Perchè dovrei rinunciare al guadagno monetario? Un pò di benessere può rendere la vita più piacevole. E se la zattera mi ha portato dove volevo, ed ora serve ad altri, tanto vale guadagnarci qualcosa. Non sono mica un buon samaritano.


Perchè dovrei rinunciare al guadagno monetario? Un pò di benessere può rendere la vita più piacevole. E se la zattera mi ha portato dove volevo, ed ora serve ad altri, tanto vale guadagnarci qualcosa. Non sono mica un buon samaritano.


non divaghiamo.
La zattera è una metafora: vuoi venderla? magari qualcuno la comprerebbe anche.
Il punto è questo: la religione, le tecniche etc, sono il mezzo (per liberarsi, risvegliarsi) non il fine. Vanno e devonon essere usate, se no, non si avanzerà, ma mala sorte incoglie coloro che scambiano la zattera per il fine o comunque per un mezzo insostituibile da portarsi appresso in eterno, e non si rendono conto, che essa serve solo ad attraversare il fiume e se non lo fa, va cambiata con un'altra.
Una volta attraversato le acque (cioè il samsara), sta pur tranquillo che te ne fregherai della zattera. Ciò vuol dire che non ha senso perdersi in discussioni se ci sia unma religione-zattera migliore, ma solo se tale zattera che ho davanti può portarmi dall'altra parte.


Ah, io pensavo parlassimo di zattere reali.
Comunque, reale o no, chi ti dice che una volta usata poi me ne freghi della zattera? Se la posso ancora usare per guadagnarmi qualche piacere terreno, perchè non farlo? Se non ha senso discutere sulla zattera migliore, si può certamente discutere su quale sia la più lucrativa.


Una volta che il fiume è attraversato..della zattera ci facciamo quello che ci pare....in quanto chi ha attraversato il fiume..è libero da interessi che non siano altro che manifestare la propria libertà e gioia di vivere..e..di morire...
Poi gli Illuminati..si distinguono in Maestri..e non Maestri..che è come dire..chi cerca di vendere la barca e chi invece se ne frega di venderla...e si incammina ..sulle pendici del monte..senza attardarsi in compravendite..![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Vendere la barca è faticoso..bisogna procurarsi i clienti..convincerli..e poi fare un tira e molla..e poi ci sono le critiche e i capannelli e gli altri venditori che chiamano i gendarmi..che vogliono vedere se hai la licenza di vendita..e le invidie..insomma...alle volte è più lucrativo levarsi velocemente di torno e far perdere le tracce..![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Stranamente però, chi la barca se l'è fatta, di solito cerca di rivenderla. È una cosa che posso capire... dopo tutti i sacrifici fatti, uno vuole anche godersi qualche lusso alla fine del viaggio. Che poi sia difficile venderla dipende dal tipo di barca.
Per questo quando si sceglie l' imbarcazione si dovrebbe tenere conto anche di questo fattore. Se mi costruisco una barca a remi senza motore, senza stereo ed aria condizionata, sarà difficile venderla, ma almeno gli altri venditori non mi vedranno come una pericolosa concorrenza.
Se la mia barca invece è uno yacht a motore con tutti gli optional di lusso, mi attirerò addosso l' invidia degli altri mercanti di barche. Ma almeno il mio viaggio è stato confortevole, e poi sarebbe un peccato abbandonare una nave così bella. Meglio sfruttarla ben bene, organizzare escursioni guidate, magari venderla per un buon prezzo e finire il viaggio in bellezza.


patto non divaghiamo (e 2)
la barca è una metafora, come tale può solo indicare non essere. Il dito che indica la luna NON è la luna.
la zattera/barca è un oggetto, mentre ciò a cui ci si riferisce, è un qualcosa di immateriale come le tecniche personali, il proprio cammino: puoi vendere il tuo cammino?
inoltre, dopo la relizzazione (anche un pò prima in effetti) non hai più lo stato umano, individuato, ma sei uno col Tutto: può il Tutto avere desideri?


Ma allora è vero che non stiamo parlando di zattere reali?
Scherzi a parte, è possibile vendere il proprio cammino, e persino quello altrui (per questo è bene non abbandonare la propria barca in un posto accessibile ad altri, guarda cos'è successo al panfilo di Gesù). Oggi esiste una grande domanda di guide e percorsi spirituali (chi di noi non si farebbe la barca, se potesse), e di solito le prestazioni sono a pagamento (perchè la barca bisogna anche poterla mantenere).
Se il tutto possa avere desideri o meno, non lo so, ma non lo escluderei. Forse il tutto in fondo ha un forte desiderio di parzialità (il bello dell' andare in barca non è attraccare in porto, ma navigare i sette mari).


spostati qui; buon proseguimento

