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Discussione: Dal Molin

  1. #11
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    non si deve parlare dell'italia che indebolisce gli usa ma dell'europa che indebolisce gli usa magari perché se l'italia rifiutasse penso che sarebbe una svolta per l'intera europa.

    quindi il punto che ci interessa non sono gli scambi tra stati o i rapporti di forza tra usa e ue ma che la base non venga ampliata, fanno parte dell'analisi che ognuno di noi può fare. l'obbiettivo è non fare la base; non importa se dicono di sì al governo, penso fosse una cosa ovvia qualcuno di voi sperava che dicessero di no? e per quale motio avrebbero dovuto?...se trovano la popolazione schierata contro sarà difficile farla, il metodo è l'azione diretta antimilitarista.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio Visualizza Messaggio
    Questo si chiama prostituirsi !
    già

  3. #13
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    Predefinito Ricevo e vi giro come informazione per chi abita a Milano

    Milano - INCONTRO CON IL COMITATO ‘NO DAL MOLIN’ di Vicenza

    L’Italia è una base militare per l’imperialismo statunitense di primaria importanza strategica. Secondo un rapporto ufficiale del Pentagono, Base Structur Report, nel 2003 c’erano in Italia 15.500 militari nordamericani, 4.500 civili e 2000 strutture con una superficie occupata di oltre 1 milione di metri quadrati. A questa presenza massiccia va ovviamente aggiunta quella della NATO.
    A Vicenza (già occupata da varie basi, alloggi per militari e magazzini) il governo americano, con l’assenso di quello italiano, vuole ampliare la caserma Ederle e appropriarsi dell’aeroporto civile Dal Molin che in questa operazione passerebbe direttamente sotto l’autorità del Pentagono come tutta l’area della caserma. Questa base diventa così centrale per la strategia militare USA: qui verrà formata la Brigade Combat Team, una brigata speciale per gli interventi rapidi che dovrà garantire il massimo della potenza nel minimo del tempo. Insomma da qui partiranno tutte le prossime missioni imperialiste USA.
    Il governo Prodi, anche in questa occasione, ha dimostrato la sua continuità con quello precedente. Non che questo ci meravigli, visto che la finanziaria di guerra approvata dal governo ha tagliato -come quella di Berlusconi- su tutti i servizi sociali per stanziare 18 miliardi di euro per la Difesa, a cui vanno aggiunti 1,7 miliardi per gli armamenti e 350 milioni per il finanziamento dello strumento militare. Insomma i sinistri al governo, oramai ancorati alle loro poltrone e dimenticate le bandiere della pace, pensano da un lato a come far pagare a noi proletari le spese delle 25 missioni in cui l’esercito italiano è impegnato, dall’altro lato a mantenere il ruolo di fedeli servitori dell’imperialismo USA. Addirittura sindacati come CISL e UIL hanno dato vita a un comitato in sostegno alla costruzione della base alla faccia di una città intera che da mesi si sta mobilitando contro la militarizzazione del proprio territorio.
    La determinazione dei cittadini di Vicenza ha costretto partiti e CGIL a misurarsi con questa lotta partita autonomamente e ha saputo unire la lotta contro la base a quella contro la guerra portando in piazza 30.000 persone lo scorso 4 dicembre. La mobilitazione popolare sta diventando scomoda tanto alla giunta di centro destra di Vicenza quanto al centro sinistra al governo, così martedì 9 gennaio il comitato No Dal Molin è stato manganellato e spintonato dai vigili e dalla digos durante un presidio davanti al Comune di Vicenza in cui contestava l’ambasciatore statunitense, venuto appositamente a sollecitare l’autorizzazione per l’inizio dei lavori sulla caserma. Questo atto repressivo e la decisione assunta dal governo non fermeranno la lotta dei cittadini di Vicenza che sono ancora più determinati nel cacciare i guerrafondai e nell’opporsi a chi vuole avvallare questi progetti infami.

