anzi, per propaganda sovversiva o antinazzziunala, articolo del cazzo (272 c.p.) su cui più volte sono stati sollevati dubbi di incostituzionalità e che è stato abrogato nel 2006 (lg. 85/2006). Spero non sia vero, altrimenti siamo alla farsa.


anzi, per propaganda sovversiva o antinazzziunala, articolo del cazzo (272 c.p.) su cui più volte sono stati sollevati dubbi di incostituzionalità e che è stato abrogato nel 2006 (lg. 85/2006). Spero non sia vero, altrimenti siamo alla farsa.


Rutelli: «A Vicenza useremo fermezza»
(Ansa)
ROMA - «Confido che non vi sarà alcun disordine il prossimo sabato» a Vicenza: «dovrà essere prevenuto» ma, «nel caso vi fosse, deve essere represso con estrema severità». Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli nel corso del question time alla Camera.
14 febbraio 2007


La puzza di merda aumenta sempre di più. W il governo!!Spero che Ferrero abbia un sussulto di dignità, con sta gente nulla a che spartire.


Matteo fammi capire....solo perchè quel tizio di puzza di Emiliano, lo hai segnalato all'amministrazione?![]()




Troppa retorica per un gruppo di minchioni che gioca a fare la rivoluzione.
Non hanno ancora capito che con queste cazzate narcisistiche ed egocentriche si finisce diritto in galera, o al neurodeliri.
Come diceva marx la storia si ripete sempre due volte, la prima è tragedia,e la seconda è farsa.
Qui siamo alla farsa, e la farsa riguarda tutti, arrestati e arrestatori, così come i commentaotri, per finire con Ferrando.
Finantochè non si capirà che fare politica non è un gioco, non è nella migliore delle ipotesi fare i ragazzi della via pal, nella peggiore massacrare il malcapitato di turno a colpi di pistola, si continuerà a viver enel vuoto pneumatico.
Myrddin


L'annuncio dato dal viceministro Minniti nel corso dell'audizione al Senato
Sequestrate anche divise della Finanza, parrucche e giubotti antiproiettile
Br, scoperto arsenale nel padovano
"C'erano mitra, pistole e munizioni"
Dal rappresentante del governo solidarietà a Berlusconi e agli altri possibili obiettivi
"Ma nessuno dei minacciati ha mai corso alcun diretto ed immediato pericolo"
ROMA - Un consistente deposito di armi nelle campagne padovane è stato scoperto ieri dalla polizia nell'ambito delle indagini sulla colonna veneta e milanese delle nuove Br. Lo ha rivelato il viceministro dell'Interno, Marco Minniti, riferendo al Senato. "La polizia coordinata dalla dottoressa Ilda Boccassini - ha detto Minniti - ha scoperto un consistente deposito di armi nelle campagne padovane dove durante le indagini, nel corso di pedinamenti degli indagati, gli stessi erano stati visti nell'atto di occultare materiale".
La lista delle armi. "Sono stati sequestrati - ha precisato ancora Minniti - un fucile mitragliatore kalashnikov con relativo caricatore; un mitra Uzi con caricatore; una pistola mitragliatrice Skorpion; una pistola Sig Sauer; una pistola colt calibro 38; un cannocchiale per fucile; due divise estive della Guardia di finanza; tre giubbotti antiproiettile; varie fondine; una parrucca; numeroso munizionamento di vario calibro in corso di repertazione".
Un caricatore a Rho. Successivamente in mattinata si appreso che altro materiale brigatista è stato rinvenuto nei pressi di Rho, nel milanese. In particolare nel parco dei Fontanili la Digos ha recuperato e sequestrato un caricatore per una pistola calibro 7.65 lì dove si presumeva che i brigatisti arrestati avessero nascosto le armi.
"Altro che sciagurati". "Quanto sequestrato - ha sottolineato il viceministro - costituisce la dotazione delle cellule milanese e padovana della formazione terroristica. Una dotazione di tutto rilievo che testimonia da sola la pericolosità degli arrestati e il grado di efficienza operativa raggiunta. Non ci può essere alcuna sottovalutazione. Kalashinkov, mitragliatori Uzi, mitragliatrici Skorpion, pistole varie... Francamente, un po' troppo per essere soltanto l'armamentario di quattro sciagurati".
Solidarietà a Berlusconi. Minniti ha poi fornito ulteriori dettagli sulle indagini che hanno portato all'arresto dei nuovi brigatisti, precisando che gli obiettivi ipotizzati dai terroristi non hanno "mai corso alcun diretto ed immediato pericolo". "Gli appartenenti al gruppo - ha chiarito - avevano individuato un'ampia gamma di obiettivi, alcuni oggetto di sopralluoghi, inchieste embrionali, altri solamente ipotizzati in sede di conversazioni intercettate. La solidarietà del governo e mia personale non può che andare a tutte queste persone: solidarietà al presidente Berlusconi, al professsor Ichino, ai giornalisti di Libero agli altri dirigenti industriali".
Situazione sotto controllo. Minniti ha voluto però sottolineare che "nessuna delle persone o delle realtà minacciate dai piani terroristici ha mai corso alcun diretto ed immediato pericolo", anche perché l'indagine si è sempre curata di garantire la sicurezza delle persone che risultavano minacciate e questa tutela è stata poi rinforzata secondo il giudizio degli esperti. Una decisione naturale perché la nostra attenzione è altissima".
Oggi altri interrogatori. Il lavoro degli inquirenti va avanti intanto con gli interrogatori degli arrestati che non sono ancora comparsi davanti al gip. A comparire davanti al giudice Guido Salvini saranno oggi i fratelli Toschi, Alessandro e Massimiliano, rispettivamente di 24 e 26 anni, ritenuti gli esegutori dell'attentato dinamitardo contro la sede di Forza Nuova a Padova lo scorso 17 novembre. Poi sarà la volta di Amarilli Caprio, l'unica donna arrestata nell'ambito dell'inchiesta. Padovana ventiseienne iscritta all'università Bocconi di Milano "per avviare - secondo l'accusa - opera di proselitismo tra gli studenti". Infine saranno ascoltati Federico Salotto e Andrea Scatamburlo, di 23 e 42 anni, entrambi legati per gli inquirenti alla cellula padovana dell'organizzazione.
(15 febbraio 2007) http://www.repubblica.it/2007/02/sez...-arsenale.html
Myrddin


