
Originariamente Scritto da
Vanvitelli
Aggiungerei una cosa, anche se so di andare a toccare un tasto sensibile per quelli che sono dalla mia parte: l'intransigenza della visione politica dei Borbone.
Essi non vollero trovare un compromesso tra la modernità che avanzava in tutta Europa e la tradizione, pur se sapientemente ravvivata.
Erano propensi al perdono, le pene per reati politici venivano spesso commutate, ma la tradizione cattolica e la centralità del Re rimanevano fuori discussione.
Abbiamo spesso detto tra noi che se Ferdinando II fosse stato meno indulgente la fine non sarebbe arrivata così tragicamente e oggi la situazione sarebbe migliore. Ma la transizione poteva essere rimandata, non evitata: tutte le monarchie che oggi sopravvivono in Europa dovettero a suo tempo trattare, accogliere le istanze liberali e progressiste, e oggi sono gli Stati meglio amministrati d'Europa. Ferdinando invece, piuttosto che cedere, lasciò in eredità al figlio una gigantesca polveriera.
Di Francesco II non possiamo non ammirare il coraggio e l'onore, ma oggi come oggi non ce ne facciamo granché...