Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 57

Discussione: Diventare Dio.

  1. #11
    Amore vince la morte
    Data Registrazione
    22 Sep 2006
    Località
    In prossimità, desidero, del Santo dei santi
    Messaggi
    6,292
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da giovannipresbit Visualizza Messaggio
    Gentile(una sola volta … io due volte…) forumista tu sai bene che non riesco a coniugare –per quanta violenza io possa esercitare su me stesso il discorso metafisico e quindi –pur offrendo una mia meditazione tutta esistenziale e tutta orante…almeno spero…- chiedo scusa al moderatore di questo forum che è forum chiaramente metafisico non tanto o meglio non soltanto per la presenza quanto per il tono e le modalità della mia meditazione su questo tema(la theosis/deificazione) che – a mio avviso –tema non è ma è sequela,è speranza,è ascesi. è fatica,è progetto .

    In altro 3d di altro forum (il “nostro” –e nessuno si sorprenda se scrivo nostro- forum CR) il padre silvano,Vescovo della Chiesa Ortodossa tradizionale aveva già così seminato e piantato (con misericordiosa chirurgia e impietosa carità) la seguente riflessione



    Cosa aggiungere a tale meditazione se non notazioni tutte giocate sul narrativo personale utilizzando-come ispirazione- una riflessione in merito (L’ortodossia e le vie a Dio) del mio venerato predecessore come parroco ortodosso di Palermo il Padre Gregorio Cognetti il cui testo integrale è reperibile via internet sul sito della Parrocchia ortodossa San Massimo di Torino .Anzi –nell’immediato e a braccio-lascio perdere qualsiasi notazione personale e posto (e mi scuso per la lunghezza) una parte della riflessione del Padre Gregorio che certamente metafisico non era : insegnava biotecnologie cellulari come docente ordinario alla Facoltà di scienze naturali dell’Università di Palermo




    Padre Giovanni Festa
    grazie gentile gentile giovanni


  2. #12
    Servitore dell'Unico
    Data Registrazione
    25 Feb 2005
    Messaggi
    990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antiokos Visualizza Messaggio
    Sul resto delle dottrine di Eckhart non mi interessa commentarle... uno Shankara (anche lui teorizzatore dell'assurdo Uno-Unico) in salsa cristiana, non sopporto il primo, figuriamoci, mi evito il secondo...
    Ottimo. Affianchiamo a questa perla una precedente citazione di qualche tempo fa:

    Citazione Originariamente Scritto da Antiokos Visualizza Messaggio
    Caro Talib a me come ad altri del sapiente Yajnavalka e la Brhadaranyaka Upanisad (nonchè Ananda Coomaraswamy) non frega una mazza
    [FONTE]

    Un saluto,
    Talib.
    “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”

    Proverbio arabo

  3. #13
    email non funzionante
    Data Registrazione
    26 Jan 2003
    Messaggi
    1,849
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antiokos Visualizza Messaggio
    "Egli e' un unico Uno."

    Tra l'altro sò che è considerato un panteista eretico dalla Chiesa è vero?

    Saluti
    No! in ogni caso, va detto che il paragone con shankara regge fino a un certo punto. La cosa era stata tematizzata in un vetusto libro di Rudolph Otto. naturalmente la due dottrine possono avere numerosi punti in comune nella misura in cui attingono a un unica e medesima verità. E tuttavia, se lo scopo quello di reperire i parenti non cristiani più stretti della mistica eckhartiana, gli studi recenti indicano direzioni diverse: la mistica plotiniana, il liber de causiis, la noetica di Avicenna
    Saluti

  4. #14
    Amore vince la morte
    Data Registrazione
    22 Sep 2006
    Località
    In prossimità, desidero, del Santo dei santi
    Messaggi
    6,292
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    e tanto tanto proclo, ahimé

    che tipo curioso il magister di erfurt

    bah

  5. #15
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Apr 2005
    Messaggi
    3,002
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Posso consigliare un libro che ho trovato veramente utile?
    Bernard McGinn, Storia della mistica cristiana in Occidente, editore - mi sembra - Marietti.
    Se non altro per il punto - recente - della discussione sui c.d. "mistici" (parola trappola dalla semantica complessa) occidentali, tra cui anche il nostro.

