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Risultati da 131 a 140 di 314

Discussione: Borbone o Savoia

  1. #131
    Sono ateo! grazie a Dio Bunel
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    Citazione Originariamente Scritto da Breitling Visualizza Messaggio
    Roberto in tutta onestà non credo proprio di capirti.
    I Savoia che hanno fatto per la "loro porzione di territorio"??
    MA hai idea di quante scoperte scentifiche, di quante innovazioni economiche e sociali hanno portato i Borbone qui da noi?
    Ma ti sei mai fatto un giro in Campania o in Calabria o in Sicilia?
    Tutte le meraviglie monumentali che ci sono sono di epoca Borbonica.
    I Savoia erano dei bravi soldati, su questo non ci piove, ma essere bravi Re è un'altra cosa.
    Onore a Umberto II, un Re galantuomo, ma purtroppo i Savoia sono stati pessimi.
    Con i se la stpria non s'è fatta mai, ma ti posso assicurare che Francesco I o Francesco II o anche Ranieri alle prime avvisaglie di pazzia diMussolini gli avrebbero dato un calcio nel c..... da farlo accappottare 3 volte!!
    Inoltre considera che i Savoia regnavano su di un piccolo stato costretto fra grandi potenze europee e a barcamenarsi fra esse. In queste condizioni, quando si deve escogitare qualcosa per sopravvivere, viene poco naturale occuparsi di arte. Cosa che hanno comunque fatto, basta visitiare le città del Regno sardo.

    I Borboni, per stessa ammissione del Re Ferdinando II (mi pare) erano protetti perchè circondati da quattro mari: il Tirreno, l'Adriatico, lo Ionio e il Papa. In queste condizioni, in questa tranquillità, era molto più semplice dedicarsi all'arte. Cosa che hanno fatto in modo veramente egregio.

    L'apice dello splendore della dinastia dei Borbone di Napoli l'hanno avuta nel periodo pre napoleonico, poi è iniziata la parabola discendente.
    lupocattivo

  2. #132
    Vindicare in Libertatem
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    Citazione Originariamente Scritto da lupocattivo Visualizza Messaggio
    Inoltre considera che i Savoia regnavano su di un piccolo stato costretto fra grandi potenze europee e a barcamenarsi fra esse. In queste condizioni, quando si deve escogitare qualcosa per sopravvivere, viene poco naturale occuparsi di arte. Cosa che hanno comunque fatto, basta visitiare le città del Regno sardo.

    I Borboni, per stessa ammissione del Re Ferdinando II (mi pare) erano protetti perchè circondati da quattro mari: il Tirreno, l'Adriatico, lo Ionio e il Papa. In queste condizioni, in questa tranquillità, era molto più semplice dedicarsi all'arte. Cosa che hanno fatto in modo veramente egregio.

    L'apice dello splendore della dinastia dei Borbone di Napoli l'hanno avuta nel periodo pre napoleonico, poi è iniziata la parabola discendente.
    Questa è effettivamente una cosiderazione storica non indifferente.
    Il fatto che i Savoia, fossero quasi "Costretti" ad assumere su di se il ruolo di unificatori per non sparire è interessante ipotesi e merita a mio avviso più cosiderazione.

  3. #133
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    Citazione Originariamente Scritto da roberto m Visualizza Messaggio

    Io non credo che Mussolini fino al 1940 sia stato cosi' pazzo e comunque Vittorio Emanuele III poco poteva contro di lui a quell'epoca.
    Non poteva fare molto perché l'Italia era un Paese sfiancato dalla corruzione e dalla sfiducia, logica conseguenza della concezione di gestione della cosa pubblica che lui e i suoi predecessori avevano accettato se non promosso attivamente.
    Vittorio Emanuele II tollero' e in certi casi incoraggio' l'attività di patrioti italiani che erano stati condannati a morte nei loro luoghi d'origine
    Oggi li chiamiamo patrioti perché sacrificarono l'indipendenza e il benessere dei loro Stati alle proprie idee, che peraltro furono lesti a mettere da parte quando si trattò di spartire le spoglie.
    La dinastia piemontese tenne testa alla potenza europea dell'epoca. Con l'avvento di Cavour che fu un fedele ministro di Vittorio Emanuele II, non dimentichiamolo, assistemmo a un vero capolavoro diplomatico come la partecipazione alla guerra di Crimea
    Le potenze europee dell'epoca erano la Francia di Napoleone III e l'Inghilterra, la prima si trovò un grosso, fedele cagnolino ai propri confini, la seconda ottenne l'eliminazione del maggiore ostacolo al suo predominio sul Mediterraneo. Non mi pare il trionfo della libertà e dell'indipendenza...
    Con la guerra di Crimea nacque l'Italia come la conosciamo oggi: un Paese dal peso politico trascurabile, che conta nel contesto internazionale nella misura in cui è disponibile a riconoscere e sostenere il dominio delle grandi potenze.

