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Discussione: truffa LSC

  1. #41
    100% sardu
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    Citazione Originariamente Scritto da Zarathustra Visualizza Messaggio
    Mario Puddu se ne sarà pure andato, ma il gruppo che fece la proposta LDM (Sotziulimbasarda.net) la ha accettata addirittura congratulandosi con Soru e con Pilia:

    http://www.sotziulimbasarda.net/apri...o%20stampa.pdf


    Difatti nel loro sito si utilizzano rigorosamente le norme LSC

    http://www.sotziulimbasarda.net/

    P.S. Su Bolognesi onestamente non riesco a capire perchè non se sia andato, non fa altro che difendere il campidanese dai tanti luoghi comuni e poi...mah, lassamos perdere...
    non mi esprimo sulle posizioni di associazioni delle quali non faccio parte.
    dico solo che Puddu voleva una varietà di mediazione, cosa che non è riuscito ad ottenere in quella commissione con Corraine (padre spirituale della LSU), Contini (che non ha mai nascosto il suo cabu de susu centrismo) e Bolognesi, che ha fatto molte proposte, ma alla fine ha sempre firmato la LSU e la LSC...
    io dico, viva la coerenza di Puddu, che gli è costata l'ostracismo...

  2. #42
    Dilli che tu sì a voce rivolta
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    Citazione Originariamente Scritto da Lutzianu Visualizza Messaggio
    sei mai stato nelle zone di busachi, samugheo, atzara, sorradile, ortueri (vacci perchè sono anche belle zone)?
    in particolare, se ascolti una persona di samugheo diresti che è "campidanese" sopratutto per il fatto che utilizza
    -ngio -ngia -ngiu al posto di -nzo -nza -nzu
    -rgiu -rgia -rgie al posto -arzu -arza -arze

    prendiamo la parola "nazione"

    in logudorese schietto è "nassione" in LSC è "natzione"
    prendiamo l'esempio di un verbo :
    prendiamo il verbo "tennere" che come nel castigliano anche nel sardo (a differenza dell'italiano) è molto usato.

    es tenzo famene mentre in it. è ho fame
    tenzo duas bacas ho due vacche
    indica possessione, come in castigliano.
    INDICATIVO
    presente
    deo
    tèngio

    tue
    tenes

    isse
    tenet

    nois
    tenimus

    bois
    tenides

    issos
    tenent

    ti sembra logudorese ?


    prendiamo la forma latina :CORIU(M)

    che ha i seguenti esiti:
    [»koRju]
    [»/oRju]
    [»koRdzu]
    [»/oRdzu]
    [»koRdZu]
    [»/oRdZu]
    [»koldzu] Questa è la foma logudorese
    [»kRoZu]
    [»kodZu]
    [»koiªZu]
    [»ko¥u]
    [»/o¥u]

    in LSC esce in còrgiu (p. 24 della delibera)
    Così pure:
    acanargiare (vb.), canàrgiu, corgiolu, iscorgiare (vb.), iscorgiolare (vb.)...




    a riguardo di dell'articolo is:
    assicurare la coesistenza degli articoli determinativi plurali
    sos, sas, is a fronte dei singolari su, sa, e
    della analoga e speculare differenziazione nelle desinenze dei sostantivi e aggettivi,
    -u, -a, -os, -as.

    pagina 8 della delibera.

    http://www.regione.sardegna.it/docum...0503165608.pdf

    ciao


    L' utilizzo della g al posto della z è presente anche nelle forme meriodionali del logudorese (Abbasanta, Sorradile, Aidomaggiore e via dicendo) ed in ogni caso non danno alcun problema di intellegibilità ai parlanti logudoresi, data anche l' abitudine ad comunicare tra persone di luoghi diversi con le variazioni legate proprio a z, j e g.
    Molto diversi i problemi di comprensione per chi parla campidanese, invece, nonostante questo...
    Il rischio è quello di far sentire come troppo "estranea" la LSC a chi abita sotto Oristano, con le conseguenti rezioni negative, per questo andrebbe ulteriormente emendata in senso campidanese.

    In ogni caso io non sono pregiudizialmente contrario alla LSC, nemmeno all' insegnamento nelle scuole, purchè fatto contestualmente all' insegnamento della variante locale, sia essa campidanese, logudorese, gallurese o turritana e anche algherese e tabarchina.
    Credo che se l' avessimo avuta a disposizione 50 anni fa le cose non sarebbero come oggi, dove in troppi ambienti è automatica la correlazione tra Sardofono=Ignorante Italofono=Colto, l'anticamera della morte di una lingua.
    Non vorrei che tra altri 50 anni ci pentissimo di non aver saputo approfittare di questa occasione, forse unica.