  6. #16
    Amore vince la morte
    Data Registrazione
    22 Sep 2006
    Località
    In prossimità, desidero, del Santo dei santi
    Messaggi
    6,292
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    c.d "mistici"



    grazie per il consiglio

  7. #17
    presbitero cristiano ortodosso
    Data Registrazione
    04 Jan 2005
    Località
    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
    Messaggi
    2,380
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Archimandita Giorgio-abate Del Monastero Di San Gregorio Nel Monte Athos

    LA DEIFICAZIONE:
    SCOPO DELLA VITA UMANA


    IL MOTIVO DELL' INCARNAZIONE DI DIO: LA DEIFICAZIONE DELL'UOMO

    I Padri della Chiesa affermano che Dio è divenuto uomo perché l'uomo divenisse dio. L'uomo non avrebbe raggiunto la deificazione se Dio non si fosse incarnato.

    Prima di Cristo esistevano molti uomini saggi e virtuosi. Gli antichi greci, ad esempio, avevano raggiunto alti livelli di consapevolezza filosofica riguardo le virtù e Dio. Di fatto, la loro filosofia contiene elementi di verità, il cosiddetto logos spermatikos. Dopo tutto, essi erano uomini particolarmente religiosi, certamente non atei, come li vorrebbero vedere alcuni dei nostri dotti e malati uomini contemporanei. Essi non conoscevano il vero Dio. Tuttavia, benché pagani, erano pii e timorati verso la divinità. Per questa ragione tutti quei pedagoghi, insegnanti, capi politici e civili che, a differenza dell'antica tradizione greca, hanno tentato di sradicare la fede in Dio dall'anima della nostra devota gente senza alcun suo consenso, hanno commesso hybris nel significato antico del termine. Essi, di fatto, hanno cercato di privare la nazione del suo carattere greco, della tradizione dei greci, della nostra storia antica, medioevale e recente nella quale è sempre esistita una tradizione di venerazione e di rispetto per Dio. Questa tradizione si è universalmente diffusa attraverso il contributo culturale dell’ellenismo ed è rinvenibile ancor oggi. Nella filosofia degli antichi greci può essere riscontrato un ardente desiderio per il Dio ignoto e per l'esperienza di Dio. Essi erano fedeli e devoti ma senza un diritto e una piena conoscenza su Dio. Ad essi mancava la comunione con Lui. La deificazione non era possibile.

    Pure nell'Antico Testamento, troviamo uomini giusti e virtuosi. Tuttavia, l'unione assoluta con Dio, la deificazione, divenne possibile e realizzabile solo con l' incarnazione di Dio, il Verbo (Logos) di Dio. Questo è lo scopo dell'incarnazione di Dio.

    Se lo scopo della vita umana fosse solo divenire moralmente migliori, non ci sarebbe stato alcun bisogno della presenza di Cristo nel mondo. Non ci sarebbe stato alcun bisogno dell'economia divina, dell'incarnazione di Dio, della sua croce, morte e risurrezione i cui eventi hanno al loro centro Cristo stesso . se all'umanità sarebbe bastato migliorarsi moralmente, attraverso l'insegnamento dei Profeti, dei filosofi e degli uomini giusti di allora. Sappiamo che Adamo ed Eva sono stati fuorviati dal diavolo ed hanno desiderato divenire dei senza la cooperazione divina, senza l'umiltà, l'obbedienza e l'amore, ma contando solo sulla propria volontà egoisticamente ed autonomamente. È proprio questa l'essenza della caduta: l'egoismo. Per assumere l'egoismo e l'autosufficienza, i nostri progenitori si sono separati da Dio ed invece di raggiungere la deificazione, sono arrivati alla meta opposta: la morte spirituale.

