
Originariamente Scritto da
petronius
Le tesi "negazioniste" possono, anzi sono, sicuramente interessanti da un punto di vista della ricerca storica attorno al fenomeno dell'olocausto. Ricerca storica intesa come inchiesta diretta su contingenze ed accadimenti che di fatto hanno poi determinato un pensiero comune attorno alla "brutalità" ed alla crudeltà del nazionalsocialismo. Ma che cos'è la storia se non "l'utile del partito", parafrasando l'ebreo Ul'janov( al secolo Lenin)? Io mi domando pertanto quanto sia utile all'idea stessa di nazionalsocialismo il negare lo sterminio ebraico. Il nazismo individuò nella questione ebraica il problema dell'Europa, addirittura Hesse lo definì il "cancro dell'Europa"., In quell'ottica tale "cancro" doveva essere, coerentemente con le premesse, eliminato. Ritenendo dunque che lo sterminio non sia mai esistito dobbiamo considerare il nazionalsocialismo come un qualunque altro movimento politico e sociale, privo di coerenza e potere decisionale. Dobbiamo altresì considerare che l'idea nazista stessa si sia piegata di fronte all'assassinio indiscriminato degli ebrei perchè riprovevole o disumano il che depone ulteriormente contro al favore accordato da un nazista al principio stesso che l'idea venga prima dell'uomo in quanto essere umano.