  3. #43
    w i punkillonis
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    Citazione Originariamente Scritto da Perdu Visualizza Messaggio
    analisi seria, universitaria
    http://mastersardo.netsoul.net/home.jsp

    invito chi sostiene la LSC a confutarla con la linguistica, chi è preparata, kini ndi scit, si cimenti
    lutzianu, tu che invochi la serietà, dai forza, mostra a tutti finalmente quanto ne sai! fai una contro analisi! ma lo sappiamo tutti che non ne sei capace, non hai le basi, bisogna studiare per poter parlare, altrimenti si finisce a fare come fai tu, frasettine di mezza superiorità (tu che invochi la serietà, scusa se te lo dico, ma fa davvero ridere), tu che vuoi fatti (ma nemmeno leggi i documenti che ti propongono...)...ma non eri amico di Puddu? ti sei anche vantato di aver mangiato con lui (come se la sua scienza ti fosse entrata in corpo per osmosi, solo per aver mangiato assieme ), adesso anche tu gli hai voltato le spalle? anche tu un bel sardo, accidenti anche Puddu non è serio? quello che dice non sono fatti? bai toca...
    ecco con queste premesse l'unica cosa di serie che mi viene è una scorreggia in faccia. spero che ti arrivi tramite il tuo server.

  4. #44
    100% sardu
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    Citazione Originariamente Scritto da Zarathustra Visualizza Messaggio
    L' utilizzo della g al posto della z è presente anche nelle forme meriodionali del logudorese (Abbasanta, Sorradile, Aidomaggiore e via dicendo) ed in ogni caso non danno alcun problema di intellegibilità ai parlanti logudoresi, data anche l' abitudine ad comunicare tra persone di luoghi diversi con le variazioni legate proprio a z, j e g.
    Molto diversi i problemi di comprensione per chi parla campidanese, invece, nonostante questo...
    Il rischio è quello di far sentire come troppo "estranea" la LSC a chi abita sotto Oristano, con le conseguenti rezioni negative, per questo andrebbe ulteriormente emendata in senso campidanese.
    .
    tutto quì il problema! io gestisco gli uffici del sardo in 5 comuni, grandi e piccoli, e la gente si stà lamentando, oggi a elmas hanno fatto un casino per le pagine scritte in LSC (non firmate...) nell unione sarda, lo sentono estraneo e lo rifiutano! alla faccia della mediazione...

  5. #45
    100% sardu
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    Citazione Originariamente Scritto da Lutzianu Visualizza Messaggio
    ecco con queste premesse l'unica cosa di serie che mi viene è una scorreggia in faccia. spero che ti arrivi tramite il tuo server.

    certo, è la cosa più profonda che sai fare, scorreggiare
    vai vai, che la tua inutilità è proverbiale

  6. #46
    w i punkillonis
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    Citazione Originariamente Scritto da Zarathustra Visualizza Messaggio
    L' utilizzo della g al posto della z è presente anche nelle forme meriodionali del logudorese (Abbasanta, Sorradile, Aidomaggiore e via dicendo) ed in ogni caso non danno alcun problema di intellegibilità ai parlanti logudoresi, data anche l' abitudine ad comunicare tra persone di luoghi diversi con le variazioni legate proprio a z, j e g.
    Molto diversi i problemi di comprensione per chi parla campidanese, invece, nonostante questo...
    Il rischio è quello di far sentire come troppo "estranea" la LSC a chi abita sotto Oristano, con le conseguenti rezioni negative, per questo andrebbe ulteriormente emendata in senso campidanese.

    In ogni caso io non sono pregiudizialmente contrario alla LSC, nemmeno all' insegnamento nelle scuole, purchè fatto contestualmente all' insegnamento della variante locale, sia essa campidanese, logudorese, gallurese o turritana e anche algherese e tabarchina.
    Credo che se l' avessimo avuta a disposizione 50 anni fa le cose non sarebbero come oggi, dove in troppi ambienti è automatica la correlazione tra Sardofono=Ignorante Italofono=Colto, l'anticamera della morte di una lingua.
    Non vorrei che tra altri 50 anni ci pentissimo di non aver saputo approfittare di questa occasione, forse unica.
    mi spiace ma ti devo smentire: ad Abbasanta, e Aidomaggiore non si usa la g si dice x es. tenzo (e non tengio), anzone ( e non angione) , munza (e non mungia) monza ( e non mongia), conza (e non congia), e via dicendo... (sorradile mi pare sia lo stesso ma non ci metto la mano sul fuoco)

    l'utilizzo della g parte da Busachi, Ortueri ed ha anche queste altre caratteristiche "geo" invece di "deo" o "jeo" fino a samugheo con delle caratteristiche simili che si trovano anche in ogliastra.
    e questo fenomeno a me pare campidanese.

