ho pensato anche io a sigonella. ma abbiamo prodi e quando uno il coraggio non ce l'ha non se lo può dare


ho pensato anche io a sigonella. ma abbiamo prodi e quando uno il coraggio non ce l'ha non se lo può dare


Esattamente.
Prodi : Don Abbondio = Craxi : fra Cristoforo.
E per dirlo io, che con Craxi sono arrabbiatissima perchè ha dilapidato la credibilità dei socialisti, tanto che in Italia socialista è diventato purtroppo sinonimo di ladro, vuol dire che davvero mi sono stufata di questi don Abbondi.




L'amico americano
Eppure le dichiarazioni del presidente Prodi non ci convincono
Eppure le dichiarazioni del presidente Prodi non ci convincono. Non ci hanno rassicurato affatto le parole del presidente del Consiglio sulla base americana di Vicenza, pronunciate a Bucarest. Romano Prodi ha detto che il suo governo "si era impegnato a seguire il parere della comunità locale" e che quindi non avrebbe ragione di opporsi all'ampliamento, che rappresenta un problema "non di natura politica ma di natura urbanistica e territoriale". Sulla base di dichiarazioni di questo tenore, temiamo il disimpegno del governo italiano, piuttosto che la conferma degli accordi con gli Stati Uniti d'America stipulati dal governo Berlusconi. Non si può considerare la presenza di una base militare americana in Italia una questione relativa alla comunità locale, così come non può essere la comunità locale a decidere su questa materia. La presenza militare americana in Italia è una questione politica, non urbanistica e territoriale, e sotto questo profilo le parole di Prodi appaiono più che preoccupanti, e non un via libera, come pure tutti sembrerebbero considerarle.
In queste ore si stanno inscenando a Vicenza manifestazioni di protesta di qualche centinaio di persone e non vorremmo che tante bastassero a convincere il comune di Vicenza a pronunciarsi in senso contrario all'ampliamento della base Usa, mentre il governo Prodi, impegnato a seguire il parere della comunità locale, finisse col prendere atto di tale pronunciamento.
In questo modo Prodi avrebbe riportato l'Italia all'età comunale, con buona pace per lo Stato nazionale unitario. A fronte della polemica che si era accesa nella sua maggioranza a proposito della base statunitense, un presidente del Consiglio di un governo serio e responsabile, avrebbe ricordato che vi sono degli impegni internazionali che si rispettano, e dunque da sostenere con fermezza: ma ora la protesta, e domani la giunta comunale, potrebbero fornire a Prodi quella ragione mancante per opporsi alla base. Per questo il segretario del Pri, Nucara, ha detto di aspettare il prossimo consiglio dei Ministri prima di esprimere un giudizio, e per il momento si è ritenuto insoddisfatto dalle dichiarazioni del premier.
Quanto poi a coloro che nella maggioranza dànno lezioni sulla fine della Guerra Fredda e sostengono che le basi militari americane sono obsolete, ricordiamo loro che c'è una guerra contro l'Occidente, perpetrata con mezzi orribili ed ingenti risorse economiche, che certo non si potrà sconfiggere con le sole parole o gli appelli alla pace.
Roma, 17 gennaio 2007
trtto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3273


Ma in Politica Estera andava tutto bene: intervento in Libano gestito in prima persona da Massimo D'Alema a livello internazionale, ritiro dall'Iraq, recupero di una posizione di prestigio e di riferimento per il sud del mondo oltre che per molti paesi europei.
Ma sulla base americana nella mia città è crollata tutto.
Sono iscritto e dirigente locale dei DS ma se oggi rifossi davanti a quella scheda ad inizio Aprile non so se riuscirei a rivotare un partito che non ha aiutato la sezione di Vicenza e non ha saputo gestire la questione Dal Molin con un minimo di serietà! (cioè se erano accordi internazionali inderogabili dovevano dirlo a giugno, non a gennaio!!!)


Il problema è ke ci saranno cittadini con la vita devastata da questa base. Questo è un grande problema.
Lo è indubbiamente, ma la responsabilità va cercata altrove.. Purtroppo pacta sunt servanda e certe cose non è possibile rivederle a posteriori. La vita devastata ce l'avranno anche quelli che avranno la Tav che gli passa sopra casa o quelli che si vedono i terreni espropriati per la costruzionie di autostrade..

