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Discussione: Hormuz.....Hormuz!!!

  1. #1
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    Predefinito Hormuz.....Hormuz!!!

    Sono giorni che mi scervello la testa per capire quale sia non solo la reale fattibilità, ma anche QUALE INTERESSE possa effettivamente portare gli Stati Uniti ad attaccare l'Iran.

    Perche' in una seria analisi, un conflitto in tal senso a primo acchito sarebbe un autentica "tomba" per l'amministrazione americana. Quale interesse a far schizzare il petrolio a 140$, quale interesse a mandare altri soldati con un opposizione interna crescente e un opinione pubblica contro, il resto dei paesi contrari e tutto il resto?

    Eppure stanotte dormicchiavo sul letto e vedevo Rai News 24, c'è la visita di Putin in Arabia Saudita e si parla di una novità. Per la prima volta l'Arabia Saudita ha riaperto il proprio paese a nuove prospezioni di idrocarburi (in particolare Gas Naturale). Nel servizio si esplicita che nelle nuove prospezioni NON ci sono società americane, mentre la Lukoil è presente.

    Come come? NIENTE piu' americani in Arabia Saudita? La situazione tra i sauditi e gli americani deve essere piu' grave di quanto pensassi.
    Fermi tutti.

    Mettiamo il caso di uno scenario del genere:
    Gli Stati Uniti attaccano l'Iran e distruggono o tentano di distruggere gli impianti nucleari.
    Quale è la risposta iraniana? Lo hanno già detto, il blocco dello stretto di Hormuz.
    Facciamo il caso che gli Stati Uniti, sia in ordine a pretesti di ordine bellico "non ce la facciamo, mancano truppe e soldi e gli iraniani hanno i missili", sia in ordine a considerazioni di "nominale prudenza diplomatica et pacifismo et diplomazia", diciamo che stiano al largo e......glielo facciano fare sto blocco.
    LA reazione nell'immediato è chiaramente sfavorevole agli Stati Uniti, ci sarebbe una immediata levata di scudi sia della Cina, sia dell'Europa che della Russia. Questo a livello diplomatico. E per i primi 15 gg.
    Ma poi?
    L'Inghilterra si troverebbe letteralmente "intrappolata" a Bassora con autentiche opzioni di guerra, e massacri a gogo'.
    L'Arabia Saudita vedrebbe decurtate le sue esportazioni del 60% come minimo, causando una crisi strutturale e interna tra chi vorrebbe spingere gli Stati Uniti a forzare il blocco e quindi riavvicinarsi ai medesimi, e chi invece non ne vorrebbe sapere.
    L'Europa dopo qualche mese sarebbe in condizioni di estrema difficoltà, e anche l'opinione pubblica si vedrebbe costretta a prendere atto che i "cattivi" sono diventati gli iraniani che insistono a tenere chiuso lo stretto di Hormuz e che "affamano" la popolazione mondiale.
    Idem la Cina.
    La Russia si troverebbe in una posizione in cui i propri proventi del petrolio schizzerebbero alle stelle, e in qualità di primo esportatore mondiale di idrocarburi non è che la situazioni li svantaggi, tutt'altro.
    E gli Stati Uniti al palo. Ad aspettare.
    Aspettare che la comunità internazionale li "preghi" di forzare lo stretto.
    A quale prezzo?
    Ah beh, gli Stati Uniti, accusati di unilateralismo, avrebbero buon gioco a chiedere anche l'impegno di "tutti gli altri". Volete forzare il blocco? Bene aiutateci. E l'Iran sarebbe davvero accerchiato.
    I vantaggi per gli USA e per l'amministrazione Bush, nell'arco di circa 3/4 mesi sarebbero formidabili. Ricompattare tutta l'opinione pubblica americana dietro di sè, rimettere gli USA a capo di uno schieramento internazionale COMPLETO, e tutto il resto. Oltre a riavvicinare l'Arabia Saudita che sarebbe costretta in qualsiasi caso, per evitare di crollare, a riavvicinarsi agli Stati Uniti.

    Nel giro di sei mesi, da "criminale mondiale", il caro Bush diventerebbe l'eroe dell'umanità

    E' l'equazione dello "Stretto di Hormuz".
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  2. #2
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    Interessante e possibile. Ma non è detto che gli iraniani ad Hormuz debbano bloccare tutti indiscriminatamente...