    comunque sia quello che bisogna fare secondo me, a prescidere dalla LSC è iniziare ad ammettere l'esistenza della varaiante arborense, e non dire che sono fenomeni logudoresi o campidanesi, facendo delle riduzioni e delle semplificazioni a cavana che non aiutano portare avanti un probelma che è complesso.

    a testimonianza di cio ti porto una mail presa da una mailing list in cui si discute di sardo di una persona di samugheo che descrive la sua lingua e la percezione che gli altri hanno della stessa:
    visto che la lista è pubblica e le mail scritte compaiono anche nel sito web i un università tedesca, mi permetto di citare un passaggio:
    Apo intendiu samughesos foeddare benissimu sia in logudoresu che in
    campidanesu e fintzes in nuoresu, propriu ca su sonu de su samughesu
    S'assimbigiat a totus is tres variantes.

    Però abarro de s'idea chi a noso si cumprendent prus is campidanesos
    de cantu si potzant cumprendere i logudoresos, a sa fine su lessicu e sa
    morfologia chi as citadu ifluidi meda. Geo creo chi po unu samughesu
    no du at dificoltade a cumprendere unu logudoresu, ma non seo meda
    seguru
    chi su logudoresu si cumprendat a su matessi modu.


    Secondo questa persona è proprio il contrario di quello che affermi tu.
    sempre che la LSC sia "a base samughese"...

    bisogna dire anche un'altra cosa: che spesso le persone comune si sono lamentate delle scelte della regione perchè nnon vogliono una lingua costruita a tavolino.
    ma non appena poi qualcuno ha iniziato a far circolare voci di paesi, sorradile, busachi, samugheo, etc etc allora, non so se gli stessi ma ci si è lamentati dicendo che mai e poi mai uno/a di bonorva avrebbe parlato il samughese....

    infatti nella lsc rimane questa ambiguità (e questa, se ti sei ripreso dal troddio è una critica, te lo specifico, così lo capisci).. si parla di varietà mediane, mesane, ma non si riferisce bene.. molto probabilmente per questo motivo: ossia che hanno capito che ancorandosi ad un luogo ci sarebbero state reazioni campanilistiche mentre non facendolo si sarebbe detto che è lingua costruita a tavolino.

    un altra critica di sostanza è questo criterio della base latina usato con molta arbitrarietà e l'ammissione dell'uso delle paragoge che seppure ha un criterio pare privilegiare una parte del sardo.

    a volte si privilegia l'evoluzione dall'originale latino e a volte no.
    quindi quello che critico è : perchè non si ammette di fare una scelta, leggittima per carita, ma sempre di scelta si tratta invece che trattare come ecezioni alcuni casi ed altri no?

    siccome però è tutta roba che devo scrivere nella tesi non mi va di continuare....
    sopratutto con la risma di provocatori che continuo a ronzare e non e ne tornano da dove sono venuti (inseme a qualcun altro di mia conoscenza): ossia dall'MSI, il partito più indipendentista che ci sia mai stato nella nostra storia.

  7. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da Lutzianu Visualizza Messaggio
    mi spiace ma ti devo smentire: ad Abbasanta, e Aidomaggiore non si usa la g si dice x es. tenzo (e non tengio), anzone ( e non angione) , munza (e non mungia) monza ( e non mongia), conza (e non congia), e via dicendo... (sorradile mi pare sia lo stesso ma non ci metto la mano sul fuoco)

    l'utilizzo della g parte da Busachi, Ortueri ed ha anche queste altre caratteristiche "geo" invece di "deo" o "jeo" fino a samugheo con delle caratteristiche simili che si trovano anche in ogliastra.
    e questo fenomeno a me pare campidanese.

    comunque sia quello che bisogna fare secondo me, a prescidere dalla LSC è iniziare ad ammettere l'esistenza della varaiante arborense, e non dire che sono fenomeni logudoresi o campidanesi, facendo delle riduzioni e delle semplificazioni a cavana che non aiutano portare avanti un probelma che è complesso.

    a testimonianza di cio ti porto una mail presa da una mailing list in cui si discute di sardo di una persona di samugheo che descrive la sua lingua e la percezione che gli altri hanno della stessa:
    visto che la lista è pubblica e le mail scritte compaiono anche nel sito web i un università tedesca, mi permetto di citare un passaggio:
    Apo intendiu samughesos foeddare benissimu sia in logudoresu che in
    campidanesu e fintzes in nuoresu, propriu ca su sonu de su samughesu
    S'assimbigiat a totus is tres variantes.