    MERCOLEDI’ 24 GENNAIO
    h. 12.00 Facoltà di Scienze Politiche aula 21
    (via Conservatorio 7)
    h 20.30 PRESSO USI, VIALE BLIGNY 22 MILANO
    (tram 9, 29,30 fermata metro più vicina Porta Romana)

    INCONTRO CON IL COMITATO
    ‘NO DAL MOLIN’ di Vicenza

    Coordinamento di lotta per la Palestina
    Assemblea studenti di scienze politiche
    Comitati contro la guerra Milano
    coordpalestina@yahoo.it

    coordpalestina@yahoo.it

    A luta continua

  4. #14
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    Predefinito

    questa è una mozione votata nei giorni scorsi nel cosiglio comunale di pisa. certo, non varrà molto dato che è una semplice mozioncina. però anche qui sarà bene iniziare a muoversi dato che la base di camp darby sarà ampliata anch'essa in caso di un ampliamento di quella di vicenza. Infatti quella di vicenza è la più grande base logistica USA d'europa è il magazzino europeo dei materiali militari, raddoppiando l'effettivo della base di vicenza si teme che debba aumentare la capacità di questo "magazzino" dato che ci sarà bisogno sul territorio italiano di una base logistica di capienza maggiore.

    COMUNE DI PISA
    Gruppo Consiliare

    Oggetto: 263163
    Numero: 17/2005

    Mozione votata a maggioranza dal Consiglio Comunale di giovedì 18
    gennaio 2007
    MOZIONE

    Oggetto: Impegni per la dismissione e la riconversione a usi
    esclusivamente civili di Camp Darby

    Considerato che la base di Camp Darby rappresenta un corpo estraneo
    all'interno dell'Area pisano-livornese e che rappresenta un ostacolo
    al
    pieno sviluppo sociale, economico ed industriale dell'area, oltre che
    essere un serio elemento di preoccupazione per la sicurezza dei
    cittadini.

    Considerato che già oggi i cittadini di alcuni paesi subiscono
    quotidianamente le conseguenze delle armi di distruzione di massa che
    partono anche da Camp Darby.

    Tenuto conto che oltre ad essere pericolosa per il nostro territorio
    ed
    i suoi abitanti, essa, come ogni altra base militare, rappresenta una
    minaccia sia per i popoli i cui Paesi sono teatro di guerre, sia per i
    popoli di quelle nazioni considerate pericolose e minacciose
    dall'attuale politica militare statunitense.

    Tenuto conto che nelle città di Pisa e Livorno il Comitato per lo
    Smantellamento e la Riconversione ad usi Esclusivamente Civili di Camp
    Darby, Comitato costituitosi lo scorso 2 marzo, e insieme molte forze
    politiche, sindacali, sociali e culturali, pongono al centro
    dell'attenzione dell'opinione pubblica i pericoli che l'esistenza di
    questa base rappresenta per la sicurezza, la libertà e la sovranità
    dei
    nostri cittadini

    Considerato che gli atti adottati da questo Consiglio Comunale hanno
    sempre avuto come principio fondamentale la cultura della pace, e che
    questo vogliamo continui ad essere il principio guida per ogni atto
    del
    governo di questo territorio.

    Dato che il Comune di Pisa ha aderito al Tavolo della pace che
    raccoglie
    Enti sia della Provincia di Pisa che di Livorno, ed è da tempo
    impegnato
    con iniziative pubbliche per promuovere la cultura e pratiche di pace
    nel proprio territorio.

    Per quanto premesso riteniamo che l'insediamento sul nostro territorio
    di nuove strutture militari e l'asservimento ad esse di strutture
    industriali e logistiche o di altra natura non può che creare seri
    contraccolpi sulla vocazione commerciale, industriale e civile del
    territori, sul suo sviluppo, oltre che sulla sicurezza delle
    popolazioni
    che vi risiedono.
    Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta Comunale:

    - Ad escludere ogni possibile installazione di strutture militari,
    logistiche o di qualsiasi altra natura comunque direttamente o
    indirettamente collegate alla base di Camp Darby o a qualsiasi altra
    base militare;
    - Nell'operare per continuare a garantire un uso del territorio e
    delle infrastrutture vincolato ad un'economia civile e di pace e che
    questo obiettivo non può non riguardare la stessa piattaforma
    logistica
    costiera;
    - Ad intraprendere, di concerto con le altre amministrazioni
    interessate, ogni azione politica per raggiungere l'obiettivo dello
    smantellamento della base di Camp Darby e della riconversione di
    quella
    parte di territorio ad usi esclusivamente civili nei modi e nei tempi
    che saranno resi necessari dal superamento di accordi nazionali ed
    internazionali;
    - Continuare l'impegno all'educazione alla pace ed allo sviluppo
    della coscienza e della cultura della comunità a favore della pace e
    contro ogni guerra.