http://www.repubblica.it/2007/02/sez...tml?ref=kwhpt2I nuovi arresti. A Milano, con l'accusa di propaganda sovversiva, sono finite in manette altre quattro persone, una delle quali, Silvio Falessi, fratello quarantenne di un noto brigatista, era in possesso di appunti con la trascrizione esatta delle dichiarazioni rese dal pm Ilda Boccassini e dalla dirigente della Digos Giuseppina Suma nel corso della conferenza stampa con cui lunedì scorso è stata illustrata l'operazione contro le nuove Br. Il timore è che l'arrestato possa essere riuscito a introdursi all'incontro con i giornalisti.
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io penso che l'analisi di ferrando sia del tutto errata, semplicemente perchè questo centrosinistra non controlla la polizia, non è in grado di controllarla. Quindi il giocattolo è tutto in mano alla polizia, con la relativa scelta dei tempi, dei modi, ed anche dei soggetti. La scelta dell'intero caso!!
Se è vero che la polizia seguiva questi personaggi da parecchi mesi quale è il fatto che ha reso necessario l'arresto in questi giorni? se è vero che questi personaggi erano sotto controllo perchè si è fatto finta di trovare le armi dopo qualche giorno?
siccome non credo che la polizia tenga sotto osservazione solo questi sciagurati, quali sono le ragioni che hanno fatto emerger questa situazione e non altre?
ed ora, dopo questa brillantissima operazione ( operazione che è riuscita a riabilitare la Bocassini anche agli occhi della destra) chi si potrà permettere di muovere qualsiaisi critica a madama? chi potrà alludere ai giochi di prestigio con le molotov, chi potrà domandarsi del perchè a catania le macchine biancazzurre fanno la gincana tra la gente?
E soprattutto chi potrà sindacare se sabato i celerini sbucceranno qualche capoccia?
ora la domanda delle cento ghinee: è la polizia stessa a prendere queste decisioni o qualche fascistone sta facendo qualche prova?
ciao
mao![]()
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