    Però abarro de s'idea chi a noso si cumprendent prus is campidanesos
    de cantu si potzant cumprendere i logudoresos, a sa fine su lessicu e sa
    morfologia chi as citadu ifluidi meda. Geo creo chi po unu samughesu
    no du at dificoltade a cumprendere unu logudoresu, ma non seo meda
    seguru
    chi su logudoresu si cumprendat a su matessi modu.

    Secondo questa persona è proprio il contrario di quello che affermi tu.
    sempre che la LSC sia "a base samughese"...

    bisogna dire anche un'altra cosa: che spesso le persone comune si sono lamentate delle scelte della regione perchè nnon vogliono una lingua costruita a tavolino.
    ma non appena poi qualcuno ha iniziato a far circolare voci di paesi, sorradile, busachi, samugheo, etc etc allora, non so se gli stessi ma ci si è lamentati dicendo che mai e poi mai uno/a di bonorva avrebbe parlato il samughese....

    infatti nella lsc rimane questa ambiguità (e questa, se ti sei ripreso dal troddio è una critica, te lo specifico, così lo capisci).. si parla di varietà mediane, mesane, ma non si riferisce bene.. molto probabilmente per questo motivo: ossia che hanno capito che ancorandosi ad un luogo ci sarebbero state reazioni campanilistiche mentre non facendolo si sarebbe detto che è lingua costruita a tavolino.

    un altra critica di sostanza è questo criterio della base latina usato con molta arbitrarietà e l'ammissione dell'uso delle paragoge che seppure ha un criterio pare privilegiare una parte del sardo.

    a volte si privilegia l'evoluzione dall'originale latino e a volte no.
    quindi quello che critico è : perchè non si ammette di fare una scelta, leggittima per carita, ma sempre di scelta si tratta invece che trattare come ecezioni alcuni casi ed altri no?

    siccome però è tutta roba che devo scrivere nella tesi non mi va di continuare....
    sopratutto con la risma di provocatori che continuo a ronzare e non e ne tornano da dove sono venuti (inseme a qualcun altro di mia conoscenza): ossia dall'MSI, il partito più indipendentista che ci sia mai stato nella nostra storia.

    Mmh! torrendi a incarrerai seus....

    Dunque, faccio anche io una piccola considerazione su quanto stai dicendo. Piccola premessa: A me non ha mai interessato, di per se, il discorso della naturalezza di uno standard, l'opinione per cui lo standard scelto debba coincidere esattamente con una parlata esistente per potesi dire valido ecc ecc. Anzi, son del parere che se una quota di innaturalità dello standard è opportuna per consentire un maggior riconoscimento in esso di una comunità vasta, ben venga. Lo stesso campidanese che scrivo io, in realtà non lo parlo esattamente a quel modo e credo non venga parlato così in nessun luogo.

    Detto questo, che la LSC non coincida col samughese mi sembra evidente, dal momento che era la LDM basata sul samughese, e se esiste scarto tra le due proposte, è chiaro che la LSC non è samughese. Ne abbiamo già parlato assieme, e ti dissi che secondo me non è stato scelto un paese di riferimento, ma la scelta è stata fatta semmai su un'insieme di fenomeni tipici dell'area arborense, all'interno della quale esiste comunque un discreto grado di variabilità, cosa che ovviamente da un certo ventaglio di alternative sulle scelte possibili.