    I Padri della Chiesa dicono che Dio è vita. Quindi chiunque si allontana da Dio si allontana dalla vita. È perciò che in Adamo ed Eva la morte e l'inattività spirituale (la morte fisica e quella spirituale) furono la conseguenza della loro disubbidienza. Tutti noi comprendiamo le conseguenze della loro caduta. La separazione da Dio ha portato l'uomo ad una vita carnale, bestiale e demoniaca. La magnificenza della creazione di Dio è stata seriamente danneggiata subendo una ferita quasi mortale. La "sua immagine" è stata distorta. Dopo la caduta l'uomo non ha i requisiti per muoversi verso la deificazione, come nella situazione precedente al peccato. In questo stato di malattia quasi mortale, l'uomo non può più orientarsi verso Dio. È perciò che l'umanità ha avuto bisogno di un nuovo capostipite. È stato necessario un uomo nuovo, sano, capace di orientare la libertà umana verso Dio. Questo nuovo capostipite . l'uomo nuovo . è l'Uomo. Dio (il Theanthropo), Gesù Cristo, il Figlio e il Verbo (Logos) di Dio. Egli dal momento in cui si è incarnato costituisce il nuovo capostipite, il nuovo inizio, la nuova umanità e il nuovo lievito.

    Un grande teologo della nostra Chiesa, san Giovanni di Damasco, afferma che con l'incarnazione del Verbo è comparsa una seconda comunione tra Dio e l'uomo. La prima comunione, quella nel Paradiso, è stata rotta dal momento in cui l'uomo si è separato da Dio. Allora, il nostro Dio, pieno di compassione, ha provveduto per un'altra, una seconda comunione, cioè un'unione con gli uomini che non potesse più essere infranta. Egli ha ottenuto questo scopo realizzando la sua unione con l' umanità nella persona di Cristo. Cristo, l'Uomo-Dio, il Figlio e il Verbo del Padre, ha due nature perfette: la divina e l'umana. Secondo la famosa definizione del quarto santo concilio ecumenico di Calcedonia, queste due nature perfette sono unificate "senza confusione, senza cambiamento, indivisibilmente e inseparabilmentÈ' in una persona di Dio, nel Verbo, in Cristo. I pronunciamenti di questo concilio costituiscono per sempre una guida ed un'arma sicura nello Spirito Santo per la nostra Chiesa ortodossa contro ogni genere di eresia cristologica. In tal modo sappiamo che Cristo ha due nature: la divina e l'umana. La conseguenza è chiara: la natura umana, attraverso l'unione ipostatica delle due nature nella persona di Cristo, è irrevocabilmente unita con quella divina perché Cristo è, d'ora in poi, eternamente Uomo-Dio. Come Uomo-Dio è asceso in cielo, come Uomo-Dio si è seduto alla destra del Padre, come Uomo-Dio verrà a giudicare il mondo nella sua seconda venuta. Perciò la natura umana è ora intronizzata nella Santa Trinità, nel cuore della Trinità stessa. Nulla può separare la natura umana da Dio. Questo è il motivo per cui, ora, dopo l'incarnazione, pure se commettiamo dei peccati o ci allontaniamo da Dio, pentendoci è possibile rinsaldare nuovamente quell' unione per la quale diveniamo dei per Grazia.

  8. #18
    Logiké Latreía
    Data Registrazione
    28 Mar 2009
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,444
     Likes dati
    30
     Like avuti
    662
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antiokos Visualizza Messaggio
    "Egli e' un unico Uno."

    Se è Unico non può essere Uno, perchè l'Unità presuppone la Molteplicità, l'Unità di qualcosa, del molteplice, mentre Unico presuppone l'Unicità... è semplice logica...
    Forse, e dico solo forse, s'intende unità nel senso di non essere diviso, di non esserlo mai stato, di non divenirlo mai; non nel senso d'essere divenuto uno da molteplici enti, per unificazione; da che mondo è mondo, l'unità non presuppone per nulla l'unione... Viva la logica eh, complimentoni!!




    Che ridere ragazzi, questi sono quelli che avrebbero confutato i Padri della cristiantà...

    Oh, grandiosi!

    P.S.

    Però magari ha letto male, ed ha scambito "unico" per "unito", infondo cambia solo una lettera...