  3. #3
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    e' la solita scommessa del pokerista.. se bush riapre hormuz dopo una settimana di astinenza da petrolio tutti diranno " bravo bush " se invece l' astinenza da petrolio durasse mesi con gli ovvi gravi disagi ovunque nel mondo sara' difficile farla digerire " nel nome di bush " ..

    ad esempio " posta in stato di necessita '" che uso credete che fara' una cina senza petrolio delle cambiali verdi ammeregane ? ..
    "dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
    Marx


    (graucho..:-))

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema Visualizza Messaggio
    Mettiamo il caso di uno scenario del genere:
    Gli Stati Uniti attaccano l'Iran e distruggono o tentano di distruggere gli impianti nucleari.
    Quale è la risposta iraniana? Lo hanno già detto, il blocco dello stretto di Hormuz.
    Facciamo il caso che gli Stati Uniti, sia in ordine a pretesti di ordine bellico "non ce la facciamo, mancano truppe e soldi e gli iraniani hanno i missili", sia in ordine a considerazioni di "nominale prudenza diplomatica et pacifismo et diplomazia", diciamo che stiano al largo e......glielo facciano fare sto blocco.
    LA reazione nell'immediato è chiaramente sfavorevole agli Stati Uniti, ci sarebbe una immediata levata di scudi sia della Cina, sia dell'Europa che della Russia. Questo a livello diplomatico. E per i primi 15 gg.
    Ma poi?
    E cosa fanno le truppe USA in Iraq? E la flotta americana nel golfo?
    Fanno i bersagli, si ritirano abbandonando l'Iraq o combattono?

    Se gli USA smettono di combattere l'Iran, dopo aver inflitto qualche colpo, offre di riaprire Hormuz alla comunità internazionale in cambio di assicurazioni di non aggressione, riprendendo lo sviluppo del nucleare.

    Credo che quello che l'IAEA ha visto non sia tutto ciò che l'Iran ha e cmq la cosa più importante è il know-how.

    Se gli USA combattono, lo stretto di Hormuz è chiuso per colpa di entrambi i belligeranti, con maggiore colpa di chi ha attaccato per primo.

    L'Inghilterra si troverebbe letteralmente "intrappolata" a Bassora con autentiche opzioni di guerra, e massacri a gogo'.
    L'Arabia Saudita vedrebbe decurtate le sue esportazioni del 60% come minimo, causando una crisi strutturale e interna tra chi vorrebbe spingere gli Stati Uniti a forzare il blocco e quindi riavvicinarsi ai medesimi, e chi invece non ne vorrebbe sapere.
    L'Europa dopo qualche mese sarebbe in condizioni di estrema difficoltà, e anche l'opinione pubblica si vedrebbe costretta a prendere atto che i "cattivi" sono diventati gli iraniani che insistono a tenere chiuso lo stretto di Hormuz e che "affamano" la popolazione mondiale.
    Idem la Cina.
    La Russia si troverebbe in una posizione in cui i propri proventi del petrolio schizzerebbero alle stelle, e in qualità di primo esportatore mondiale di idrocarburi non è che la situazioni li svantaggi, tutt'altro.
    E gli Stati Uniti al palo. Ad aspettare.
    Aspettare che la comunità internazionale li "preghi" di forzare lo stretto.
    A quale prezzo?
    Ah beh, gli Stati Uniti, accusati di unilateralismo, avrebbero buon gioco a chiedere anche l'impegno di "tutti gli altri". Volete forzare il blocco? Bene aiutateci. E l'Iran sarebbe davvero accerchiato.
    I vantaggi per gli USA e per l'amministrazione Bush, nell'arco di circa 3/4 mesi sarebbero formidabili. Ricompattare tutta l'opinione pubblica americana dietro di sè, rimettere gli USA a capo di uno schieramento internazionale COMPLETO, e tutto il resto. Oltre a riavvicinare l'Arabia Saudita che sarebbe costretta in qualsiasi caso, per evitare di crollare, a riavvicinarsi agli Stati Uniti.

    Nel giro di sei mesi, da "criminale mondiale", il caro Bush diventerebbe l'eroe dell'umanità

    E' l'equazione dello "Stretto di Hormuz".
    Questa tua equazione mi sembra avere necessità di grande miopia geopolitica da parte iraniana (e di russia e cina) e non mi paiono così scemi.

  5. #5
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    Il discorso ha una sua logica, come elemento aggiuntivo ho la sensazione che i "burattinai" abbiano intenzione oramai di far finire il gioco sporco in MO all'amministrazione Bush e piazzare il democratico di turno (donna o nero che sia) con il plauso dei "votanti" in modo da dargli la sensazione di contare qualcosa.
    Naturalmente sempre pronti a far fare al nuovo presidente qualche altra zozzeria fra un pò.

