

"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Ma è appunto questa la questione.
Io parto dal presupposto che fenomeni migratori di questa portata e che coinvolgono milioni e milioni di persone, sono impossibili da fermare perchè sono originati da svariati fattori (fra cui quello economico) che non possiamo controllare.
A questo punto non resta che cercare di contenere il fenomeno almeno in quelli che sono i suoi aspetti più eclatanti.
Ritengo che costoro abbiano tutto il diritto di non volersi integrare. I cinesi sono decenni che li ospitiamo, ma solo recentemente ne scopriamo l'aspetto illegale e solo recentemente li percepiamo anche come pericolo.
Questo significa che, prima d'ora, non avevamo mai messo in discussione il loro modo di fare, quindi non vedo perchè si debba farlo ora.
Quindi, se quanto sopra ha un qualche aspetto reale, non rimane che intervenire sulla illegalità, ovvero possiamo sicuramente accettare chi non si vuole integrare, ma certo non ne possiamo accettare i reati, nemmeno se provenienti dalla loro specificità culturale.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


sono d'accordo, l'impoverimento
può essere un motivo, (tra i tanti),
che muove le masse di disperati.
però se dobbiamo dare a ciascun
paese gli immigrati secondo responsabilità,
l'italia dovrebbe ospitarne
una infima frazione di quelli presenti.
tieni conto comunque che il "fenomeno immigrazione",
è tale perchè coloro che lo impongono, (leggi poteri finanziari apolidi)
vogliono disperati e schiavi in funzione
antagonista, alle conquiste normative e sindacali,
conquistate attraverso un secolo di lotte dei lavoratori.