    Un'altra cosa: perché, esattamente, l'Austria era un nemico? Forse era unicamente un ostacolo al predominio francese sull'Europa continentale e, soprattutto, l'ultima grande nazione cattolica. Nemico forse dei Savoia, non certo dell'Italia.

  4. #134
    roberto m
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    Citazione Originariamente Scritto da Zapatista Visualizza Messaggio
    Questa è effettivamente una cosiderazione storica non indifferente.
    Il fatto che i Savoia, fossero quasi "Costretti" ad assumere su di se il ruolo di unificatori per non sparire è interessante ipotesi e merita a mio avviso più cosiderazione.
    leggiti anche la mia di considerazioni, il Regno di Sardegna fu l'unico stato della penisola a non accettare i diktat austriaci, divenne il rifugio di moltissimi patrioti e mantenne lo statuto e dimmi se questa non è una conisderazione storica non indifferente

  5. #135
    Sono ateo! grazie a Dio Bunel
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    Citazione Originariamente Scritto da roberto m Visualizza Messaggio
    leggiti anche la mia di considerazioni, il Regno di Sardegna fu l'unico stato della penisola a non accettare i diktat austriaci, divenne il rifugio di moltissimi patrioti e mantenne lo statuto e dimmi se questa non è una conisderazione storica non indifferente
    E lo fece rischiando molto, ricordati Carlo Alberto e la prima guerra d'indipendenza dopo i fatti di Milano.
    lupocattivo

  6. #136
    Gaeta resiste ancora!
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    Non unirono l'Italia, ma ingrandirono il Piemonte, regalndo a Torino UNA COLONIA di 9 milioni di abtitanti: il Regno delle Due Sicilie.
    "Grazie" a loro l'Italia da faro di civiltà per il mondo intero è diventata la 5° ruota del carro, a loro dobbiamo la questione meridionale!
    Insturarono una feroce dittaura, a breve vi posto il giudizio di un GARIBALDINO sui Brobone e sui saBoia !
    Se veramente voleva unire l'Italia il sgr saBoia cariganno(?) si sarebbe chiamato vittorio emnaule I re d'Italia, invece continuò a chiamarsi II, come mai?
    Francia borbonica, Due Sicilie, Austria, Russia nemiche della MASSONERIA, baluardi della Tradizione. fatte fuori una ad una, per arrivare a profanare Roma. Per ridurci come degli idioti in balia di banchieri senza scrupoli!

    ps
    Associo all'idea di regalità il rispetto delle LEGGI, la sacralità dei trattati, la pietà verso i deboli, lo spirito cristiano, l'essere al servzio del Popolo.

    Da qst punto di vista, non c'è partità Ferdinando II e Francesco II battono i loro parenti (alla lontana, in fondo mi pare che i veri Savoia si siano estinti e che qst signori che hanno usurpato il trono dei Normanni, sono solo dei parenti alla lontana: i Carigano (?) ) 10-0!
    In fondo il sangue non è acqua, nelle vende dei Borbbone c'è il sangue di Luigi XIV, Carlo V, Luigi IX, Carlo III, un poker di Sovrani piuttosto importanti nella storia dell'Europa!