  6. #6
    .... .....
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    Nella mia analisi politica a occhio..... ...quando è stata decisa l'invasione dell'Iraq..è perchè si pensava fosse un gradino per una conquista più ampia..e..il fatto che il primo gradino non tenga....non significa che si sia rinunciato al progetto...che sarebbe poi democratizzare il Medioriente..renderlo cioè..subalterno ad USA e Israele..
    Se un saltatore fallisce ai 2 mt..può tentare ai 2 mt e 10..ed è esattamente questo il progetto degli USA..perchè non riesce a vincere in Iraq..si apre solo la carta Iran ...sperando che la resa iraniana faccia arrendere anche l'Iraq...sarebbe puntare il tutto per tutto..e..ciò è possibile..perchè di mezzo ci sono interessi religiosi..ideologici..che altrimenti.. certe guerre non avrebbero nessun senso...perchè si rischia il tutto per tutto solo quando la sopravvivenza è minacciata..e..in questo caso..solo la sopravvivenza religiosa è minacciata..perchè nè gli USA nè gli ebrei sono minacciati in quanto tali..ma solo perchè occupanti..
    Il buonsenso direbbe di ritirarsi..ma la religione no..non può..e..fin quando la religione dominerà..prepariamoci al peggio..poi...chi ancora si proclamerà religioso....visto quello che ha combinato...credo che non godrà di tanta considerazione...un pò come i nazisti in Germania..dopo l'ultima guerra...
    reputati causa di quello che è successo..e che si sta ricreando ..in termini più vasti..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  7. #7
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    Questo potrebbe essere uno dei possibili piani americani, ma credo che non basti per avere l'apoggio incondizionato di "tutti gli altri".Comunque ci sono diversi motivi per i quali gli USA attacheranno l'iran.L'unica cosa ormai quasi certa è che l'attacco avverrà.Certo che anche Ahmadinejad si è reso la vita difficile da solo....

  8. #8
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    Sono giorni che mi scervello la testa per capire quale sia non solo la reale fattibilità, ma anche QUALE INTERESSE possa effettivamente portare gli Stati Uniti ad attaccare l'Iran.

    Perche' in una seria analisi, un conflitto in tal senso a primo acchito sarebbe un autentica "tomba" per l'amministrazione americana. Quale interesse a far schizzare il petrolio a 140$, quale interesse a mandare altri soldati con un opposizione interna crescente e un opinione pubblica contro, il resto dei paesi contrari e tutto il resto?

    ....

    E' l'equazione dello "Stretto di Hormuz".
    L'interesse è appunto portare il prezzo del barile a 140 $ - in una prima fase - e poi 300 o 400.

    Dirai "ma gli U$A il petrolio lo importano". E allora ? Il petrolio lo importano , ma i $acci li stampano . Dobbiamo stamparne il decuplo ? Sai che fatica.

    Al tempo stesso, essendo la Nazione più indebitata del pianeta, si liberano del debito estero. Debito che ascende a circa 4 trilioni di U$D. Ma la vifra in U$D è, come dicevo, senza senso. Cartaccia. Un vagone di cartaccia. Dieci vagoni di cartaccia ? Poco male.


    Il problema è cosa puoi acquistare, con quella cartaccia. Ai prezzi correnti, il debito di 4 trilioni corrisponde a circa 70 miliardi di barili di petrolio - la produzione mondiale di due anni.

    Ma se il prezzo schizza a 400 U$D a barile, il debito U$A si riduce a 7 miliardi di barili .. neanche tre mesi di produzione petrolifera mondiale. Peggio per i cinesi, che per accumulare quei trilioni hanno esportato in U$A di tutti - han lavorato - come schiavi appunto - per produrre ed esportare. Ed improvvisamente il loro credito non vale più nulla. Per loro, procurarsi dieci volte più dollari ... è veramente una fatica.

    Tra l'altro, l'operazione speculativa riesce bene perchpè nei mesi precedenti (la seconda metà del 2006) il prezo è stato assurdamente drogato comprimendolo da 89 U$D a poco più di 40. Ma già sta risalendo, a duna sessantina, e non può più esser tenuto basso. Perchè a 40 U$D nessuno vende più. I nigeriani si sabotano (giustamente) gli oleodotti. Il Venezuela non lo vende più contro U$D, ma lo baratta con sistemi d'arma, odspedali chiavi in mano etc. La Russia si inventa crisi con il fidatissimo Lukaschenko, per avere la scua per rallentare le esportazioni. Il blocco di Hormuz impedisce ai sauditi di esportare per qualche mese ? Tutti contenti.