  9. #19
    presbitero cristiano ortodosso
    Data Registrazione
    04 Jan 2005
    Località
    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
    Messaggi
    2,380
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La Deificazione: Scopo Della Vita Umana-archimandita Giorgio

    PRESUPPOSTI PER LA DEIFICAZIONE
    I santi Padri hanno costantemente affermato che noi possi amo raggiungere la deificazione nella Chiesa. Comunque, la deificazione stessa resta sempre un dono di Dio, non è un risultato al quale possiamo pervenire da soli. Ciò non toglie che dobbiamo desiderare, volere, lottare preparandoci ad essere degni e disposti a ricevere e conservare, questo grande dono, poiché Dio non vuole fare nulla senza il nostro consenso. Ciononostante, la deificazione rimane una grazia concessa da Dio, non una conquista umana. Questo è quanto i santi Padri affermano quando dicono che noi, da una parte, abbiamo "esperienza" della deificazione mentre Dio, d’altra, "lavora'' per farci giungere ad essa. Detto ciò, possiamo elencare alcuni requisiti necessari all'uomo per avvicinarsi alla deificazione.
    a) L'umiltà
    Secondo i santi Padri, il primo requisito per la deificazione è l'umiltà. L'uomo senza la benedetta umiltà non può camminare verso la deificazione, accettare la Grazia divina ed entrare in amicizia con Lui. Ha bisogno dell'umiltà già per comprendere che lo scopo della sua vita è la deificazione. Senza l'umiltà come riconoscerà che lo scopo della sua vita è fuori di sé, essendo legato a Dio? Tanto in quanto l'uomo vive egoisticamente, antropocentricamente e autonomamente, si rende centro e scopo della sua vita. Egli crede di potersi autoperfezionare, autodefinire ed autoedificare. Dopo tutto, questo è lo spirito della civiltà contemporanea, della filosofia e della politica: creare un mondo migliore, più giusto ma autonomo, un mondo che mette l'uomo al suo centro senza alcun riferimento a Dio, senza il riconoscimento che Dio è la fonte di ogni bene. Questo è l'errore commesso da Adamo che ha creduto di poter divenire dio e di realizzarlo solo attraverso i suoi poteri. Tutte le fedi umanistiche di ogni epoca commettono il medesimo errore. Non considerano la comunione con Dio come una necessità per la perfezione dell'uomo. Viceversa, ogni cosa nell'Ortodossia è concentrata teantropicamente avendo al suo centro Cristo, l'Uomo-Dio. Ogni cosa che non è Ortodossia, Protestantesimo, Cattolicesimo, Massoneria, testimoni di Geova, ateismo, ogni realtà al di fuori dell'Ortodossia ha un denominatore comune: l' antropocentrismo. Viceversa, per noi, il centro è Cristo. Così è facile divenire eretici, testimoni di Geova, massoni o qualsiasi altra cosa. È difficile divenire cristiano-ortodossi. Per divenire cristiano-ortodossi, dobbiamo accettare Cristo, non noi stessi, come centro del mondo. Perciò, l'inizio del percorso verso la deificazione richiede l'umiltà, vale a dire la comprensione che lo scopo della nostra vita non consiste nel riferirci a noi stessi ma al nostro Padre, Fattore e Creatore.
    Inoltre, dobbiamo essere umili per comprendere che siamo malati, pieni di fragilità e di passioni. Una persona che comincia a camminare verso la deificazione deve avere un'incessante umiltà per conservare costantemente la giusta direzione. Se assume l'idea che sta facendo qualcosa di buono e considera se stesso, allora l'orgoglio lo sottomette, perde quanto aveva guadagnato ed è necessario che ricominci ad essere nuovamente umile, a vedere la sua debolezza, a considerare la sua malattia senza appoggiarsi a sé. È necessario contare solo sulla Grazia di Dio per rimanere costantemente orientati verso la deificazione. Ecco perché, leggendo le vite dei nostri santi, rimaniamo entusiasti osservando la loro grande umiltà. Benché precedentemente essi fossero molto chiusi a Dio, in seguito, potevano risplendere della sua luce, operare miracoli, ed emanare un inspiegabile meraviglioso profumo. Tuttavia, anche davanti a questi fatti, essi mantenevano una bassissima stima di sé credendosi lontani da Dio e peggiori tra tutti gli uomini. È proprio quest'umiltà che li ha predisposti ad essere dei per Grazia.
    b) L'esercizio dell'ascetismo
