Diciamo che hanno però idee diverse sulla destinazione del surplus (ovvero la differenza fra i ricavi e i costi di produzione)
Però i comunisti insensati sono per l'abolizione della proprietà privata, mentre i comunisti sensati auspicano ad una migliore gestione della proprietà dei mezzi di produzione, evitando che una ricchezza troppo grande sia concentrata nelle mani di una ristretta oligarchia. Ricchezza per altro generata attraverso lo sfruttamento delle risorse umane.






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