    Tra l'altro, il ribasso dei prezzi delle materie prime energetiche - benchè palesementee drogato e provvisorio - è riuscito a rallentare gli investimenti sulle fonti rinnovabili etc. Che con il barile ad 80 erano vantaggiosissimi (e parecchie cose si stavano concretizzando , con gran dolore dei petrolieri) ; a 40 si rischiava il bagno economico, e si son fermati. Per cui, se si vuole gonfiare il prezzo del petrolio .... ora .
    Ora o mai più, perchè se tra sei mesi o sei anni escono le cellule fotovoltaiche multistrato a prezzi ragionevoli ... nessuno lo vuole più , il petrolio , e gli orchetti U$raeliani possono stare in Iraq ed Iran sino a quando non muoiono di vecchiaia. O, più probabilmente e rapidamente, di piombo.

  9. #9
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    Mettiamo il caso di uno scenario del genere:
    Gli Stati Uniti attaccano l'Iran e distruggono o tentano di distruggere gli impianti nucleari.
    Quale è la risposta iraniana? Lo hanno già detto, il blocco dello stretto di Hormuz.
    E' già successo, la famosa "Guerra delle petroliere"
    Durante la guerra Iran-Iraq Saddam Hussein bloccò i terminali di petrolio iraniani, e l'Iran rispose bloccando lo stretto di Hormuz.
    Gli iraniani minarono lo stretto e le rotte delle petroliere e istituirono un corpo speciale di pasdaran che a bordo di veloci barchini armati, che si celavano nelle zone costiere paludose iraniane, attaccavano le petroliere di passaggio.

    Il risultato fu che le flotte di mezzo mondo andarono a togliere le mine e a scortare le petroliere in transito.
    Quindi sarebbe una mossa persa in partenza, un segno di agonia del regime.
    Nessuno che non possegga un potere marittimo reale può bloccare uno stretto, le navi militari sono un concentrato della tecnologia più avanzata, il complesso aereonavale militare è l'arma più potente ed efficace in mano alle potenze occidentali (e alla Russia, anche se ormai tecnologicamente è abbastanza indietro).

    L'Iran non bloccherà proprio niente, sta solo cercando di essere attaccato prima possibile per incassare il vantaggio politico, interno ed internazionale, che ne deriverebbe.
    Solo se arrivasse a farsi la bomba atomica potrebbe dar peso alle sue minacce, ma rispetto a quelle già dichiarate di distruggere Israele la questione di Hormuz è una bagatella secondaria.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da bom-bim-bom Visualizza Messaggio
    E cosa fanno le truppe USA in Iraq? E la flotta americana nel golfo?
    Fanno i bersagli, si ritirano abbandonando l'Iraq o combattono?
    Direi che si rinchiuderebbero nelle basi militari e farebbero le "vittime" per i missili iraniani ad uso e consumo dell'"indignazione" dei media

    Se gli USA smettono di combattere l'Iran, dopo aver inflitto qualche colpo, offre di riaprire Hormuz alla comunità internazionale in cambio di assicurazioni di non aggressione, riprendendo lo sviluppo del nucleare.

    Credo che quello che l'IAEA ha visto non sia tutto ciò che l'Iran ha e cmq la cosa più importante è il know-how.
    Questo è possibilissimo, ma sarebbe una vittoria strategica degli USA, che in ogni caso avrebbero dato una dimostrazione di forza e "ridotto" l'Iran a piu' miti consigli.

    Se gli USA combattono, lo stretto di Hormuz è chiuso per colpa di entrambi i belligeranti, con maggiore colpa di chi ha attaccato per primo.

    Questa tua equazione mi sembra avere necessità di grande miopia geopolitica da parte iraniana (e di russia e cina) e non mi paiono così scemi.
    Non mi sembra questione di miopia ma di possibilità reali, nel senso che non credo che un "blocco parziale" dello stretto di Hormuz abbia qualche effetto, e nemmeno che la Cina o la Russia possano muoversi diversamente.
    Al di la' di condannare l'azione unilaterale non ce li vedo proprio a mandare truppe a sostegno dell'Iran.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




 

 
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