



Mah, io continuo a non vedere ragioni per la base. A parte il fatto che pare ci siano gravi problemi di compatiblità ambientale, ho letto oggi sul giornale che il nostro Paese paga la maggio parte dei costi di mantenimento di tali basi. Quindi, ci perderemmo anche dal punto di vista economico.




Ma voi lo sapete che Letta Enrico è cugino di Letta Gianni, e che entrambi sono in politica (ma che combinazioneeee!) e non solo, ma che entrambi ricoprono lo STESSO ruolo l'uno in un governo di dx e l'altro in uno di sinistra. Voi vi state a preoccupare della sovranità italiana che sarebbe minacciata dagli usa, poi dentro casa nostra abbiamo in trasversalità bipartisan dei fenomeni di nepotismo talmente plateali che non capisco come vi si concilino con le posizioni di egalitarismo comunista (e invero, nemmeno con quelle liberali di parità delle condizioni di accesso alle risorse).
Prima di pensare agli ordini degli Usa, perchè non pensate al fatto che avete eletto gente che i VOSTRI vi hanno ordinato di eleggere? Se questo è l'ordine delle vostre priorità, la selezione dei vostri allarmismi, e la maniera in cui vi autorappresentate i vostri interessi, siete destinati a pigliarla nelle orecchie vita natural durante.










La scelta del governo Berlusconi non fu presa democraticamente ma fu presa di nascosto dalla popolazione della città. Era un accordo, fatto nel 2004-2005, che escludeva dal dibattito la cittadinanza e vendeva Vicenza agli americani.
Sto governo, quello attuale, ha peccato di dilettantismo e perchè non ha assolutamente informato subito che c'era l'accordo. Ancora a Novembre Parisi diceva che non c'erano accordi precedenti. Come possono permettersi di tenere nascoste certe cose,anche nei loro partiti(nei ds e nei dl, malgrado chiedessimo a roma, non ci hanno MAI risposto)? Non si vergognano? Sono cosi' convinti che qua "tanto si perde" da non avere nemmeno la forza di dirci "ad un accordo internazionale come quello sulla base al Dal Molin non possiamo opporci"?
Cmq smentisco quello che le tv e i giornali nazionali dicono: contro la base non è "la sinistra radicale" ma i 7/10 dei cittadini. E Vicenza è una città notoriamente di centrodestra...


Non sono notoriamente affatto antiamericana per partito preso (non per niente sono una fan di Nancy Pelosi). Detto questo, non vedo perchè, in politica estera, non si possa fare qualcosa di diverso dal governo precedente, perchè si dice che "ne va di mezzo "l'immagine dell' Italia". Io non sono d'accordo: l' immagine internazionale dell'italia non si costruisce su queste cose, ma sulla capacità di giocare un ruolo non da comprimari in politica estera. In Spagna, per esempio, Zapatero ha sconfessato Aznar e ha ritirato le truppe dall' Irak ma non per questo l' immagine della Spagna è stata azzerata. Al contrario, lui si è dimostrato un leader coerente, che alle parole fa seguire i fatti: se uno è contrario alla guerra prima di essere eletto, deve esserlo anche dopo. Dunque, se il governo Berlusconi ha fatto una cazzata (e la base nel terrotorio urbano è una cazzata), non per questo il governo deve seguirlo nella cazzata (errare humanum est, perseverare diabolicum). Se dunque l' impatto ambientale della base era insostenibile sotto Berlusconi, non si capisce perchè ora possa essere improvvisamente sostenibile. Io non sono affatto tenera con Craxi, che ha distrutto il partito socialista, ma di fronte a queste cose provo una nostalgia acuta per i tempi di Sigonella.