    La mozione è stata presentata da Alberto Bozzi (PdCI), Sandro
    Modafferi
    (Misto per la Sinistra), Maurizio Bini (Rifondazione Comunista),
    Stefano
    Teotino (Rifondazione Comunista).

    La mozione è stata votata nel Consiglio Comunale di giovedì 18 gennaio
    2007 ed è stata approvata con la seguente votazione

    23 favorevoli (maggioranza più rifondazione comunista)
    7 Contrari (Forza Italia, Nuovo PSI, UDC, Alleanza Nazionale)

  5. #15
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    Si, vabbè, ma chissenefotte di Ruinas, dei fasci e di altri scheletrici residui del secolo scorso.

    Parliamo di Vicenza, c'è da muoversi in ogni luogo per pubblicizzare il 17..

  6. #16
    Sospeso/a
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    Citazione Originariamente Scritto da Mat Kava Visualizza Messaggio
    Si, vabbè, ma chissenefotte di Ruinas, dei fasci e di altri scheletrici residui del secolo scorso.

    Parliamo di Vicenza, c'è da muoversi in ogni luogo per pubblicizzare il 17..
    in effetti hai ragione, OT cancellati.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Zemlja i Volja Visualizza Messaggio
    questa è una mozione votata nei giorni scorsi nel cosiglio comunale di pisa. certo, non varrà molto dato che è una semplice mozioncina. però anche qui sarà bene iniziare a muoversi dato che la base di camp darby sarà ampliata anch'essa in caso di un ampliamento di quella di vicenza. Infatti quella di vicenza è la più grande base logistica USA d'europa è il magazzino europeo dei materiali militari, raddoppiando l'effettivo della base di vicenza si teme che debba aumentare la capacità di questo "magazzino" dato che ci sarà bisogno sul territorio italiano di una base logistica di capienza maggiore.

    COMUNE DI PISA
    Gruppo Consiliare

    Oggetto: 263163
    Numero: 17/2005

    Mozione votata a maggioranza dal Consiglio Comunale di giovedì 18
    gennaio 2007
    MOZIONE

    Oggetto: Impegni per la dismissione e la riconversione a usi
    esclusivamente civili di Camp Darby

    Considerato che la base di Camp Darby rappresenta un corpo estraneo
    all'interno dell'Area pisano-livornese e che rappresenta un ostacolo
    al
    pieno sviluppo sociale, economico ed industriale dell'area, oltre che
    essere un serio elemento di preoccupazione per la sicurezza dei
    cittadini.

    Considerato che già oggi i cittadini di alcuni paesi subiscono
    quotidianamente le conseguenze delle armi di distruzione di massa che
    partono anche da Camp Darby.

    Tenuto conto che oltre ad essere pericolosa per il nostro territorio
    ed
    i suoi abitanti, essa, come ogni altra base militare, rappresenta una
    minaccia sia per i popoli i cui Paesi sono teatro di guerre, sia per i
    popoli di quelle nazioni considerate pericolose e minacciose
    dall'attuale politica militare statunitense.

    Tenuto conto che nelle città di Pisa e Livorno il Comitato per lo
    Smantellamento e la Riconversione ad usi Esclusivamente Civili di Camp
    Darby, Comitato costituitosi lo scorso 2 marzo, e insieme molte forze
    politiche, sindacali, sociali e culturali, pongono al centro
    dell'attenzione dell'opinione pubblica i pericoli che l'esistenza di
    questa base rappresenta per la sicurezza, la libertà e la sovranità
    dei
    nostri cittadini

    Considerato che gli atti adottati da questo Consiglio Comunale hanno
    sempre avuto come principio fondamentale la cultura della pace, e che
    questo vogliamo continui ad essere il principio guida per ogni atto
    del
    governo di questo territorio.