  7. #137
    Sono ateo! grazie a Dio Bunel
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    Molto Illustre ed illustrissimo Principato Citeriore,
    certo ce ne vuole di fantasia per definire illuminato il regno di don Ferdinando II, 'O Re Bomba che Voi usate come Avatar. Ci volete ricordare per es. perchè mandò al patibolo Agesilao Milano o come partecipò al processo unificatorio mandando allo sbaraglio i volontari di Guglielmo Pepe, e poi ripensandoci.
    Diteci, don Ferdidando Citeriore, come mai il vostro omonimo, così illuminato era tanto allergico alle banche tanto che, il figlio, consegnò ai colonialisti Saboia un regno così retrogado?
    Mo', don Ferdinando Citeriò, non venite a trastullarci ancora con la storia di un paio di sfizzeri che impiantarano una fabbricheeetta nel sud che poi venne fagocitata dai colonialisti ne', per favore, con la Napoli-Portici che 'O Re costruì per i sollazzi suoi.

    Spiegateci invece come mai la classe imprenditoriale del Regno tradì i Borboni consegnando la futura colonia nelle mani dei Sabbboia alla ricerca di quella sicurezza che i Borboncini non assicuravano più.

    Perchè, don Ferdinando Citeriò, molto prima che i SaBBBoia pensassero a mandare don Peppino Garibaldo al sud chi scaricò i Borboni furono proprio i baroni e gli imprenditori del sud.

    Spiegatici ancora perchè, questi intelligenti sovrani, si misero contro gli inglesi che andarono poi ad aiutare i Sabbbbbbbboia???
    lupocattivo

  8. #138
    roberto m
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    error

  9. #139
    roberto m
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Vanvitelli Visualizza Messaggio
    Non poteva fare molto perché l'Italia era un Paese sfiancato dalla corruzione e dalla sfiducia, logica conseguenza della concezione di gestione della cosa pubblica che lui e i suoi predecessori avevano accettato se non promosso attivamente.

    Oggi li chiamiamo patrioti perché sacrificarono l'indipendenza e il benessere dei loro Stati alle proprie idee, che peraltro furono lesti a mettere da parte quando si trattò di spartire le spoglie.

    Le potenze europee dell'epoca erano la Francia di Napoleone III e l'Inghilterra, la prima si trovò un grosso, fedele cagnolino ai propri confini, la seconda ottenne l'eliminazione del maggiore ostacolo al suo predominio sul Mediterraneo. Non mi pare il trionfo della libertà e dell'indipendenza...
    Con la guerra di Crimea nacque l'Italia come la conosciamo oggi: un Paese dal peso politico trascurabile, che conta nel contesto internazionale nella misura in cui è disponibile a riconoscere e sostenere il dominio delle grandi potenze.

    Un'altra cosa: perché, esattamente, l'Austria era un nemico? Forse era unicamente un ostacolo al predominio francese sull'Europa continentale e, soprattutto, l'ultima grande nazione cattolica. Nemico forse dei Savoia, non certo dell'Italia.
    sai cosa ti dico, se tu fossi austriaco ti applaudirei a scena aperta ma non lo sei e purtroppo non mostri alcuna fibra di italiano in quanto tiri l'acqua nel mulino altrui e non in quello del tuo paese: come quinta colonna saresti stato perfetto. Essere federalista e volere un Italia diversa da quella Romacentrica attuale è un diritto e anzi è un dovere, volere una federazione o confederazione con più autonomia possibile per le regioni e in particolar modo per le isole anche fino ad arrivare ad un modello svizzero, benissimo, d'accordo, ma caspita signori siamo italiani, tanti siciliani e meridionali sono al nord si sono integrati e oggi si sentono solo italiani. meditate signori

  10. #140
    roberto m
    Ospite

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    quello che noto con dispiacere dalle dichiarazioni di Breitling, Principato Citeriore e Vanvitelli è la constatazione che a quasi 150 dall'unità d'Italia mentre l'Italia è fatta non sono fatti gli italiani: abbiamo un patrimonio comune, un vissuto storico, l'unificazione linguistica, abbiamo combattuto da fratelli diverse guerre e il sangue di milioni di veneti, lombardi, toscani abruzzesi campani siciliani e stati sparso assieme dall'Africa alla Russia e malgrado cio' ragionate ancora con parole di odio profondo verso l'Italia.
    Io spero che i secessionisti siano una riserva indiana di quattro gatti e che questi siano tutti qui su POL, si parla di Gaybbaldo e del giochetto di parole dei Sabboia e intanto ci facciamo ridere dietro dagli altri paesi che hanno un'altra consistenza e un altra serietà

 

 
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