    I Padri affermano che la deificazione ha diversi h.velli, inizia con i più bassi per ascendere ai più alti. Dopo che si ha mantenuto l'umiltà inizia, attraverso il pentimento e molta pazienza, una quotidiana lotta in Cristo nella pratica dei santi comandamenti per purificare le passioni. Inoltre, i santi Padri aggiungono che Dio stesso rimane nascosto nei suoi comandamenti ed entra in amicizia con il cristiano solo quando quest'ultimo li pratica con amore nella fede in Cristo. Secondo i santi Padri, questa è la prima fase della deificazione chiamata praxis. È la guida pratica all'inizio del viaggio. Naturalmente, questo lavoro è tutt'altro che facile perché la lotta richiesta per sradicare le passioni è grande. Solo dopo molto sforzo, poco per volta, l'incolta interiorità dell'uomo viene purificata dalle "spine e dalle roccÈ' delle passioni per essere coltivata spiritualmente e dar modo al seme della parola di Dio di cadere e portare frutto. Per tutto ciò c,è bisogno d’una grande ed incessante violenza su di sé. Ecco perché sta scritto: "Il Regno di Dio soffre violenza e i violenti se ne impossesseranno" (Mt 1, 1-12). Oltre a ciò i santi Padri aggiungono: "Dà il sangue e ricevi lo Spirito". In altre parole, non puoi ricevere lo Spirito Santo a meno che non offri il sangue del tuo cuore nella lotta per eliminare le passioni, in quella lotta dove ti penti veramente e profondamente acquisendo le virtù. Tutte le virtù sono aspetti di un'altra virtù più grande: quella dell'amore. Quando il cristiano acquisisce l'amore ha tutte le altre virtù. L'amore allontana dall' anima umana la radice di ogni male e di tutte le passioni. Tale radice, secondo i santi Padri, consiste nell'egoismo. Ogni cattiveria proviene dalla vanità che è un amore malato nei propri riguardi. Ecco perché nella nostra Chiesa esiste l'impegno ascetico. Senza sforzo ascetico non esiste vita spirituale, né lotta, né avanzamento. Obbediamo, digiuniamo, partecipiamo alle preghiere notturne, ci prosterniamo fino a terra per ore solo in vista di purificarci dalle nostre passioni. Se la Chiesa ortodossa cessa di essere ascetica, cessa di essere ortodossa. Nessuno può condurre l'uomo alla sua deificazione se non lo impegna nella liberazione delle sue passioni. I Padri della Chiesa hanno sviluppato un grande e completo insegnamento antropologico sull'anima dell' uomo e sulle sue passioni. Secondo i Padri, nell'anima esistono aspetti o energie intelligenti ed emotive. L' aspetto emotivo contiene lo stimolo e il desiderio per le energie dell'anima. L' aspetto intelligente contiene le operazioni razionali dell'anima stessa come la logica e i pensieri. L' aspetto stimolante contiene sentimenti positivi o negativi, amore o odio. Il potere desiderante dell' anima è l'attrazione verso la sensualità, il piacere, l'avidità, la ghiottoneria, i desideri carnali e le altre passioni umane. Se nell'anima la parte intellettiva, intenzionale ed il potere del desidero non sono purificati, l'uomo non può ricevere la Grazia di Dio in sé, non può essere deificato. L'aspetto intelligente è purificato attraverso la vigilanza che consiste nella costante protezione dei pensieri della propria mente. Ciò vuol dire che con tale lavoro vengono trattenuti i buoni pensieri e respinti quelli cattivi. L'aspetto stimolante è purificato attraverso l'amore. E, finalmente, il potere del desiderio è purificato attraverso la sobrietà. Ognuno di essi viene purificato e santificato attraverso la preghiera.
    c) I santi Sacramenti e la preghiera
    Cristo si stabilisce nel cuore dell'uomo attraverso i santi Sacramenti del Battesimo, Cresima, Confessione ed Eucaristia. I cristiani che sono nell' amicizia di Cristo, hanno Dio e la sua Grazia in sé, nei loro cuori, perché si sono battezzati, confessati e hanno ricevuto la santa Comunione. Tuttavia, le passioni oscurano la Grazia divina proprio come la cenere copre una scintilla. Con l'esercizio delle virtù e con la preghiera, il cuore è purificato da queste cose, la scintilla della Grazia divina viene riaccesa e il fedele avverte Cristo nel suo cuore, al centro del suo essere. Ogni preghiera della Chiesa aiuta a purificare il cuore. Particolarmente utile è la cosiddetta preghiera monologica o "preghiera del cuore" detta pure "preghiera di Gesù". Essa consiste nelle seguenti parole: "Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di me, peccatore". Questa