
Originariamente Scritto da
Nelson
Premesso che Rutelli, più ancora di Mastella, ha colpe non indifferenti nella creazione di questo conflitto, che ha apertamente e inutilmente alimentato pochi giorni fa con una dichiarazione non necessaria, diciamo che la sinistra radicale si è gasata e ha dimenticato in pochi mesi cosa sia il cdx e cosa implichi una sua rivincita. Se facciamo un confronto storico con il vecchio PCI, questo è drammatico: durante la II guerra mondiale c'erano partiti comunisti che combattevano contro i nazifascisti riservandosi apertamente di non collaborare con le altre forze resistenziali. Mentre accadeva questo in mezza Europa (persino nella Francia invasa e non parliamo della Grecia, dove a questa folle deriva non fu possibile porre un argine), Togliatti faceva la svolta di Salerno, dimostrando di essere a capo di un partito persino più pragmatico dei socialisti e di alcune frange liberali dell'epoca.
A questo indirizzo pragmatico e responsabile verso il paese e le istituzioni il PCI non venne mai meno, neanche nelle fasi più dure dello scontro politico. Non ci sarebbero state Costituzione, stabilità e ricostruzione post bellica senza questo patto tacito sui temi essenziali dell'interesse nazionale tra la maggioranza e l'opposizione dell'epoca.
La sinistra radicale di oggi sembra, almeno in parte, avere perso questa capacità di affrontare con pragamatismo una realtà che è più drammatica di quella del dopoguerra, a causa di una destra assolutamente eversiva e antisistemica, come era il vecchio MSI, ma infinitamente più forte.
Di fronte ad un pericolo del genere non dovrebbero esserci dubbi.
Bertinotti lo aveva compreso bene, dopo essersi accorto di essere stato usato da Berlusconi, che tra l'altro nel 1998, al tempo della caduta del primo governo Prodi, finanziava Liberazione addirittura fornendogli gratis i locali dove era situata la redazione. Allora Bertinotti credeva di essere furbo e di usare Berlusconi. Si accorse negli anni successivi che era stato il contrario, ovviamente. Se Bertinotti ormai ha capito benissimo quanto sia stato abile Berlusconi a servirsi di Rifondazione e non ci ricasca, altri, sia nella margherita, sia nella sinistra radicale sembrano di nuovo sottovalutarlo. Qui vedo gente che si chiede quando si ritirerà Berlusconi, dimostrando anche loro di non aver capito nulla delle sue feroci, spietate e illimitate determinazione e ambizione.
Perché per il csx sia possibile litigare occorre aspettare che si verifichi una delle seguenti condizioni:
1 - una legge sul conflitto d'interessi drastica e spietata, che comprenda la non candidabilità (non la sola ineleggibilità) di persone che non si siano liberate da almeno 5 anni prima della proprietà di mezzi di comunicazione (e dubito che la faranno), associata all'applicazione (non la sola approvazione) di norme antitrust severe che comportino lo spezzettamento delle società controllate da Fininvest (Mediaset e Publitalia tra le prime);
2 - la morte di Berlusconi (non si ritirerà mai prima e lui vivo non ci sarà mai un altro leader del cdx) e il collasso di tutti i partiti dell'attuale cdx.
Prima che si verifichi una di queste condizioni il csx è come il CLN: non ha semplicemente il diritto di divedersi, pena la distruzione del paese.
Un referendum contro lo scempio della costituzione è stato vinto 7 mesi fa. Nessuno creda che il cdx non ci riproverebbe subito e in modo anche peggiore: quello è il suo scopo e ha un capo che non arretra su nulla e non cede nulla, e un elettorato totalmente passivo e acritico, pronto ad accettare fideisticamente e anzi applaudire supinamente qualsiasi sua decisione, fosse anche quella di radere al suolo l'Italia.