Milano, il pg chiede un anno e mezzo in più da sommare ai 6 già inflitti
stessa condanna per Pacifico e Acampora, 2 anni e 9 mesi per Metta
Lodo Mondadori, il Pg in appello
"Aumentare la pena per Previti"
Secondo l'accusa c'è "un totale deserto documentale"
La difesa: "Non condivido la requisitoria in fatto e in diritto"
Cesare Previti
ROMA - Aumentare la pena per tutti gli imputati già condannati in Cassazione per l'affare Imi-Sir. E' la richiesta che il sostituto pg di Milano, Pietro De Petris, ha avanzato ai giudici della terza corte d'appello di Milano al termine della sua requisitoria nell'ambito del processo d'appello sul caso Lodo Mondadori, tornato in fase di secondo grado per volere della corte di Cassazione. In particolare per Cesare Previti il procuratore generale ha chiesto un anno e mezzo in più di carcere oltre ai sei anni già inflitti al famoso imputato.
Si tratta della tranche processuale legata alla causa Imi-Siri, già definita dalla Suprema Corte, annullata e rinviata nel capoluogo lombardo per vizio di motivazioni. Stesso aumento di pena, in continuazione con la sentenza della Cassazione relativa a Imi Sir, è stato fatta per gli avvocati Attilio Pacifico e Giovanni Acampora, mentre per l'ex giudice Vittorio Metta sono stati chiesti due anni e 9 mesi in più.
Secondo il rappresentante della pubblica accusa, c'è "un totale deserto documentale" da parte del parlamentare di FI, nel tentativo di dimostrare che i 2.732.000 dollari ricevuti dalla Fininvest, siano stati frutto di parcelle professionali. "La documentazione invocata da Previti - ha detto il Pg - non esiste, non esiste alcun documento legale in base al quale è stato effettuato questo bonifico".
Il Pg ha preso in prestito alcune espressioni usate dalla Corte di Cassazione nella sentenza di annullamento con rinvio con la quale la Suprema Corte aveva disposto, nel maggio dell'anno scorso, un nuovo processo di secondo grado. "Previti, Acampora e Pacifico, hanno effettuato un sistematico gioco di squadra", ha sottolineato De Petris, riprendendo una frase contenuta nelle motivazioni dei giudici con l'ermellino e "ciascuno di loro ha svolto funzioni di intermediario sia nella vicenda del 'Lodo Mondadori' che in quella di Imi-Sir, vicende che sono avvenute in base ad un unico disegno criminoso".
"I singoli apporti degli imputati vengono chiariti e dimostrati - ha spiegato De Petris - dal percorso della provvista corruttiva che tocca tutti e tre gli imputati". Dunque, secondo il Pg, Previti, Acampora e Pacifico, sono colpevoli di aver corrotto il giudice romano, Vittorio Metta, nella causa civile che vide Carlo De Benedetti soccombere contro Silvio Berlusconi nella lotta per la conquista della Mondadori.
"E' una tesi insostenibile - ribatte l'avvocato Alessandro Sammarco, uno dei difensori di Cesare Previti -, perché la Cassazione ha escluso che le movimentazioni finanziarie al centro della vicenda Imi-Sir possano essere riconducibili anche alla vicenda del Lodo Mondadori". L'altro legale dell'ex ministro, l'avvocato Giorgio Perroni ha affermato: "Non condivido la requisitoria del pg in fatto e in diritto".
(8 gennaio 2007)




Cesare Previti
Rispondi Citando
........ma sei sicuro????
