
Originariamente Scritto da
il Pasquino
Questa posizione riflette una superficialità impressionante.
Se i nostri laureati non fossero preparati andando all’estero dovrebbero dimostrale le proprie mancanze invece ciò che accade è esattemente il contrario.
Un esempio lo ebbi quando frequentavo l’università. Usavamo un testo statunitense (cosa usuale nelle università tecniche italiane) che era utilizzato negli USA. Ebbene da noi era solo uno dei tre (3!!!) testi (anche loro utilizzati in università statunitensi!!!) necessari per superare UN ESAME!!!!
Non solo! Quel singolo testo era utilizzato per superare 3 esami statunitensi, ogni esame una serie di capitoli!!!
Questo tanto per dire il livello di preparazione richiesto dalle nostre università. Certo poi negli USA vi sono laboratori immensi in cui ogni studente è affiancato a docenti che gli spiegano come lavorare. Ma questo aspetto “pratico” è un aspetto che lo si acquisisce molto rapidamente presso le imprese quando si va a lavorare direttamente sui progetti.
Un piccolo costo che si assorbe rapidamente.
Ma con una preparazione culturale adeguata si recupera rapidamente!
Purtroppo ciò che accade è che raramente si trovano laboratori nelle imprese italiane e quindi non si fa pratica.
E qui veniamo alle note dolenti. Non è che nostre imprese non investono nella ricerca tecnologica e nei prodotti tecnologici per la “burocrazia” o per le “tasse”, queste sono delle sciocchezze propagandistiche. La realtà è che non investono perché…COSTA!!! Spesso manca la disponibilità della “liquidità” e l’accesso al credito da noi rimane uno dei problemi cronici della nostra economia! Problema non risolvibile semplicemente!
Investire significa anche: rischiare, rischiare molto e spesso basandosi solo su previsioni di mercato. I nostri imprenditi e le nostre banche però hanno la tendenza di non dare alcuna fiducia sulle previsioni di mercato e sono disposti ad investire solo ed unicamente nel caso di CERTEZZE di recuperi di capitale. Questo comporta ovviamente investimenti al minimo e assolutamente sicuri.
Con questo tipo di investimenti non si fanno investimenti in tecnologia ed in personale qualificato. Si cerca di investire il minimo con obiettivi a breve e brevissima scadenza con la certezza che non si faranno mai veri investimenti. Si preferisce farlo credere per poter accedere a crediti e finanziamenti statali ma senza alcuna vera intenzione di farli.
Così le nostre imprese rimangono e rimarranno sempre a livello artigianale. Dove gli investimenti risultano ridotti e ben specifici sulla realizzazione del prodotto.
Con l’artigianato, come hanno già detto altri, non si può reggere un paese. Può rappresentare solo una attività di sostegno alla economia nazionale Non di certo l’unica attività produttiva del paese. Un paese con oltre 50 milioni di individui e con una densità superiore ad i 150 abitanti per Km. non può assolutamente reggersi solo sull’artigianato e sul turismo!
Saluti