gonzales. E' su quel poco fatto che bisogna fare i bilanci (e ci sono luci ed ombre a sufficienza per discussioni serie, che quasi mai vedo innescate dai forumisti di cdx che sembrano invece aprire solo 3d pretestuosi o campati in aria), sul resto ha ragione Prodi: ci sono 5 anni davanti, alcune cose vanno fatte prima, ma altre pure importanti non si possono che fare dopo.


Però ripianare i debiti Tav e lasciare i guadagni ai privati è una cosa costata poco tempo, vedo...


Bene, quello che ho capito da questa interessante discussione e' che la Calabria ha urgente bisogno di assumere guardie forestali, essendo che gli 11.000 operai forestali sono impiegati in non meglio precisati "lavori privati".
Mi auguro che le figure professionali siano finite li', non vorrei imbattermi negli ausiliari forestali o negli apprendisti forestali o ancora negli addetti forestali.
Mi sento straniero in patria: Italia, va a cagare!


La TAV è un discorso delicato. Prima di tutto è un sistema di trasporto che riguarda solo le persone e non le merci, contrariamente a quanto viene detto (e mi risparmio di spiegare perché, perché almeno questo dovrebbe essere evidente). Si tratta di un investimento che sarebbe stato giustificato alla fine degli anni '70 se le linee principali fossero state completate a metà degli anni '80, come è avvenuto nel resto d'Europa. Il motivo è che la tecnologia sistemica della TAV ha senso su tratte senza fermate di almeno 500 km e in un contesto in cui non esistano vettori passeggeri alternativi più veloci ed economici. Appena compaiono i voli low cost la TAV diventa obsoleta. A quel punto o rinunci o passi a tecnologie sperimentali come il treno a levitazione magnetica che consente risparmi di tempo e costi ancora significativi per tratte inferiori ai 100 km (per questo cominciano a sperimentarlo nel resto d'Europa e a Shangai è già attiva una linea per circa una settantina di Km). Questo perché nel contesto di un sistema di trasporto passeggeri in cui esistono i voli low cost qualsiasi investimento per trasporti su tratte terrestri superiori ai 300 km è antieconomico in partenza (nessun treno allo stato prevedibile delle future tecnologie, non parliamo delle presenti, raggiungerà comunque i 6-700 km/h che lo renderebbero concorrenziale con un aereo che supera gli 800).
In altre parole dopo l'inizio degli anni '90 l'unico investimento produttivo nelle ferrovie italiana poteva essere fatto sul trasporto a breve e medio raggio, quello dei pendolari insomma. Per il resto andava benissimo un pendolino che usava le vecchie linee purché tenute in buono stato di manutenzione.
Ma questo incredibile errore è stato fatto. Il debito c'è, gli impegni e i contratti pure. Non resta che concludere il minimo indispensabile prima di mettere una pietra tombale su questo galattico errore, nato non a caso con tangentopoli e rialimentato tra il 2001 e il 2005. Ma per chiudere prima bisogna pagare e completare tutto l'arretrato. Non c'è scelta.
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