    Dato che il Comune di Pisa ha aderito al Tavolo della pace che
    raccoglie
    Enti sia della Provincia di Pisa che di Livorno, ed è da tempo
    impegnato
    con iniziative pubbliche per promuovere la cultura e pratiche di pace
    nel proprio territorio.

    Per quanto premesso riteniamo che l'insediamento sul nostro territorio
    di nuove strutture militari e l'asservimento ad esse di strutture
    industriali e logistiche o di altra natura non può che creare seri
    contraccolpi sulla vocazione commerciale, industriale e civile del
    territori, sul suo sviluppo, oltre che sulla sicurezza delle
    popolazioni
    che vi risiedono.
    Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta Comunale:

    - Ad escludere ogni possibile installazione di strutture militari,
    logistiche o di qualsiasi altra natura comunque direttamente o
    indirettamente collegate alla base di Camp Darby o a qualsiasi altra
    base militare;
    - Nell'operare per continuare a garantire un uso del territorio e
    delle infrastrutture vincolato ad un'economia civile e di pace e che
    questo obiettivo non può non riguardare la stessa piattaforma
    logistica
    costiera;
    - Ad intraprendere, di concerto con le altre amministrazioni
    interessate, ogni azione politica per raggiungere l'obiettivo dello
    smantellamento della base di Camp Darby e della riconversione di
    quella
    parte di territorio ad usi esclusivamente civili nei modi e nei tempi
    che saranno resi necessari dal superamento di accordi nazionali ed
    internazionali;
    - Continuare l'impegno all'educazione alla pace ed allo sviluppo
    della coscienza e della cultura della comunità a favore della pace e
    contro ogni guerra.

    La mozione è stata presentata da Alberto Bozzi (PdCI), Sandro
    Modafferi
    (Misto per la Sinistra), Maurizio Bini (Rifondazione Comunista),
    Stefano
    Teotino (Rifondazione Comunista).

    La mozione è stata votata nel Consiglio Comunale di giovedì 18 gennaio
    2007 ed è stata approvata con la seguente votazione

    23 favorevoli (maggioranza più rifondazione comunista)
    7 Contrari (Forza Italia, Nuovo PSI, UDC, Alleanza Nazionale)
    Era stato detto che sarebbe stato raddoppiato il canale di accesso dal mare a Camp Derby in modo da non dover piu' usare il vicino Porto di Livorno troppo " esposto " ed avere cosi' anche uno snellimento del traffico navale da per Camp Derby . In pratica sottrarre totalmente la base americana
    da ogni possibile controllo anche solo visivo su imbarchi/ sbarchi etc.etc.

    Tale raddoppio e' avvenuto ?

  8. #18
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    no non è stato né dragato né raddoppiato, questo canale è il canale dell'Incile.
    Il comune di Pisa aveva ottenuto da Endesa il lavoro sul canale dell'Incile, in cambio avrebbe dato il via libera al progetto del rigassificatore a patto che fosse spostato di poche miglia a sud, per non averlo di fronte marina di pisa.
    Dopo questo accordo il Comune di pisa si è schierato con il massimo rigore con i sì per il rigassificatore.
    Nelle scorse settimane pare che Endesa abbia fatto sapere al comune di pisa che nell'accordo non si dice chi debba fornire i finanziamenti per i lavori sull'Incile e che quindi non è intenzionata a finanziarli.

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Zemlja i Volja Visualizza Messaggio
    no non è stato né dragato né raddoppiato, questo canale è il canale dell'Incile.
    Il comune di Pisa aveva ottenuto da Endesa il lavoro sul canale dell'Incile, in cambio avrebbe dato il via libera al progetto del rigassificatore a patto che fosse spostato di poche miglia a sud, per non averlo di fronte marina di pisa.
    Dopo questo accordo il Comune di pisa si è schierato con il massimo rigore con i sì per il rigassificatore.
    Nelle scorse settimane pare che Endesa abbia fatto sapere al comune di pisa che nell'accordo non si dice chi debba fornire i finanziamenti per i lavori sull'Incile e che quindi non è intenzionata a finanziarli.
    Grazie ! Vedremo nel poi come andrà a finire !

 

 
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