preghiera, recitata in ogni epoca nel Monte Athos, ha il seguente vantaggio: essere monologica, ossia formata da una sola frase. Tale struttura aiuta più facilmente a concentrare l'attenzione nella mente. Attraverso la concentrazione immergi amo la mente nel cuore rimanendo attenti che la mente non venga distratta da altre cose o significati, buoni o cattivi che siano, per rimanere occupata solo di Dio. La pratica della preghiera del cuore, che ad un certo punto con la Grazia di Dio può divenire incessante, è una scienza in se stessa, una santa arte descritta dettagliat amente dai s anti della nostra fede nei loro santi scritti e in quell'estesa antologia di testi patristici chiamata "Filocalia". Questa preghiera aiuta le persone e dona loro gioia. Quando un cristiano avanza in tale preghiera, vivendo contemporaneamente in accordo con i santi comandamenti di Cristo e della Chiesa, è degno di ricevere un'esperienza della Grazia divina. Allora comincia ad assaggiare la dolcezza della comunione divina e, per esperienza, ''gusta e vede che Dio è soave" (Salmo 33, 9). Per noi ortodossi, Dio non è un'idea né qualcosa sul quale formuliamo semplicemente un pensiero o sul quale parliamo per averlo sentito. È una persona, con la quale veniamo in vivente e personale comunione, una realtà che vivi amo e di cui riceviamo esperienza. Perciò sosteniamo che essere cristiano-ortodossi significa avere Cristo in noi, ossia, contenere una grande, indicibile ed inesprimibile gioia. Per i cristiani che vivono nel mondo, tra varie attività quotidiane, è di grande aiuto trovare almeno alcuni minuti di tranquillità per praticare questa preghiera.
    Naturalmente tutti i lavori e i doveri fatti secondo la volontà di Dio, con umiltà ed amore, santificano i cristiani. Ma la preghiera è una necessità. In una stanza tranquilla (preferibilmente dopo una preparazione spirituale, davanti ad un lumino acceso di fronte alle icone, profumando l'aria con incenso), come pure nella misura del possibile, lontano da rumori e distrazioni e dopo una pausa di riposo da pensieri e preoccupazioni, i cristiani possono immergere la loro mente nel cuore per recitare a memoria la preghiera: "Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di me, peccatore". Quanta pace e forza viene da questa tranquillità in Dio! Che grande aiuto dà questa preghiera lungo tutto il giorno che trascorre in pace senza irritazioni o ansie. Tale preghiera dà all'anima la facoltà d'essere in armonia ed in unità. Alcune persone cercano un frammento di tranquillità spirituale attraverso sistemi artificiali o mezzi ingannevoli e demoniaci, come le cosiddette religioni orientali. Essi cercano di trovare pace attraverso esercizi esterni, meditazioni ed altre pratiche al fine di raggiungere un equilibrio tra l'anima ed il corpo. L'errore sta nel fatto che l'uomo, in questa situazione, cerca di cancellare i suoi vari pensieri ed il mondo materiale, senza conversare di fatto con Dio ma compiendo un monologo, parlando con se stesso. Allora l'uomo cade nell'antropocentrismo e fallisce il suo scopo.

  10. #20
    Amore vince la morte
    Data Registrazione
    22 Sep 2006
    Località
    In prossimità, desidero, del Santo dei santi
    Messaggi
    6,292
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    scusami giovanni, posso chiederti sinteticamente e con parole chiare tu dove le vedi le differenze tra il diventare dio, tipico di una certa mistica occidentale, e la deificazione insegnata nei monasteri athoniti e non solo.

    grazie

    buona domenica a tutti i forumisti

    amichevolmente

 

 
Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Diventare un bad boy
    Di Marximiliano nel forum Fondoscala
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 10-04-13, 13:33
  2. Diventare ebrei!
    Di Perdu nel forum Fondoscala
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 27-05-12, 17:23
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 30-10-08, 22:34
  4. come diventare hindù
    Di stuart mill nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-10-06, 23:38
  5. come si fa a diventare senatori?
    Di italianuova2 nel forum Imperial Regio Apostolico Magnifico Senato
    Risposte: 89
    Ultimo Messaggio: 20-09-04, 21:40

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito