
Originariamente Scritto da
Voroscilov
Chiarificazione interessante. Come Federalista ed etnonazionalista, proveniente dalla regione che ha unificato il paese in cui viviamo, dirò anche io la mia :
Su questo punto, purtroppo siamo in netta opposizione. Io sono fondamentalmente scettico su ciò che viene chiamato "risorgimento". Molto sangue, sì. Molti morti, sì. Ma NON un vero trasporto dal punto di vista popolare (o etnico, per usare un termine molto forte). Per me, l'unità d'Italia rimane un processo nato dall'alto ; e realizzato con forza bruta da una sola parte di ciò che noi oggi chiamiamo Italia (cioè il nord-ovest per l'appunto. Area ancora oggi che è, piaccia o meno, il vero cuore della nazione).
Il "Risorgimento", cui molti di voi, intuisco, sono attaccati emotivamente, e che del resto è stato riportato sui testi scolastici per generazioni, rimane, per me, qualcosa di molto nebuloso. Preferisco non andare oltre su questo punto, perchè ci faremmo troppo male.
Su questo sono d'accordo. Uno stato federale sul modello tedesco sarebbe stato l'ideale. Purtroppo, però non è stato fatto allora. E oggi è inattuabile, per ragioni che tu stesso puoi intuire.
Concordo. E lo sai il perchè ? Perchè ai Savoia (e un po a tutti i piemontesi consciamente o meno), non importava sostanzialmente nulla dei meridionali. Perchè NON sono il nostro stesso popolo. Non sono la nostra gente. E non c'è ragione di rispettare un popolo che non è il tuo.
Quì ho fatto parlare anche il mio inconscio piemontese. Mi scuso con chi è meridionale e legge, ma sono anni che sento ripetere lo stesso interrogativo, riguardo il maltrattamento del meridione, quasi che fosse una terra straniera : beh, per dirla tutta, il meridione ERA un terra straniera, agli occhi Sabaudi.
Può darsi per quel che riguarda i Borboni, ma non sono certo che lo stato pontificio fosse così debole. Nel bene o nel male è durato quasi 1000 anni.
Concordo.