    Parlavi di una certa difficoltà a individuare coerenza nelle regole che hanno motivato le scelte. Sono d'accordo. Volendo essere cattivo potrei pensare anche che questa incertezza dei criteri, questa ambiguità generale, sia stata una porta aperta, un pretesto per far andare la LSC dove si voleva a priori che andasse.
    E' a questo punto dunque, se c'è mancanza di precisi criteri alternativi, certi e univoci, gerarchici, che riconosco l'utilità della scelta del dialetto di un paese specifico.
    Dunque, se si imbocca la strada dello standard unico a una norma, il dialetto di un paese è perlomeno un criterio, che impone di riferirsi con coerenza per tutte le scelte a ciò che accade in quel paese. Come fecero per la LDM! Probabilmente è stato questo il ragionamento che ha fatto Puddu

    Poi è chiaro che anche scegliere il paese di riferimento, un'altro bel casino. Che criteri utilizzare per scegliere il paese?? Computer??
    tutti parlano dell'area arborense, forse perchè la più studiata, forse perchè esistono documenti del suo utilizzo medievale, ma nn è mica l'unica zona in cui esistono fenomeni di transizione... e il barbricino meridionale?? e L'ogliastrino?? non li caga nessuno..

  8. #48
    w i punkillonis
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    avevo intenzione di disertare ma visto che ci sono persone a modo rispondo.

    in realtà il barbaricino meridionale e l'ogliastra si trovano nella stessa isoglossa (per alcuni aspetti) del arborense.
    leggiti questo, è molto interessante:
    http://www.sotziulimbasarda.net/genn...7/confini2.pdf
    alcune caratteristiche del samughese si trovano nel ogliastrino, come il fenomeno della g descritto sopra.

    è anche molto interesante quello che dice Lorinczi (che insegna filologia romanza a lingue a Casteddu) sopra il "sentimento linguistico" e tutta la critica che fa allacricca di Wagner.
    p.s. tra un po dovrebbe uscire qualcosa sul discorso "fronesta", te lo mando in anteprima...

  9. #49
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    Predefinito wagner

    Citazione Originariamente Scritto da Lutzianu Visualizza Messaggio
    avevo intenzione di disertare ma visto che ci sono persone a modo rispondo.

    in realtà il barbaricino meridionale e l'ogliastra si trovano nella stessa isoglossa (per alcuni aspetti) del arborense.
    leggiti questo, è molto interessante:
    http://www.sotziulimbasarda.net/genn...7/confini2.pdf
    alcune caratteristiche del samughese si trovano nel ogliastrino, come il fenomeno della g descritto sopra.

    è anche molto interesante quello che dice Lorinczi (che insegna filologia romanza a lingue a Casteddu) sopra il "sentimento linguistico" e tutta la critica che fa allacricca di Wagner.
    p.s. tra un po dovrebbe uscire qualcosa sul discorso "fronesta", te lo mando in anteprima...
    Quando Wagner scrive una sciocchezza, è quasi sicuro che gliel'hanno messa in bocca i sardi.

  10. #50
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    Premesso che sono un grosso ignorante in materia, non essendo madrelingua sardo nè avendo molte nozioni di linguistica, mi permetto di fare alcune considerazioni che sono poi domande che mi son sempre posto.
    Innanzitutto sono convinto che un discreto parlante sardo, al di là dei campanilismi, sia in grado di comprendere la totalità delle varianti esisteniti, in virtù della comunanza sostanziale che si ha fra fratelli, nonostante qualche differenza somatica. Io stesso, che parlante sardo non sono, non ho grossi problemi ad afferrare le diverse varianti.
    In secondo luogo ho notato che molti miei amici e parenti, pur essendo di madrelingua sarda, incontrano difficoltà non tanto nel capire i differenti dialetti orali quanto nel leggere il sardo scritto, perchè non sono abituati a trasformare mentalmente le lettere nei fonemi, anche a causa della grande varietà di grafie utilizzate.
    Mi chiedo che bisogno ci sia di istituire un sardo standard che, comunque venga scelto o costruito, sarà sempre un imposizione gradevole per alcuni ed estranea per altri. Non sarebbe più utile e giusto adottare semplicemente una grafia standard, insegnarla da subito nelle scuole unitamente alle principali varianti e lasciare che sia poi l'uso comune a creare spontaneamente uno standard che raccoglie la ricchezza delle varietà?
    Oltretutto, perdendo ancora tempo a tergiversare, si getta alle ortiche anche l'opportunità di formare in maniera relativamente agevole quegli insegnanti madrelingua che stanno ancora nelle nostre scuole e che potrebbero trasmettere agli alunni il proprio sapere. Man mano andranno in pensione.
    A me sembra che tutto questo discutere a livello istituzionale non raggiunga che il risultato opposto a quello che si vorrebbe, apparentemente, prefiggere e che faccia il gioco di chi vorrebbe il sardo lingua morta.

 

 
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